L'essere vivente.

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  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3769

    #1

    L'essere vivente.

    Nello “Srimad Bhagavatam” (6):

    16:9 L'essere vivente è eterno e indistruttibile, perché non ha inizio e
    non ha fine: non nasce e non muore. È il principio fondamentale di
    tutte le forme corporee, eppure non appartiene ad alcuna
    categoria corporea. L'essere vivente è cosi sublime che è
    qualitativamente uguale al Signore Supremo. Ciò nonostante,
    essendo estremamente piccolo, è incline a cadere sotto l’influsso
    dell’illusione propria dell’energia esterna; egli si crea cosi varie
    forme di corpi che corrispondono ai suoi differenti desideri.
    10 Per questo essere vivente nessuno è caro, nessuno è sfavorevole.
    L’essere vivente non fa distinzioni tra ciò che è suo e ciò che
    appartiene ad altri. Egli è uno senza secondi; in altre parole, non
    è turbato da amici o nemici, da benefattori o persone malevole.
    Egli è soltanto un osservatore, un testimone delle differenti nature
    degli uomini.

    57 Quando l’essere vivente, pensando di essere differente da Me,
    dimentica la sua identità spirituale, che lo rende qualitativamente
    uguale a Me nell’ambito dell’eternità, della conoscenza e della
    felicità, dà il via alla sua vita materiale condizionata. In altre
    parole, invece d’identificare il suo interesse col Mio, s’interessa
    delle sue espansioni corporee, quali la moglie, i figli e i possessi
    materiali. In questo modo, per influenza delle sue azioni, da un
    corpo viene a prodursi un altro corpo, e da una morte un’altra
    morte.

    63 Le persone che tentano di raggiungere il traguardo supremo della
    vita devono con grande attenzione osservare la Persona Suprema
    e Assoluta e l’anima individuale; esse fanno tutt’uno sul piano
    qualitativo, poiché la loro relazione è quella che unisce la parte al
    tutto. Questa è la suprema comprensione dell’esistenza. Non
    esiste verità superiore.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #2
    Una specie di puzzle; se la tesserina non va nel posto giusto non può far parte della visione globale dell'immagine e l'immagine stessa risulta incompleta.

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    • Jerda
      No Excuses
      • 12/04/19
      • 3167

      #3
      Più che puzzle a cui mancano pezzi potrebbe essere vista come acqua-nell-acqua: ad un livello più alto di comprensione, non c'è vera differenza tra me e il prossimo, non c'è nemmeno però la distinzione individuale: nell'acqua come una quantità di liquido si sposta, crea una corrente che provvede mantenere l'insieme pieno.
      Originariamente Scritto da BiO-dEiStA
      Questa sì che è vita, altro che la marea di boiate pseudoscientifiche con cui una mandria di dilettanti pagati a peso d'oro continua a riempirci la testa e a mandare a puttane il paese.
      Ben ritrovati.

      Comment

      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #4
        Quell'acqua che tu dici la vedrei bene se riferita all'inconscio ma nel conscio io credo che esistano personalità diverse, infatti spesso abbiamo bisogno l'uno/a dell'altro/a.
        Ovviamente tali tesi sono destinate a rimanere tali, quindi curiosità insoddisfatta, se l'ipotesi non riesce a dimostrare la nostra realtà. Attenzione a non idealizzare troppo lontano dalle cose di tutti i giorni in cui siamo immersi.
        L'allegoria diviene fruttuosa se l'intendimento, non letterale, viene approfondito.
        Last edited by crepuscolo; 09-01-2020, 19:47.

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