Piangere i defunti?

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3769

    #1

    Piangere i defunti?

    Nello “Srimad Bhagavatam” (6):

    16:1 Sri Sukadeva Gosvami disse: Caro re Pariksit, col suo potere
    mistico il grande saggio Narada rese visibile il bambino morto agli
    occhi di tutti i parenti che piangevano e poi parlò cosi.
    2 Sri Narada Muni disse: - O essere vivente, buona fortuna a te.
    Guarda tuo padre e tua madre. Tutti i tuoi amici e parenti sono
    sopraffatti dal dolore per la tua scomparsa.
    3 A causa della tua morte precoce, una parte della durata della tua
    vita è ancora rimasta. Perciò puoi rientrare nel tuo corpo e godere
    della vita che ti resta, attorniato da amici e parenti. Accetta il
    trono reale e tutte le opulenze che tuo padre ti offre. -
    4 Grazie al potere mistico di Narada Muni, l’anima rientrò nel suo
    corpo per breve tempo e rispose alla richiesta del saggio.
    Egli disse: - Secondo i frutti delle mie attività interessate, io, essere
    vivente, trasmigro da un corpo all’altro, talvolta tra le specie di
    esseri celesti, talvolta tra le specie di animali inferiori, talvolta tra
    i vegetali e talvolta tra le specie umane. Perciò, nel corso di quale
    vita queste persone erano mio padre e mia madre? Nessuno in
    realtà è mio padre e mia madre. Come posso accettare queste due
    persone come miei genitori?

    9 L'essere vivente è eterno e indistruttibile perché non ha inizio e
    non ha fine: non nasce e non muore. È il principio fondamentale di
    tutte le forme corporee, eppure non appartiene ad alcuna
    categoria corporea. L'essere vivente è cosi sublime che è
    qualitativamente uguale al Signore Supremo. Ciò nonostante,
    essendo estremamente piccolo, è incline a cadere sotto l’influsso
    dell’illusione propria dell’energia esterna; egli si crea cosi varie
    forme di corpi che corrispondono ai suoi differenti desideri.
    10 Per questo essere vivente, nessuno è caro, nessuno è sfavorevole.
    L’essere vivente non fa distinzioni tra ciò che è suo e ciò che
    appartiene ad altri. Egli è uno senza secondi; in altre parole, non
    è turbato da amici o nemici, da benefattori o persone malevole.
    Egli è soltanto un osservatore, un testimone delle differenti nature
    degli uomini. -

    12 Sri Sukadeva Gosvami continuò: Quando l’anima condizionata
    [Jiva], nella forma del figlio di Maharaja Citraketu, ebbe parlato in
    questo modo e fu partito, il re Citraketu e gli altri parenti del figlio
    morto restarono attoniti. Così essi tagliarono le catene dell’affetto
    che era dovuto alla loro relazione con lui e cessarono i loro pianti.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
Working...