Una conferma sulla saggezza di non sposarsi e non avere figli negli ultimi tempi.

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #91
    Difatti per la risoluzione delle cose non esiste una ricetta; come ho detto in precedenza ci vuole buon animo, che vuol dire: io sono disposto e tu? Ma ai voglia ad essere disponibile quando l'altro o gli altri non lo sono.
    Da soli le incongruenze si possono sempre risolvere perché è un conflitto personale, ma quando le situazioni conflittuali riguardano due o più persone la possibilità di risoluzione è inversamente proporzionale al numero degli interessati; così è nelle coppie e così è nelle comunità, nei gruppi e nelle nazioni, a meno che non esista, come tu hai giustamente esplicitato, soggezione o sudditanza.

    Comment

    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66045

      #92
      Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
      Ma chi è che parla di "amore per sempre"? Chi può ritenersi in diritto di ipotecare il futuro? Qualcuno forse crede troppo ai bigliettini trovati sui baci perugina...
      "Un matrimonio non è riuscito solo se dura, ma è importante la sua qualità: stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani". Papa Francesco lo sottolinea rivolgendosi ai quasi 30mila fidanzati confluiti in piazza San Pietro per l'udienza speciale in occasione della celebrazione di San Valentino, 'Festa degli innamorati'.


      Il Papa osserva che "è importante chiedersi se è possibile amarsi per sempre. Oggi, tante persone hanno paura di fare scelte definitive, per tutta la vita: sembra impossibile. Oggi tutto cambia rapidamente e niente dura a lungo". Proprio questa mentalità, infatti, "porta tanti che si preparano al matrimonio a dire 'stiamo insieme finchè dura l'amore'. Ma cosa intendiamo per amore? -chiede Francesco- solo un sentimento, uno stato psicofisico? Se è questo, certo non si puo' costruirci sopra qualcosa di solido".

      Invece, "se l'amore è una relazione, allora è una realtà che cresce. Possiamo anche dire ad esempio che il matrimonio si costruisce come una casa e la casa si costruisce assieme, non da soli. Costruire, qui, significa favorire e aiutare la crescita e voi fidanzati -si rivolge alle giovani coppie in piazza San Pietro- vi state preparando a crescere insieme e a costruire questa casa, non fondandola sulla sabbia dei sentimenti che vanno e vengono ma sulla roccia dell'amore vero, per vivere insieme per sempre".

      News dell'ultima ora dall'Italia e dal mondo. Notizie, video, rubriche e approfondimenti su Sport, Cronaca, Economia, Politica, Salute e tanto altro
      amate i vostri nemici

      Comment

      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17969

        #93
        Ma l'amore fa parte della sfera emotiva e cognitiva, non è che tu o il papa potete venire a vendere il sentimento no, l'amore vero sì, che tanto è lo stesso brodo e non ha nessun senso il distinguo.
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

        Comment

        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #94
          Infatti l'amore lo puoi trovare ovunque e di sicuro non ama i posti ristretti.
          E' l'essere che può amare e non il dover essere.

          Comment

          • Lilia
            Banned
            • 28/04/19
            • 758

            #95
            Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
            Ma chi è che parla di "amore per sempre"? Chi può ritenersi in diritto di ipotecare il futuro? Qualcuno forse crede troppo ai bigliettini trovati sui baci perugina...
            La società deve essere regolata in qualche modo, diciamo i bifolchi devono avere delle leggi,
            i ricchi le leggi se le fanno da soli,... quindi ecco il concetto dell'amore per sempre così non
            c'è disordine e non si va verso l'entropia.

            Comment

            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24593

              #96
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Il Papa osserva che "è importante chiedersi se è possibile amarsi per sempre. Oggi, tante persone hanno paura di fare scelte definitive, per tutta la vita: sembra impossibile.
              Oggi tutto cambia rapidamente e niente dura a lungo". Proprio questa mentalità, infatti, "porta tanti che si preparano al matrimonio a dire 'stiamo insieme finchè dura l'amore'.
              povero Francesco: ci mette buona volontà, ma gli manca l'esperienza diretta

              nessuna coppia innamorata dice: stiamo insieme finché dura l'amore; anzi, direi che la paura, e la conseguente prudenza, non sono abbastanza, vista la quantità di matrimoni che naufraga; non è che quelli pianifichino di separarsi da subito, eh...

              semplicemente, seguono la natura, e la scienza ci dice che siamo fatti per essere monogami seriali, e anche occasionalmente traditori; poi, nella nostra natura sociale c'è anche la cultura, che definisce i modi della coppia istituzionalizzata; ma l'istinto resta, e ha un suo perché funzionale: una prole geneticamente variata, che ha più probabilità di far sopravvivere il patrimonio genetico;
              quella natura ha generato anche la sua giustificazione culturale nell'amore-passione, celebrato dalla letteratura, dal cinema, ecc...

              se la morte del bruco è la farfalla, la fine di un matrimonio è l'inizio di un altro, per entrambi; altri figli, diversi, ecc... secondo natura;

              se io fossi un decisore sociale incaricato di promuovere il matrimonio, farei in modo di incoraggiare ed educare gli adolescenti nel senso di avere più esperienze libere e disimpegnate che quelli possono desiderare consensualmente; dei trentenni che abbiano fatto esperienza delle proprie e altrui insicurezze, della libertà altrui e della necessità di rispettarla, delle tante difficoltà comunicative di una relazione, sceglieranno verosimilmente meglio l'eventuale coniuge, con cui impegnarsi per una famiglia e saranno anche più in grado di non far esacerbare e farsi travolgere da crisi di cui non hanno esperienza, quando queste possono essere composte;

              a gestire le emozioni si impara vivendole; come si impara a guidare sotto stress; mandare un neopatentato su una Ferrari in un percorso misto o a correre un rally è un'idiozia, o una crudeltà.
              c'è del lardo in Garfagnana

              Comment

              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #97
                Originariamente Scritto da Lilia Visualizza Messaggio
                c'è disordine e non si va verso l'entropia.

                Comment

                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66045

                  #98
                  Siamo nel tempo dell'usa e getta: Anche nei sentimenti, amici. Anche nei rapporti di Coppia. Il Papa, semplicemente, propone la "rivoluzione" della Fede. Credere che Dio ha il potere di tenere unite per sempre due persone spesso diversissime fra loro!

                  "Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola. Così che non sono più due, ma una carne sola!"
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24593

                    #99
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Siamo nel tempo dell'usa e getta: Anche nei sentimenti, amici. Anche nei rapporti di Coppia. Il Papa, semplicemente, propone la "rivoluzione" della Fede. Credere che Dio ha il potere di tenere unite per sempre due persone spesso diversissime fra loro!
                    ma dove lo vedi questo "usa e getta" ?
                    si gettano gli oggetti, non le persone; quando una coppia si rompe, anche chi è abbandonato ha comunque se stesso, recupera la sua libertà di fare quel che vuole, di riaccoppiarsi con chi lo vuole di più dell'ex; mica è un oggetto mandato in discarica, eh...

                    non sarai uno di quegli uomini che quando si sposa pensa di aver acquisito un surrogato della mamma-a-vita, spero...

                    poi, il papa fa il mestiere suo e deve promuovere quella dottrina, ci mancherebbe; ma io non ho mai "gettato" nessuno, né sono stato "gettato" da nessuno quando si è interrotta una relazione, che è la decisione di comune accordo di stare insieme;
                    se anche solo uno dei due non vuole, che pregio ci potrà mai essere nel forzarlo a restare ?

                    per quanto tu possa citare Matteo nella lettera, è davvero surreale attribuire al Gesù dei vangeli l'idea che un coniuge possa anche solo pensare di trattenere l'altro che per suoi motivi non voglia più, in nome della lettera della Legge; avresti un Gesù farisaico;

                    l'unica lettura possibile - visto il passo precedente - è che quella statuizione si riferisca al ripudio del soggetto forte dell'epoca, l'uomo, nei confronti di quello debole, la donna;
                    ma in un contesto attuale, di parità, non ha alcun senso evangelico l'idea che un coniuge trattenga l'altro in virtù della legge dell'indissolubilità, perché sarebbe solo sopraffazione dell'interesse egoistico di uno su quello dell'altro; una stupidaggine, di nessun valore morale o sociale;
                    e la prova è che i due grandi gruppi di confessioni cristiane non cattoliche, protestanti e ortodossi, ammettono il divorzio, si tratta di oltre un miliardo di credenti, più dei cattolici; non una setta marginale.
                    c'è del lardo in Garfagnana

                    Comment

                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #100
                      Sono d'accordo sul fatto che Gesù prenda posizione verso i deboli, ed allora era certamente la donna ad esserlo, forse perché nella mentalità comune, e specialmente per i religiosi impersonava il peccato originale.
                      Ti sembra che un tipo come Gesù che slegava la gente dall'emarginazione sociale potesse legare in inopportune promesse quando egli stesso invitava a non impegnare il futuro poiché ciò che deve avvenire è ancora nelle mani di Dio?
                      Ho notato che chi affronta le letture senza cognizione di causa strapiantandole per giunta dal contesto storico in cui esse furono scritte tende ad impadronirsi dei personaggi rigenerandoli a suo uso e consumo.
                      Forse è una cosa naturale immedesimarsi nei personaggi ma è un'arma a doppio taglio perché, come i nodi prima o poi verranno al pettine, anche tali personaggi con il tempo si opporranno ad essere strumentalizzati e sbiadiranno sempre più.
                      Essi invecchieranno con noi.

                      Comment

                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24593

                        #101
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        Sono d'accordo sul fatto che Gesù prenda posizione verso i deboli, ed allora era certamente la donna ad esserlo, forse perché nella mentalità comune, e specialmente per i religiosi impersonava il peccato originale.
                        Ti sembra che un tipo come Gesù che slegava la gente dall'emarginazione sociale potesse legare in inopportune promesse quando egli stesso invitava a non impegnare il futuro poiché ciò che deve avvenire è ancora nelle mani di Dio?
                        questo è un aspetto un po' troppo fumoso del testo, su cui personalmente non mi avventuro;

                        mi basta - sia chiaro, attenendosi ad una vulgata "media" nella comprensione del senso evangelico - considerare poco verosimile come comportamento "cristiano" l'attitudine a trattenere un partner che non vuole più;
                        cioè, puoi anche giudicare che quest'ultimo sbagli in ottica "cristiana", ma chi trattiene contro l'altrui volontà certamente non è "cristianamente" legittimato, poiché esercita una violenza;

                        qualcuno potrà dire: ma subisce quella violenza anche l'abbandonato; no, così non è; perché chi viene abbandonato - a meno che non sia la donna ripudiata di 2mila anni fa - dispone di nuovo della sua libertà di avere una nuova vita; mentre se il partner restasse nel ménage, sarebbe privato della sua, dovrebbe subire una relazione indesiderata.
                        c'è del lardo in Garfagnana

                        Comment

                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #102
                          Axe, parliamoci chiaro il comportamento cristiano presuppone di non incorrere nel peccato che in questo caso sta nella colpa; è ovvio che il vangelo vada interpretato, specialmente per quei casi in cui Gesù è provocato e non sono pensieri genuini, ossia di "sua sponte".
                          Il bisogno delle prime comunità di darsi delle regole porta a delle conclusioni che non sempre corrispondono al pensiero di Gesù; insomma più che fumoso a me sembra sia difficile da definire se fosse veramente il pensiero di Gesù, quanto piuttosto a me sembrerebbe un bisogno delle comunità di autoregolarsi. E qui, a mio avviso, si esce dal seminato.
                          A questo punto più che sul pensiero di Gesù io mi butterei sul suo comportamento e sulle sue azioni dalle quali si può comprendere il suo disegno; questo per dire che, a mio avviso, il cristiano nei conflitti, ove la ragione sia impossibile, deve comportarsi sempre da perdente nei confronti delle cose del mondo per essere vincente nei confronti di Dio, ovviamente il dio insegnato da Gesù.

                          Comment

                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24593

                            #103
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            Axe, parliamoci chiaro il comportamento cristiano presuppone di non incorrere nel peccato che in questo caso sta nella colpa;
                            ecco, spiegami questa tua esegesi in relazione al matrimonio e all'indissolubilità;
                            di quale colpa parli ? in cosa consisterebbe la condotta colpevole ?
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • Lilia
                              Banned
                              • 28/04/19
                              • 758

                              #104
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              CREP.

                              Maio ho espresso un altroconcetto, servono leggi e leggi
                              soprattuttoper i bifolchi, così NON c'è disordine e non si
                              va verso l'entropia,

                              Per quanto riguarda Matteo che dice che il matrimonio é in
                              dissolubile ( poi dirà anche , eccetto in caso di concubinato)
                              c'è da dire che si tendeva a proteggere la donna che era solo
                              un oggetto che serviva a figliare, mica erano tutte amate alla follia
                              come Rah'el da Jacob.

                              Comment

                              • Arcobaleno
                                Opinionista

                                • 31/12/16
                                • 3770

                                #105
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                ecco, spiegami questa tua esegesi in relazione al matrimonio e all'indissolubilità;
                                di quale colpa parli ? in cosa consisterebbe la condotta colpevole ?
                                Se un cristiano non se la sente di promettere un legame eterno con il proprio coniuge, evita di sposarsi. La colpa sta nello sposarsi, pensando di poter poi separarsi e divorziare dal coniuge in caso di crisi coniugale.
                                Dio in principio fu chiaro per il patto matrimoniale e Gesù lo ribadì, tant'è che: "Allora i suoi discepoli gli dissero: - Se questa è la condizione dell’uomo che si sposa, è meglio non sposarsi. -"
                                Fate l'amore, non la guerra.
                                Lavorare tutti, lavorare meno.

                                Comment

                                Working...