La non esistenza del male.

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  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
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    #1

    La non esistenza del male.

    Da Le lezioni di San Giovanni d’Acri:

    74 La non esistenza del male. (Testo completo)

    È cosa assai ardua dare una chiara spiegazione
    dell’argomento. Sappi che gli esseri sono di due specie:
    esseri materiali e spirituali, esseri percepibili dai sensi fisici
    e intellettuali.
    Le cose sensibili sono quelle percepite dai cinque
    sensi esteriori; così le cose esterne viste dall’occhio,
    vengono chiamate sensibili. Le cose intellettuali sono
    quelle che non hanno esistenza esteriore, ma sono concezioni
    della mente. Ad esempio, la mente stessa è una
    realtà intellettuale e non ha un’esistenza esteriore. Tutte
    le caratteristiche e qualità dell’uomo costituiscono
    l’esistenza intellettuale e non sono sensibili.
    In breve, le realtà intellettuali, così come tutte le qualità
    e perfezioni dell’uomo, sono essenzialmente buone
    ed esistenti. Il male è costituito semplicemente dalla
    mancanza di esse. Così l’ignoranza è mancanza di conoscenza,
    l’errore è mancanza di guida, la dimenticanza
    mancanza di memoria, la stupidità mancanza di buon
    senso. Tutte queste cose non hanno un’esistenza reale.
    Allo stesso modo, le realtà sensibili sono essenzialmente
    buone, e il male è dovuto alla mancanza
    di esse; ad esempio, la cecità è mancanza della vista; la
    sordità, mancanza dell’udito; la povertà, mancanza di
    ricchezza; la malattia, mancanza di salute; la morte mancanza
    di vita; la debolezza, mancanza di forza.
    Un dubbio si pone; ad esempio, gli scorpioni e i serpenti
    sono velenosi; sono essi buoni o cattivi, dato che
    sono pure esseri viventi? Sì, in relazione all’uomo uno
    scorpione o un serpente sono “cattivi”, ma non lo sono
    rispetto a se stessi dato che il veleno ne è l’arma, e con il
    morso essi si difendono. Poiché - però - gli elementi del
    veleno non si accordano con i nostri elementi costitutivi,
    poiché vi è antagonismo fra questi diversi elementi, tale
    antagonismo è un male; ma, in realtà, per quanto li riguarda,
    essi sono buoni.
    Riassumendo: è possibile che una cosa sia “un male”
    in relazione a un’altra, ma che al tempo stesso, considerata
    entro i limiti del proprio essere, non sia cattiva.
    Così è dimostrato che non esiste alcun male nel mondo
    dell’esistenza; tutto ciò che Dio ha creato, Egli l’ha creato
    buono. Il male è la non esistenza; come la morte è assenza
    di vita. Quando un uomo non ha più vita, muore.
    L’oscurità è assenza di luce; quando non vi è più luce,
    si ha l’oscurità. La luce è una realtà esistente, ma
    l’oscurità non esiste. La ricchezza esiste, ma la povertà
    non esiste.
    Diventa, così, evidente che tutti i mali ci riportano alla
    non esistenza del male. Dio esiste, il male non esiste.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
Working...