Il giorno Santo.

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  • Rachele Giacobi
    • 05/06/18
    • 352

    #1

    Il giorno Santo.

    Il riposo settimanale è una conquista sociale e un diritto per tutti e questo non presenta differenze tra credenti e non credenti.
    La santificazione del giorno di riposo è unicamente per il credente ed ha dei significati.

    Oltre al simbolismo inerente la Creazione e il "riposo"di Dio che potrebbe avere un'importanza relativa,il rispetto del giorno festivo settimanale è un atto di amore verso il Signore.
    Santificare la domenica (ma anche il sabato o il venerdì o altro) vuol dire ricordarsi che, pur vivendo nel mondo e dovendosi occupare del mondo,facciamo parte anche del Regno di Dio a cui diamo totale spazio interrompendo ogni tanto la nostra vita quotidiana nella "carne".

    In questo giorno Santo tutto è in Lui e per Lui.
    Indifferentemente al tipo di culto (pubblico o privato ) che uno sceglie,nel giorno di Dio può essere più intensa la comunicazione con Lui cioè la preghiera (ringraziamento,colloquio personale con Dio); si può sollevare lo sguardo per contemplare la Natura; si possono stabilire rapporti umani più intensi(nella famiglia e fuori);si può fare il punto sulla situazione di vita quotidiana ed eventualmente programmare gli "aggiustamenti necessari";si può offrire a Dio tutto ciò che è stato fatto e sarÃ* fatto.

    Vendere e comprare,produrre ,guadagnare,fare dei lavori che possono essere rimandati è una mancanza di rispetto a Dio che in questo giorno ci vuole tutti per sé.
    E' necessario tuttavia stare attenti alle esagerazioni (Gesù stesso diceva che il sabato è stato fatto per l'uomo e non viceversa)
    I lavori urgenti per il benessere nostro e degli altri devono essere fatti.
    Salvare vite ma anche offrire conforto ai deboli, agli anziani,ai bambini,a chi è solo cioè il benessere di chi è in difficoltÃ* deve essere fatto perchè è un modo per onorare Dio.

    Sta nella sensibilitÃ* della persona capire se l'attivitÃ* che svolge nel giorno Santo è proprio per Dio o per i propri traffici.I divertimenti,i passatempi non sono affatto un male
    perché contribuiscono allo stacco dai pesi quotidiani e ciò fa bene alla mente e al cuore.

    Chi è costretto a lavorare nel giorno di Dio per contratto o altro troverÃ* sicuramente un altro giorno durante la sua settimana per trasformarlo nel suo giorno Santo.

    Il giorno del Signore è l'amplificazione di ciò che si fa ogni giorno in piccoloffrire a Dio con qualche attimo di attenzione la primizia di ogni pensiero,azione,lavoro,discorso.

    L'offerta a Dio di ciò che mangiamo ,vediamo, sentiamo ci rende sereni e tranquilli consapevoli che ciò che abbiamo e facciamo è di Dio e per Dio e non potrÃ* mancarci mai!
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #2
    Io...ehm...ecco, anche se non ti conosco e non so chi sei....sento che ti voglio bene dolce Rachele
    Grazie. Grazie per queste boccate d'aria fresca che ci regali.
    amate i vostri nemici

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    • Rachele Giacobi
      • 05/06/18
      • 352

      #3
      Pur ringraziandoti mi sento di dirti che è necessario voler bene a tutti,. non solo a chi la pensa come noi.Le lodi possono portare ad una soddisfazione effimera che poi scoppia come una bolla di sapone...Penso agli altri lettori che possono sentirsi come aria velenosa e mi dispiace. Come cristiano penso che mi capisci sicuramente.Ciao!

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #4
        Ahahahahahahaha si...si...certo che ti capisco: Il tuo scrivere è acqua cristallina!
        Diciamo che nessun'aria è velenosa, se non quella dei provocatori di professione. Poi c'è l'aria normale e poi quella che te e pochi altri amici e amiche ci regalano.
        amate i vostri nemici

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