La conferma su come confessare le proprie colpe.

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  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3769

    #1

    La conferma su come confessare le proprie colpe.

    Ellen White ci ricorda tre passi della Bibbia nei suoi manoscritti. Da "Messaggi Scelti" (vol. I):

    "Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto per rimetterci i peccati e purgarci da ogni iniquità."
    1 Giovanni 1:9 {MS 270.6}
    “Chi copre i suoi misfatti non prospererà, ma chi li confessa e li lascia otterrà misericordia”.
    Proverbi 28:13 {MS 271.1}
    Non nascondete niente a Dio e non trascurate la confessione dei vostri difetti ai vostri fratelli. {MS 271.2}
    “Confessate i falli gli uni agli altri ed orate gli uni per gli altri, affinché siate sanati; molto può l’orazione del giusto, fatta con efficacia”.
    Giacomo 5:16 {MS 271.3}

    Nella discussione “Liete novelle” pubblicai il seguente testo:

    “La nona Lieta Novella
    Il peccatore, quando si sente completamente distaccato
    e libero da tutto fuorché Dio, deve implorare la Sua
    indulgenza e il Suo perdono. La confessione di peccati e
    colpe davanti a creature umane non è permessa, perché ciò
    non ha mai comportato, né mai comporterà il perdono di
    Dio. Inoltre la confessione innanzi a un uomo è motivo di
    mortificazione e umiliazione e Dio - sia esaltata la Sua gloria -
    non desidera l'umiliazione dei Suoi servi.”

    Qui pare sconfessato il precetto cattolico della confessione a sacerdoti dei propri peccati e colpe.
    Nel testo è anche presente una preghiera per chiedere perdono a Dio, ma forse, per non ripetere in continuazione le stesse parole, sarebbe meglio che ciascuno si rivolgesse a Dio come è capace. Per conoscere quella preghiera, si può leggere il testo di Liete Novelle nelle Tavole.
    Vorrei aggiungere, però, che confessare una colpa a chi ne è stato danneggiato, chiedergli perdono e cercare di rimediare al danno, è ottima cosa. D’altra parte, se il danneggiato scioglie sulla terra, Dio scioglierà in cielo.

    Allora, che fare?
    Evitare il rito cattolico della confessione a sacerdoti e monaci, riconoscere con Dio i propri errori e procedere come avevo detto subito sopra.


    La conferma di tutto ciò si ha in un altro testo di sorella White, "La via migliore":

    Confessate a Dio i vostri peccati, le vostre colpe e i torti commessi nei confronti degli altri, perché solo lui vi può perdonare. Se avete offeso un amico o il vostro prossimo, dovete riconoscere i vostri errori così come, d’altra parte, colui che è stato offeso ha il dovere di perdonarvi con generosità. Soltanto allora potrete cercare il perdono del Signore, perché colui che avete disprezzato è un figlio di Dio e, comportandovi male nei suoi confronti, avete peccato contro il suo Creatore e Redentore. {VM 38.2}

    La vera confessione non è mai generica, essa riconosce peccati talmente precisi che in certi casi possono essere presentati solo a Dio. Quegli errori che invece sono stati commessi nei confronti di altri devono essere confessati a coloro che ne hanno subito il danno, e quelli che sono stati commessi verso un gruppo di persone saranno presentati pubblicamente. In ogni caso, la confessione deve essere un preciso riconoscimento dei peccati di cui ci si è resi colpevoli. {VM 39.1}
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
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