E' possibile ottenere tutto pur restando in famiglia?

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  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3769

    #1

    E' possibile ottenere tutto pur restando in famiglia?

    Abbiamo già letto che è possibile. Approfondiamo il tema.
    Nello “Srimad Bhagavatam” (5):

    1:17 Anche se viaggiasse di foresta in foresta, colui che non ha il controllo
    di sé deve sempre temere l’incatenamento alla materia, perché vive in
    compagnia di sei mogli legittime, cioè la mente e i cinque sensi che
    servono ad acquisire la conoscenza. Al contrario, la vita di famiglia in sé non può causare danno all’uomo illuminato,
    che ha conquistato i suoi sensi e trova la soddisfazione in se stesso.


    4:14 Come manifestazione di Dio, la Persona Suprema, Sri Rsabhadeva
    godeva di un’indipendenza totale, perché la Sua forma era spirituale,
    eterna e piena di divina felicità. Egli era eternamente al di là delle
    quattro forme essenziali della sofferenza materiale [la nascita, la
    malattia, la vecchiaia e la morte] e non era minimamente attaccato alla
    materia. Sempre equilibrato, Egli considerava tutti gli esseri con occhio
    uguale; vedere gli altri infelici Lo rendeva infelice ed Egli desiderava il
    bene di tutti. Benché fosse perfetto, essendo il Signore Sovrano e il
    maestro assoluto di tutti gli esseri, Egli agiva ugualmente come se fosse
    stato un’anima condizionata. Osservò quindi rigorosamente i principi
    del varnasrama-dharma. Col tempo i principi del varnasrama-dharma
    erano stati trascurati; cosi, con le Sue qualità e la Sua condotta
    personale, Egli insegnò al popolo incolto il modo di compiere i doveri
    nell’ambito del varnasrama-dharma. In questo modo fece rispettare le
    regole della vita familiare tra i Suoi sudditi, permettendo loro di
    coltivare la religione, di migliorare la loro situazione economica, di farsi
    una buona reputazione, di avere figli e figlie, di godere della felicità
    materiale e infine di accedere alla vita eterna. Con le Sue istruzioni Egli
    mostrò come diventare perfetti rimanendo capifamiglia, purché si
    aderisca ai principi del varnasrama-dharma.

    5:3 Gli uomini che desiderano ravvivare la loro coscienza di Krishna e
    accrescere il loro amore per Dio non sono interessati a fare ciò che non
    è in rapporto con Krishna. Essi non cercano la compagnia di coloro che
    si preoccupano soltanto di mantenere il corpo, di mangiare, dormire,
    accoppiarsi e difendersi. Anche se sono uomini di famiglia, essi non
    hanno attaccamento per la casa, né per la moglie, i figli, gli amici o i
    possessi materiali. Allo stesso tempo essi non rimangono indifferenti al
    compimento del loro dovere, ma si accontentano di guadagnare il denaro necessario per il proprio mantenimento.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
  • sandor
    Opinionista

    • 07/10/10
    • 3414

    #2
    Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    Abbiamo già letto che è possibile. Approfondiamo il tema.
    Nello “Srimad Bhagavatam” (5):

    1:17 Anche se viaggiasse di foresta in foresta, colui che non ha il controllo
    di sé deve sempre temere l’incatenamento alla materia, perché vive in
    compagnia di sei mogli legittime, cioè la mente e i cinque sensi che
    servono ad acquisire la conoscenza. Al contrario, la vita di famiglia in sé non può causare danno all’uomo illuminato,
    che ha conquistato i suoi sensi e trova la soddisfazione in se stesso.


    4:14 Come manifestazione di Dio, la Persona Suprema, Sri Rsabhadeva
    godeva di un’indipendenza totale, perché la Sua forma era spirituale,
    eterna e piena di divina felicità. Egli era eternamente al di là delle
    quattro forme essenziali della sofferenza materiale [la nascita, la
    malattia, la vecchiaia e la morte] e non era minimamente attaccato alla
    materia. Sempre equilibrato, Egli considerava tutti gli esseri con occhio
    uguale; vedere gli altri infelici Lo rendeva infelice ed Egli desiderava il
    bene di tutti. Benché fosse perfetto, essendo il Signore Sovrano e il
    maestro assoluto di tutti gli esseri, Egli agiva ugualmente come se fosse
    stato un’anima condizionata. Osservò quindi rigorosamente i principi
    del varnasrama-dharma. Col tempo i principi del varnasrama-dharma
    erano stati trascurati; cosi, con le Sue qualità e la Sua condotta
    personale, Egli insegnò al popolo incolto il modo di compiere i doveri
    nell’ambito del varnasrama-dharma. In questo modo fece rispettare le
    regole della vita familiare tra i Suoi sudditi, permettendo loro di
    coltivare la religione, di migliorare la loro situazione economica, di farsi
    una buona reputazione, di avere figli e figlie, di godere della felicità
    materiale e infine di accedere alla vita eterna. Con le Sue istruzioni Egli
    mostrò come diventare perfetti rimanendo capifamiglia, purché si
    aderisca ai principi del varnasrama-dharma.

    5:3 Gli uomini che desiderano ravvivare la loro coscienza di Krishna e
    accrescere il loro amore per Dio non sono interessati a fare ciò che non
    è in rapporto con Krishna. Essi non cercano la compagnia di coloro che
    si preoccupano soltanto di mantenere il corpo, di mangiare, dormire,
    accoppiarsi e difendersi. Anche se sono uomini di famiglia, essi non
    hanno attaccamento per la casa, né per la moglie, i figli, gli amici o i
    possessi materiali. Allo stesso tempo essi non rimangono indifferenti al
    compimento del loro dovere, ma si accontentano di guadagnare il denaro necessario per il proprio mantenimento.
    carissimo. capisco benissimo che sei, probabilmente, "induista". forse ho capito: stai perorando un' intesa tra "indiani" e cattolici? insomma un riconoscimento "legale" del tuo credo, della tua religione?
    http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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    • follemente
      Opinionista

      • 22/12/09
      • 11727

      #3
      Che discorso supermaschilista!

      Comment

      • sandor
        Opinionista

        • 07/10/10
        • 3414

        #4
        Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
        Che discorso supermaschilista!
        guarda, allora. se mi imputi la "responsabilità" del tuo avatar, allora divento femminista...
        http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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        • Arcobaleno
          Opinionista

          • 31/12/16
          • 3769

          #5
          Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
          carissimo. capisco benissimo che sei, probabilmente, "induista". forse ho capito: stai perorando un' intesa tra "indiani" e cattolici? insomma un riconoscimento "legale" del tuo credo, della tua religione?
          No. Non puoi ingabbiarmi nell'induismo né in nessun'altra religione. Semplicemente raccolgo e presento il meglio degli estratti da testi sacri. Il mio obiettivo è un'intesa/riconoscimento reciproco tra tutti i credenti di religioni rivelate.
          Fate l'amore, non la guerra.
          Lavorare tutti, lavorare meno.

          Comment

          • Arcobaleno
            Opinionista

            • 31/12/16
            • 3769

            #6
            Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
            Che discorso supermaschilista!
            Se ti riferisci al testo, sappiamo benissimo che la donna è stata sempre assoggettata all'uomo e solo ultimamente è riuscita a emanciparsi.
            Comunque, tutto ciò che è riferito all'uomo è estensibile alla donna, in linea di massima.
            Fate l'amore, non la guerra.
            Lavorare tutti, lavorare meno.

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            • Jerda
              No Excuses
              • 12/04/19
              • 3167

              #7
              Il tuo pluralis majestatis mette bene in evidenza un tuo immedesimarti nel dio che promulghi, come se non osassi mai dichiararti lui,sennò che bisogno di dio c'è e poi non ti senti all'altezza come tutti, ma
              vuoi esserne un diretta emanazione, un mantenuto, uno che si salva alla fine, il suo arcangelo Gabriele.

              Il tuo rapporto con dio è come quello di un gigolò insicuro che non si è staccato dalla mamma che cerca la vecchia che lo mantenga economicamente. Non serve essere Freud.
              Come è importante sentirsi in mezzo a gente che ripete le tue cose a voce, sticazzi cosa pensano, per far andare dritta come l'olio l'illusione, vero? A costo di farsi autoritari senza accorgersene. Perché non te ne accorgi e ci credo.

              La storia insegna cosa si rischia a far innervosire gente con idee diverse da chi vorrebbe uscire dal prato di casa e sentire solo persone che ripetono la propria verità per far durare il loro incantesimo.
              Vi basta abbondantemente che le idee opposte non siano permesse formalmente, per risparmiare i VOSTRI poveri timpani, deve essere per questo che le chiese, mettiamo la cattolica, quando l'aborto era illegale e mieteva vittime messe su un tavolaccio a 18 anni con strumenti inadeguati non diceva niente alla faccia della sofferenza, e ne ha fatto una questione di vita o di morte appena si è lasciato libertà di scelta, anzi da quando dire che è un diritto è diventato dicibile. C'è qualcosa che temi di più? Basta salvare le apparenze. Mai vista una religione come quella cattolica così a buon prezzo (si, nonostante le tue acrobazie sincretistiche, nonostante i riferimenti all'India, quella deve essere il risultato, anzi, il vecchio testamento. Deve essere un dio normativo, sennò perdo il mio centro di gravità permanente che vale molto più della TUA vita.!), e che si permette di dare di estremisti a chi muore per la religione, come noi fino al risorgimento e oltre, mentre noi non diamo l'elemosina più da quanto non si sa?

              Smettila Arcobaleno, siete solo uno nella tua testa. Non sei l'emanazione di niente. Comincia a dire "io", se non ti senti troppo nudo.
              Last edited by Jerda; 02-11-2019, 15:14.
              Originariamente Scritto da BiO-dEiStA
              Questa sì che è vita, altro che la marea di boiate pseudoscientifiche con cui una mandria di dilettanti pagati a peso d'oro continua a riempirci la testa e a mandare a puttane il paese.
              Ben ritrovati.

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              • restodelcarlino
                giullare

                • 13/05/19
                • 12523

                #8
                Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
                Il mio obiettivo è un'intesa/riconoscimento reciproco tra tutti i credenti di religioni rivelate.
                Non pensi che sia un'impresa destinata al fallimento, in quanto incongruente?
                Ogni "religione rivelata", per il fatto intrinseco della "rivelazione" (cioé, interpreto, messaggio esclusivo dato ad eletti), sottintende la sua esclusiva "verità". Quindi, la sua "unicità" non condivisibile. Un "Dio" che si rivela a tizio, lo vedo male accettare un altro "Dio" che si rivela a caio.
                Quindi, pur giudicando lodevole il tuo sforzo "pacificatore e'd unificante", credo sia inutile. In quanto assurdo.
                IMHO, e con tutto il rispetto.
                ...vassapé...

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                • Turbociclo
                  Opinionista
                  • 28/04/19
                  • 5572

                  #9
                  Un fondo di verità in ciò che afferma Arcobaleno sul riconoscimento reciproco fra i credenti di varie religioni esiste (mi rendo conto di come sembri strana l'affermazione, ma va spiegata). Anzitutto parlo NON di religioni formalizzate col loro seguito di ministri del culto, funzioni, libri sacri e tutto l'ambaradan dei poteri teocratici. Mi riferisco a tradizioni di ricerca spirituale di varie parti del mondo, di varie epoche, da parte di sapienti dei quali ancora si parla magari dopo millenni. Io, pur non appartenendo ad alcuna religione formalizzata, ho sempre studiato testi e cercato di approfondire esperienze vissute che andassero al di là dell'impermanente e dell'illusorio. Allora, per me le separazioni che vengono fatte arbitrariamente fra epoche, spazi e situazioni diverse lasciano un po' il tempo che trovano. Leggete mastro Eckhart, un vero saggio dell'occidente, confrontatelo con le tradizioni orientali del buddismo e dello zen e troverete gli stessi concetti, magari espressi con parole diverse...
                  " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                  e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                  per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                  pur di legittimare la propria logica."

                  Dostoevskij.

                  Comment

                  • restodelcarlino
                    giullare

                    • 13/05/19
                    • 12523

                    #10
                    @Turbociclo
                    Sono pienamente d'accordo che, se tizio dice che il quadrato costruito sull'ipotenusa etc etc e caio dice che i quadrati costruiti sui cateti etc etc e sempronio sostiene che la somma dei quadrati etc etc, possano trovarsi d'accordo (ancora, devono essere "ragionevoli" ). Mi sembra, pero', di aver capito che si cerchi di mettere d'accordo "rivelazioni", in quanto tali. E questo, non mi sembra affatto evidente. Ma certo, mi sbaglio.
                    Il fatto che siano migliaia gli anni (ed i morti) che il dibattito sia aperto, forse vuol dire qualcosa. O no?
                    Ed il fatto che Meister Eckart considerasse le creature un puro nulla, sinceramente....non soddisfa molto il mio orgoglioso io....
                    ...vassapé...

                    Comment

                    • restodelcarlino
                      giullare

                      • 13/05/19
                      • 12523

                      #11
                      Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                      @Turbociclo

                      Ed il fatto che Meister Eckart considerasse le creature un puro nulla, sinceramente....non soddisfa molto il mio orgoglioso io....
                      Di Eckart ho letto solo i Sermoni tedeschi e qualche saggio (Todeschini, Xerra e altri), quindi nono un dilettante del misticismo tedesco. Diciamo, un ignorante.
                      ...vassapé...

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                      • follemente
                        Opinionista

                        • 22/12/09
                        • 11727

                        #12
                        Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
                        guarda, allora. se mi imputi la "responsabilità" del tuo avatar, allora divento femminista...
                        ???

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                        • follemente
                          Opinionista

                          • 22/12/09
                          • 11727

                          #13
                          Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
                          Se ti riferisci al testo, sappiamo benissimo che la donna è stata sempre assoggettata all'uomo e solo ultimamente è riuscita a emanciparsi.
                          Comunque, tutto ciò che è riferito all'uomo è estensibile alla donna, in linea di massima.
                          Vabbe', ma non tu potevi fare un'introduzione per farti capire meglio.

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                          • Arcobaleno
                            Opinionista

                            • 31/12/16
                            • 3769

                            #14
                            Originariamente Scritto da Jerda Visualizza Messaggio
                            Il tuo pluralis majestatis mette bene in evidenza un tuo immedesimarti nel dio che promulghi, come se non osassi mai dichiararti lui,sennò che bisogno di dio c'è e poi non ti senti all'altezza come tutti, ma
                            vuoi esserne un diretta emanazione, un mantenuto, uno che si salva alla fine, il suo arcangelo Gabriele.
                            ...
                            Semplicemente prendo atto dei miei limiti umani. Posso cercare di interpretare i testi, posso fare ipotesi, ma non posso andare oltre. Costruire un mio castello di carte sarebbe molto pericoloso, perché lo esporrebbe a repentina caduta al primo soffio di vento.
                            Fate l'amore, non la guerra.
                            Lavorare tutti, lavorare meno.

                            Comment

                            • Arcobaleno
                              Opinionista

                              • 31/12/16
                              • 3769

                              #15
                              Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                              Non pensi che sia un'impresa destinata al fallimento, in quanto incongruente?
                              Ogni "religione rivelata", per il fatto intrinseco della "rivelazione" (cioé, interpreto, messaggio esclusivo dato ad eletti), sottintende la sua esclusiva "verità". Quindi, la sua "unicità" non condivisibile. Un "Dio" che si rivela a tizio, lo vedo male accettare un altro "Dio" che si rivela a caio.
                              Quindi, pur giudicando lodevole il tuo sforzo "pacificatore e'd unificante", credo sia inutile. In quanto assurdo.
                              IMHO, e con tutto il rispetto.
                              No, non è impresa destinata al fallimento, in quanto prevista e voluta da Dio stesso. Questo si trova scritto in più testi di religioni diverse. I passi li ho già postati e ne posterò altri ancora.
                              Un fallimento iniziale era previsto e motivato, anche se per ignoranza me ne sono accorto a distanza di tempo, ma non certifica un fallimento finale.
                              Del resto tutti gli inviati di Dio hanno sempre trovato grandi difficoltà - chi più chi meno -, e solo alla lunga il loro messaggio ha potuto essere accolto da un buon numero di persone.
                              Fate l'amore, non la guerra.
                              Lavorare tutti, lavorare meno.

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