chi è che non ha la morte "vicino"?

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  • sandor
    Opinionista

    • 07/10/10
    • 3414

    #1

    chi è che non ha la morte "vicino"?

    edit
    http://letteraturaomnibus.blogspot.com
  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3769

    #2
    Che intendi per "vicino"? Sicuramente siamo circondati da persone soggette a morire da un momento all'altro, però coloro che hanno conquistato la vita eterna nella precedente incarnazione non sono più soggetti a morte fisica.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

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    • sandor
      Opinionista

      • 07/10/10
      • 3414

      #3
      guarda: mi veniva da pensare ad un pittore del XV secolo, hans holbein, il quale realizzò una serie di litografie, che intitolò "totentanz" cioè "danza della morte". le litografie in parola rappresentano una serie di figure del tempo, ad esempio la nobildonna, il nobiluomo, il cavaliere, il bambino, il cerusico, il cardinale, ecc. ciò che mi ha fatto riflettere è che tutte le figure rappresentate hanno vicino "uno scheletro", chiara allegoria della morte. solo una delle figure ritratte non ha "la morte vicino": il mendicante. mi domando: forse ricevere la carità è un modo per rendersi immortali?
      http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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      • King Kong
        رباني
        • 05/07/17
        • 2354

        #4
        Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
        guarda: mi veniva da pensare ad un pittore del XV secolo, hans holbein, il quale realizzò una serie di litografie, che intitolò "totentanz" cioè "danza della morte". le litografie in parola rappresentano una serie di figure del tempo, ad esempio la nobildonna, il nobiluomo, il cavaliere, il bambino, il cerusico, il cardinale, ecc. ciò che mi ha fatto riflettere è che tutte le figure rappresentate hanno vicino "uno scheletro", chiara allegoria della morte. solo una delle figure ritratte non ha "la morte vicino": il mendicante. mi domando: forse ricevere la carità è un modo per rendersi immortali?
        La butto lí:
        Mentre tutti i personaggi che hai citato per primi hanno una "identità" che finirà con la morte, il mendicante rappresenta chi ha superato l'identificazione del proprio ego con un qualche personaggio fittizio e quindi libero dalla morte.
        Aut hic aut nullubi

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        • sandor
          Opinionista

          • 07/10/10
          • 3414

          #5
          si. bella ipotesi la tua. io se mi permetti penso che il "mendicante" come concetto sia abbastanza simile a dio, almeno nel modo di porsi. cioè il mendicante sa bene che un euro ricevuto da un ricco, vale a livello "spirituale" almeno un milione, e non per il mendicante ma per il ricco che si priva di qualcosa, perché così facendo la "cruna dell'ago" si allarga un po' e magari ci passa anche il "cammello". ovviamente anche dio fa così. cioè dio predica non a caso la "povertà", ovviamente non quella spirituale ma "materiale". insomma se sei ricco "dentro" allora non ti servono i "miliardi" per sentirti qualcuno. insomma la totentanz come rappresentazione della realtà, la quale è niente altro che la rappresentazione "materiale" del mondo "spirituale", cioè della interiorità di ogni uomo e di ogni figura "sociale", come per l'appunto quelle rappresentate da holbein.
          Last edited by sandor; 02-09-2019, 22:41.
          http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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          • Arcobaleno
            Opinionista

            • 31/12/16
            • 3769

            #6
            Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
            insomma la totentanz come rappresentazione della realtà, la quale è niente altro che la rappresentazione "materiale" del mondo "spirituale", cioè della interiorità di ogni uomo e di ogni figura "sociale", come per l'appunto quelle rappresentate da holbein.
            Sì, Holbein parla di morte spirituale rappresentando scheletri.
            Fate l'amore, non la guerra.
            Lavorare tutti, lavorare meno.

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            • sandor
              Opinionista

              • 07/10/10
              • 3414

              #7
              non capisco: stai facendo dell'ironia?
              http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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              • Arcobaleno
                Opinionista

                • 31/12/16
                • 3769

                #8
                No, è un dato di fatto, mi pare. D'altra parte, in che altro modo potrebbe rappresentare la morte spirituale visivamente? Un vivo con accanto il suo scheletro.
                Fate l'amore, non la guerra.
                Lavorare tutti, lavorare meno.

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                • sandor
                  Opinionista

                  • 07/10/10
                  • 3414

                  #9
                  si. se lo dici tu...però mi verrebbe da dirti che insomma a quei tempi, come ti dicevo XV secolo, si conoscevano molte più cose che oggi. anche a livello "iniziatico" e credo che tu ne sia consapevole. e sicuramente sai anche che probabilmente quel tipo di raffigurazione era utilizzata a fini "di propaganda" dalle gerarchie. però il target della propaganda mi pare fosse non tanto "il popolino" o "popolo bue" come invece nei dipinti di chiese cattedrali e cappelle. piuttosto i cc.dd. "ricchi", cioè i ceti maggiori. potenza del mezzo...
                  http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                  • Turbociclo
                    Opinionista
                    • 28/04/19
                    • 5572

                    #10
                    " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                    pur di legittimare la propria logica."

                    Dostoevskij.

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