L'espiazione dei peccati.

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  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3769

    #1

    L'espiazione dei peccati.

    Nello “Srimad Bhagavatam” (6):

    1:10 Succede talvolta che una persona, benché si preoccupi di non
    commettere attività colpevoli, cada di nuovo vittima del peccato.
    Considero quindi inutile il metodo di peccare ed espiare i propri
    peccati ripetutamente. Esso è simile al bagno di un elefante che si
    pulisce molto accuratamente, ma non appena torna a riva si
    cosparge la testa e il corpo di polvere.
    11 Sukadeva Gosvami, il figlio di Vedavyasa, rispose:
    Caro re, poiché le azioni che devono neutralizzare le azioni
    empie sono anch’esse interessate, non possono liberare l’uomo
    dalla tendenza ad agire in modo interessato. Le persone che si
    sottopongono alle regole dell’espiazione del peccato non sono
    affatto intelligenti, anzi si trovano nell’oscurità dell’ignoranza. A
    meno di liberarci dall’influenza dell’ignoranza, cercare di
    neutralizzare un’azione con un’altra è del tutto inutile, perché non
    servirà a estirpare i nostri desideri. Perciò, anche una persona che
    all’apparenza sembra virtuosa sarà senza dubbio incline ad agire
    in modo empio. Il modo migliore di espiare i propri peccati
    consiste quindi nell’illuminazione che la conoscenza perfetta del
    Vedanta ci conferisce. Grazie a tale conoscenza possiamo capire la
    Verità Suprema e Assoluta.
    12 Caro re, se un malato mangia il cibo puro e incontaminato
    prescritto dal medico, guarisce gradualmente e l’infezione della
    malattia non ha piú effetto su di lui. Similmente, chi segue i
    princípi regolatori della conoscenza progredisce gradualmente
    verso la liberazione dalla contaminazione materiale.
    13, 14 Per concentrare la mente si deve vivere nella continenza, senza
    mai deviare. Bisogna sottoporsi all’austerità, abbandonando
    volontariamente il piacere dei sensi. Bisogna inoltre controllare la
    mente e i sensi, essere caritatevoli, veritieri, puliti e non violenti,
    seguire i princípi regolatori e cantare regolarmente il santo nome
    del Signore. Cosí una persona sobria e piena di fede, che conosce i
    principi della religione, si purifica temporaneamente da tutti i
    peccati compiuti col corpo, le parole e la mente. Questi peccati
    sono simili alle foglie secche dei rampicanti che attecchiscono
    sotto i bambú; anche se possono essere inceneriti
    superficialmente dal fuoco, i rampicanti conservano intatte le
    radici per crescere di nuovo alla prima occasione.
    15 Solo un essere raro, che ha adottato il servizio devozionale
    perfetto e puro a Krishna, può sradicare la gramigna delle attività
    peccaminose in modo definitivo. Questo risultato può essere
    ottenuto solo con la pratica del servizio di devozione, proprio come
    il sole può dissipare immediatamente la nebbia coi suoi raggi.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
Working...