La condizione divina e quella umana.

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  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3770

    #1

    La condizione divina e quella umana.

    Nello “Srimad Bhagavatam” (3):

    9:1 Brahma (il Dio creatore) disse:

    3 O mio Signore, non vedo alcuna forma superiore a questa Tua forma di
    felicità e conoscenza eterne. Nella Tua luce impersonale del Brahman,
    nel cielo spirituale, non si verifica alcun cambiamento o
    deterioramento della potenza interna. Mi sottometto dunque a Te,
    perché mentre io sono orgoglioso del mio corpo e dei miei sensi
    materiali
    , Tu, Signore, sei la causa della manifestazione cosmica,
    eppure non sei toccato dalla materia.

    6 Gli abitanti di questo mondo sono assaliti da ogni sorta di ansietà
    materiali e vivono continuamente nella paura. Si sforzano sempre di
    proteggere il loro corpo, le loro ricchezze e i loro parenti. Sono sempre
    in preda ai lamenti, ai desideri illeciti; sono attaccati a oggetti
    indesiderabili e meschinamente basano le loro imprese sui concetti
    effimeri di “io” e “mio”. O Signore, finché non prendono rifugio
    all’ombra sicura dei Tuoi piedi di loto, saranno sempre perseguitati da
    queste ansietà.
    8 O Signore, autore di gesta meravigliose, queste creature miserabili
    sono costantemente turbate dalla fame, dalla sete, dal freddo, dalla
    bile e dalle altre secrezioni del corpo; la tosse li opprime durante
    l’inverno e il caldo li soffoca durante l’estate; la pioggia, il vento e altri
    disagi li assalgono senza sosta. Inoltre, sono preda di forti impulsi
    sessuali e di una collera incessante. Ho pietà di loro e mi rattristo della
    loro sorte.
    9 O Signore, le sofferenze materiali non hanno esistenza reale per
    l’anima. Eppure, finché l’anima condizionata crede che il corpo sia fatto
    per il piacere dei sensi, non può uscire dal labirinto formato da queste
    sofferenze materiali, perché si trova sotto l’influenza della Tua energia
    esterna.
    10 Di giorno questi non-devoti impegnano i sensi in lavori duri e
    complicati, e di notte soffrono d’insonnia, perché la loro intelligenza
    interrompe continuamente il loro sonno con varie speculazioni mentali.
    Inoltre, vedono tutti i loro progetti sventati da forze soprannaturali.
    Anche i grandi saggi, se si oppongono all’ascolto dei discorsi
    trascendentali che riguardano le Tue glorie, devono conoscere il
    turbinio di nascite e morti in questo mondo.
    11 Mio Signore, i Tuoi devoti possono contemplarTi attraverso gli orecchi,
    grazie alla pratica dell’ascolto spirituale con cui essi purificano il loro
    cuore, che diventa allora il Tuo luogo di residenza. Tu sei così
    misericordioso verso i Tuoi devoti che Ti manifesti a loro nella forma
    spirituale ed eterna, sulla quale essi meditano costantemente.
    12 Mio Signore, Tu non sei molto soddisfatto dell’adorazione che gli esseri
    celesti Ti offrono, loro che si sforzano di renderTi un culto fastoso, con
    numerosi oggetti, pur nutrendo numerosi desideri materiali. Tu sei
    presente nel cuore di ogni essere come Anima Suprema al solo fine di
    diffondere su tutti la Tua misericordia incondizionata. Tu sei l’eterno
    benefattore, ma rimani inaccessibile al non-devoto.
    13 Ciònonostante, le attività virtuose, come il compimento dei riti vedici,
    la carità, le rigide austerità e il servizio trascendentale, se sono
    compiute per adorarTi e soddisfarTi con l’offerta dei frutti che esse
    conferiscono, sono anch’esse benefiche. Queste attività religiose non
    saranno mai inutili.

    23 Il Signore Supremo, Dio, è sempre il benefattore delle anime
    sottomesse. Le Sue attività sono sempre compiute attraverso la Sua
    potenza interna, Rama, la dea della fortuna. Io prego solo di poterLo
    servire, creando il mondo materiale, e di non essere toccato dalla
    contaminazione materiale nel corso della mia opera, perché così potrò
    sbarazzarmi dell’orgoglio di essere il creatore.


    27 Il Signore vide che Brahma era molto ansioso di progettare e costruire i differenti sistemi planetari e allo stesso tempo depresso alla vista delle acque devastatrici. 28 Sensibile al sentimento di Brahma, Egli
    pronunciò parole profonde e ponderate che dissiparono ogni illusione
    che era potuta nascere in lui.
    29 Il Signore Supremo disse:
    O Brahma, maestro delle profondità della saggezza vedica, non sentirti
    scoraggiato o angosciato per l’opera della creazione. Ciò che Mi stai
    chiedendo ti è già stato accordato.
    30 O Brahma, se vuoi ricevere il Mio favore, devi situarti nell’austerità e
    nella meditazione, e seguire i principi della conoscenza. Grazie a
    queste attività, tutto ti sarà rivelato dall’interno, nel tuo cuore.
    31 O Brahma, quando sarai assorto nel servizio devozionale, verrà il
    momento, durante le tue attività creatrici, che Mi vedrai in te e in ogni
    luogo dell’universo, e vedrai che tu stesso, l’universo intero e tutti gli
    esseri viventi sono situati in Me.
    32 Mi vedrai in ogni essere e in ogni luogo dell’universo, come il fuoco è
    presente nel legno. Solo dopo aver raggiunto questo livello di visione
    trascendentale, potrai liberarti da ogni forma di illusione.
    33 Quando ti sarai liberato dal concetto del corpo grossolano e sottile, e i tuoi sensi saranno purificati da tutte le influenze della natura
    materiale, avrai in Mia presenza la realizzazione della tua forma pura.
    Allora sarai al livello della coscienza pura.
    34 Poiché hai desiderato aumentare la popolazione dell’universo in
    proporzioni illimitate e moltiplicare i tuoi modi di servire, non proverai
    mai alcuna mancanza in questi campi, perché la Mia misericordia senza
    causa nei tuoi confronti aumenterà continuamente e per sempre.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
Working...