L’opinione di ‘Abdu’l-Bahà sul papato.

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  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
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    #1

    L’opinione di ‘Abdu’l-Bahà sul papato.

    Da "Le lezioni di San Giovanni d’Acri":

    34 La confessione di fede di Pietro. (Testo completo)

    Domanda: Nel Vangelo di S. Matteo è detto: “Tu sei
    Pietro, e su questa pietra io edificherò la mia chiesa” (26:18).
    Qual è il significato di questo versetto?

    Risposta: Questa espressione di Cristo è una conferma
    della dichiarazione di Pietro, quando Cristo chiese:
    “Chi credi che io sia?” E Pietro rispose: “Io credo che
    Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.
    Allora Cristo gli disse: “Tu sei Pietro” - poiché Cefa
    in aramaico significa roccia - “e su questa pietra io edificherò
    la mia chiesa”. Perché gli altri in risposta a Cristo
    dissero che egli era Elia, e qualcuno disse Giovanni Battista,
    e alcuni altri Geremia o uno dei Profeti.
    Cristo desiderava, per suggerimento o per allusione,
    confermare le parole di Pietro; così nei riguardi della appropriatezza
    del nome, Pietro, egli disse: “E su questa
    pietra io edificherò la mia chiesa”, volendo dire, la tua
    certezza che Cristo è il figlio vivente di Dio, sarà la base
    della Religione di Dio; e su questa fede poggeranno le
    fondamenta della chiesa di Dio
    , che è la Legge di Dio.
    L’esistenza della tomba di Pietro a Roma è dubbia;
    essa non è stata provata; alcuni dicono che essa sia in
    Antiochia.
    Inoltre, confrontiamo la vita di alcuni papi con la religione
    di Cristo. Cristo, affamato e senza tetto, si cibava
    di erbe del deserto, ed era contrario a ferire i sentimenti
    di chicchessia. Il papa si sposta in una carrozza coperta
    di ori e trascorre le sue giornate nella più grande magnificenza,
    fra comodi e lusso, ricchezze e adorazione, quali
    i re non hanno mai avuto.
    Cristo non fece male a nessuno, ma alcuni papi sacrificarono
    gente innocente: riferitevi alla storia. Quanto
    sangue è stato versato unicamente per mantenere il loro
    potere temporale! Per una semplice differenza di opinione
    fecero arrestare, imprigionare e sopprimere migliaia
    di servitori dell’umanità e dotti che avevano scoperto i
    segreti della natura. A che punto essi ostacolarono la verità!
    Riflettete sulle istruzioni di Cristo ed esaminate le
    abitudini e le usanze dei papi. Considerate: vi è nessuna
    rassomiglianza fra gli insegnamenti di Cristo e il modo
    di governare dei papi? Noi siamo contrari alle critiche,
    ma la storia del Vaticano è veramente straordinaria.
    Il contenuto del nostro ragionamento è questo, che gli
    insegnamenti di Cristo sono una cosa e i metodi del governo
    pontificio sono tutt’altra cosa; essi non concordano.
    Quanti Protestanti furono uccisi per ordine dei papi!
    Quante tirannidi e oppressioni furono favorite,
    quante punizioni e torture furono inflitte! Può nessuna
    delle dolci fragranze di Cristo essere ritrovata in queste
    azioni? No! In nome di Dio! Questa gente non obbedì a
    Cristo mentre Santa Barbara, il cui ritratto è davanti a
    noi, obbedì a Cristo, seguì le sue orme e mise in pratica i
    suoi comandamenti. Fra i papi vi furono anche alcune
    anime benedette che seguirono le orme di Cristo, specialmente
    nei primi secoli dell’era cristiana, quando
    mancavano i beni temporali e le prove imposte da Dio
    erano dure. Ma quando i papi entrarono in possesso del
    potere temporale e acquisirono prosperità e onori mondani,
    il governo papale, dimentico interamente di Cristo,
    si occupò del potere temporale, di grandezze, di agi e di
    lussi; soppresse persone, si oppose alla diffusione della
    cultura, tormentò gli uomini di scienza, ostacolò la luce
    della conoscenza ed emanò ordini di uccisioni e di saccheggi.
    Migliaia di anime, uomini di scienza e senza
    peccato, perirono nelle prigioni di Roma. Con tutti questi
    metodi e azioni, come si poteva credere all’esistenza del
    Vicariato di Cristo?
    La sede papale ebbe costantemente a ostacolare la conoscenza;
    perfino in Europa si ammette che la religione
    si oppone alla scienza, e che la scienza distrugge le fondamenta
    della religione. Mentre la Religione di Dio
    promuove la verità, è fondatrice della scienza e della conoscenza,
    è piena di benevolenza per gli uomini di
    scienza, è la civilizzatrice dell’umanità, scopre i segreti
    della natura e illumina gli orizzonti del mondo. Di conseguenza,
    come si può dire che si oppone al sapere? Dio
    non voglia! Anzi, per Dio, la conoscenza è il più munifico
    dono dato all’uomo e la più nobile delle umane perfezioni.
    Opporsi alla conoscenza è ignoranza, e colui che
    detesta il sapere e la scienza non è un uomo, ma piuttosto
    un essere senza intelligenza. Perché la conoscenza è
    luce, vita, felicità, perfezione, bellezza, e indica la facoltà
    di avvicinarsi alla Soglia dell’Unità. La conoscenza è
    l’onore e la gloria del mondo dell’umanità e la più grande
    generosità di Dio. La conoscenza è guida; la non conoscenza
    è vero errore. Felici coloro che trascorrono il
    tempo nell’accrescere il loro sapere, nello scoprire i segreti
    della natura e nel penetrare le sottigliezze della pura
    verità! Miseri coloro che vivono contenti della loro ignoranza,
    coloro i cui cuori si rallegrano nelle futili imitazioni,
    che sono caduti nelle più basse profondità
    dell’ignoranza e della stoltezza, e hanno sprecato le loro
    vite!
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
Working...