I sette peccati capitali

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  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3769

    #31
    Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
    Non ho ancora letto un credente effettivo nel merito del topic.
    Il credente effettivo considera i peccati qualcosa di negativo e dovrebbe vergognarsi di commetterli, per cui, anche se qui siamo anonimi, i credenti evitano di pubblicizzare le proprie colpe. C'è pure il rischio che un ateo possa dire a un credente: sei più peccatore di me.
    E c'è il rischio di perdere credibilità sul forum, perché da un credente ci si aspettano virtù più che peccati.
    L'ateo, invece, come si è visto, in genere non ha sensi di colpa per le proprie debolezze, anzi, a volte se ne vanta. In conclusione, credo che ci sia un approccio diverso verso il peccato da parte di credenti e atei, anche se nessuno è innocente agli occhi di Dio.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

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    • Turbociclo
      Opinionista
      • 28/04/19
      • 5572

      #32
      Per me non esiste l'idea di "peccato" come colpa da espiare, di cui pentirsi e confessarsi con un rappresentante di dio (?) che magari ne ha commessi più di te. Esistono comportamenti che fanno del male a se stessi e agli altri, errori che tutti commettiamo, dai quali bisogna apprendere per la propria evoluzione. In tutto questo non c'entra nulla la professione di fede che uno può avere o non avere, ma il comportamento NEI FATTI, per cui un ateo può benissimo essere più altruista, generoso e caritatevole rispetto a qualcuno che si professa credente per poi farsi gli affari propri alla grande. Di questo abbiamo innumerevoli esempi. E poi che vuol dire "nessuno è innocente agli occhi di Dio?". Ritorna la vecchia tiritera del cosiddetto "peccato originale" per cui già appena nati siamo "colpevoli" di chissà che cosa? Ma che siamo ancora al medioevo? Ma la stessa chiesa afferma ancora queste caxxate? Ma non è ora di farla finita?
      " L' uomo ha una tale passione per il sistema
      e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
      per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
      pur di legittimare la propria logica."

      Dostoevskij.

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      • Arcobaleno
        Opinionista

        • 31/12/16
        • 3769

        #33
        Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
        E poi che vuol dire "nessuno è innocente agli occhi di Dio?". Ritorna la vecchia tiritera del cosiddetto "peccato originale" per cui già appena nati siamo "colpevoli" di chissà che cosa? Ma che siamo ancora al medioevo? Ma la stessa chiesa afferma ancora queste caxxate? Ma non è ora di farla finita?
        Veramente io mi riferivo alle nostre colpe specifiche, non al peccato originale e nemmeno alle eventuali colpe di genitori o nonni.
        Credo che qualunque persona "normale" potrebbe essere accusata da Dio del fatto che avrebbe potuto fare di più e di meglio con ciò che aveva a disposizione. Questo come discorso generale.
        Bisogna tenere presente che non nasciamo con lo scopo di ricercare la nostra felicità subito, ma di cercare un bene futuro attraverso una vita dedicata il più possibile a Dio e al prossimo, se credenti.
        Tutto ciò, ovviamente, dopo che ciascuno è riuscito a costruirsi onestamente un minimo di vita decorosa.
        Se poi guardiamo i casi particolari, come coloro che soffrono di un grave handicap o di una
        grave malattia, per costoro credo che sia già tanto riuscire a sopportare la loro condizione.
        Fate l'amore, non la guerra.
        Lavorare tutti, lavorare meno.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #34
          Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
          Per me non esiste l'idea di "peccato" come colpa da espiare, di cui pentirsi e confessarsi con un rappresentante di dio (?) che magari ne ha commessi più di te. Esistono comportamenti che fanno del male a se stessi e agli altri, errori che tutti commettiamo, dai quali bisogna apprendere per la propria evoluzione. In tutto questo non c'entra nulla la professione di fede che uno può avere o non avere, ma il comportamento NEI FATTI, per cui un ateo può benissimo essere più altruista, generoso e caritatevole rispetto a qualcuno che si professa credente per poi farsi gli affari propri alla grande. Di questo abbiamo innumerevoli esempi. E poi che vuol dire "nessuno è innocente agli occhi di Dio?". Ritorna la vecchia tiritera del cosiddetto "peccato originale" per cui già appena nati siamo "colpevoli" di chissà che cosa? Ma che siamo ancora al medioevo? Ma la stessa chiesa afferma ancora queste caxxate? Ma non è ora di farla finita?
          E' il fondamento del Cristianesimo e dell'Ebraismo, il Peccato Originale. La Bibbia tutta, si dispiega partendo da ciò che è raccontato in Genesi, amico Turbociclo.
          Nel Cuore dell'Uomo non abita il Bene. C'è in lui il desiderio, del Bene, ma non la capacità di farlo, dice San Paolo.
          Solamente se si lascia "modellare" da Cristo, diviene capace di amare. Da solo no! Da solo, altro non combina che macelli: Fin dall'adolescenza, dice la Parola.
          Gesù Cristo è venuto a prendere su di sè i Peccati del mondo. Roba seria. Altro che semplici "errori"....
          amate i vostri nemici

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          • Doppio
            Superstite
            • 04/08/10
            • 4917

            #35
            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
            Non capisco perché Dio possa chiedere perdono al mondo e soprattutto non capisco perché tu non tenga conto dell'umanità di Gesù.
            Non al mondo, a me personalmente, se ha coraggio!
            Non avete ancora visto niente

            Moderatore droghe

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            • Doppio
              Superstite
              • 04/08/10
              • 4917

              #36
              Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
              Il credente effettivo considera i peccati qualcosa di negativo e dovrebbe vergognarsi di commetterli, per cui, anche se qui siamo anonimi, i credenti evitano di pubblicizzare le proprie colpe. C'è pure il rischio che un ateo possa dire a un credente: sei più peccatore di me.
              E c'è il rischio di perdere credibilità sul forum, perché da un credente ci si aspettano virtù più che peccati.
              Terribile rischio, se fosse falso sarebbe una calunnia, persino autoevidente, se fosse vero, dove sta la vostra umiltà? Superbia!

              Mi aspetto che un credente sia umano anche fosse un santo, citando ancora Agostino, trovo rispettabile l'umiltà di dedicare un'opera alle proprie debolezze (le Confessioni), denota la propria umanità. I santoni che si fingono perfetti, e tanti ce ne sono, invece sempbrano solo degli ipocriti.
              Non avete ancora visto niente

              Moderatore droghe

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #37
                "Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa. Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi."

                (1.Giovanni 1,8)

                E’ scritto nel libro dei Proverbi (24,16) che “il giusto pecca sette volte”.

                Come in molti casi, nella Scrittura non si tratta di un dato contabile come la nostra mentalità può essere portata a pensare. Non vuol dire “più di sei, meno di otto” ma indica un numero indeterminato e comunque elevato.
                Se dunque il giusto, colui che ha Dio come riferimento privilegiato del suo vivere e del suo operare, è così fortemente in difetto verso Dio , noi – che giusti spesso non siamo – ci troviamo ad essere ad ancor maggior distanza dal modello che, nel Vangelo di Matteo (5,48) , ci viene indicato: “siate perfetti come lo è il Padre vostro celeste”.
                Il problema è che essendo talmente enorme la sproporzione che separa la creatura dal Creatore, non è ragionevolmente pensabile che tale distanza possa essere colmata da uno sforzo o da una capacità umana.
                Ciò che ci salva è principalmente l’amore di Dio per noi. Amore immenso, gratuito e santificante di cui l’uomo, per sua natura, non sarebbe neanche degno, ma di cui è destinatario per libera iniziativa divina.
                Il solo atto che può compiere l’uomo di fronte a questo dato originario è il riconoscere umilmente il proprio essere nulla e la totalità dell’essere di Dio, affidarsi in toto a Lui chiedendo la Sua divina protezione.
                amate i vostri nemici

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #38
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Nel Cuore dell'Uomo non abita il Bene. C'è in lui il desiderio, del Bene, ma non la capacità di farlo, dice San Paolo.
                  Se nel cuore dell'uomo non abita il bene come fa a desiderarlo?

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                  • Bauxite
                    Cosmo-Agonica

                    • 25/12/09
                    • 36341

                    #39
                    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                    Se nel cuore dell'uomo non abita il bene come fa a desiderarlo?
                    È come una di quelle persone che indossano di norma una taglia, ma poi misurano i vestiti a partire da due taglie sotto.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #40
                      Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                      Non al mondo, a me personalmente, se ha coraggio!
                      Il mio dire era rivolto a cono, che crede come me ma in maniera diversa.
                      Se Gesù, come sostiene, ha perdonato tutti sulla croce come può chiedere di essere perdonato da tutti non avendo tra l'altro fatto nulla di male ma solo bene; a me sembra assurdo.

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                      • Arcobaleno
                        Opinionista

                        • 31/12/16
                        • 3769

                        #41
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        Se nel cuore dell'uomo non abita il bene come fa a desiderarlo?
                        Se consideriamo il "cuore" come sede elettiva dei sentimenti, delle passioni, seguendo queste ultime è facile sbagliare, peccare. Se consideriamo il cervello sede della razionalità, ecco che quest'ultima ci spinge verso il bene. Non è l'animale passionale che è in noi a spingerci verso il bene, ma l'uomo raziocinante.
                        L'uomo si può considerare un mix di Mr. Hyde e Dr. Jekill. Da qualche parte avevo fatto riferimento alla canzone "Toro loco", "Toro inferocito", dove Pelù afferma di essere contemporaneamente toro e toreador: il toreador vuole prevalere sul toro.
                        Fate l'amore, non la guerra.
                        Lavorare tutti, lavorare meno.

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #42
                          No è! Per piacere non ti ci mettere anche tu con (le cazzate) cuore e cervello!!
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                          Comment

                          • Bauxite
                            Cosmo-Agonica

                            • 25/12/09
                            • 36341

                            #43
                            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                            No è! Per piacere non ti ci mettere anche tu con (le cazzate) cuore e cervello!!
                            Io avrei citato Proibito dei Litfiba.

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                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17951

                              #44
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              "Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa. Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi."

                              (1.Giovanni 1,8)

                              E’ scritto nel libro dei Proverbi (24,16) che “il giusto pecca sette volte”.

                              Come in molti casi, nella Scrittura non si tratta di un dato contabile come la nostra mentalità può essere portata a pensare. Non vuol dire “più di sei, meno di otto” ma indica un numero indeterminato e comunque elevato.
                              Se dunque il giusto, colui che ha Dio come riferimento privilegiato del suo vivere e del suo operare, è così fortemente in difetto verso Dio , noi – che giusti spesso non siamo – ci troviamo ad essere ad ancor maggior distanza dal modello che, nel Vangelo di Matteo (5,48) , ci viene indicato: “siate perfetti come lo è il Padre vostro celeste”.
                              Il problema è che essendo talmente enorme la sproporzione che separa la creatura dal Creatore, non è ragionevolmente pensabile che tale distanza possa essere colmata da uno sforzo o da una capacità umana.
                              Ciò che ci salva è principalmente l’amore di Dio per noi. Amore immenso, gratuito e santificante di cui l’uomo, per sua natura, non sarebbe neanche degno, ma di cui è destinatario per libera iniziativa divina.
                              Il solo atto che può compiere l’uomo di fronte a questo dato originario è il riconoscere umilmente il proprio essere nulla e la totalità dell’essere di Dio, affidarsi in toto a Lui chiedendo la Sua divina protezione.
                              Fra le righe (e fra le frasi fatte ed il teatrino ipocrita degli umili peccatori) stai dicendo che non serve granché seguire dio, i comandamenti che tanto il gap è incolmabile ed anche colui che crede non sta messo tanto bene.
                              Quindi chi ce lo fa fare di stare una vita a "flagellarci" e ravanarci i neuroni sull'amico invisibile?
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17951

                                #45
                                Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                                Io avrei citato Proibito dei Litfiba.
                                Si potrebbe optare anche per El Diablo!
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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