E' possibile PARLARE di Dio?

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  • Turbociclo
    Opinionista
    • 28/04/19
    • 5572

    #1

    E' possibile PARLARE di Dio?

    Come da titolo. Per ora non metto "carne al fuoco", ma se non cominciamo dalle basi non ha senso l'intero discorso.
    " L' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
    pur di legittimare la propria logica."

    Dostoevskij.
  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3769

    #2
    Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
    Come da titolo. Per ora non metto "carne al fuoco", ma se non cominciamo dalle basi non ha senso l'intero discorso.
    Per i credenti è un dovere parlare di Dio. Per gli altri è una possibilità, se lo ritengono opportuno.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #3
      La base è parlare CON Dio. Se prima non abbiamo un rapporto quotidiano e diretto con Lui nella Preghiera, non possiamo poi parlarne agli altri.
      amate i vostri nemici

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      • Turbociclo
        Opinionista
        • 28/04/19
        • 5572

        #4
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        La base è parlare CON Dio. Se prima non abbiamo un rapporto quotidiano e diretto con Lui nella Preghiera, non possiamo poi parlarne agli altri.
        OK, ci hai quindi detto che tu hai un rapporto quotidiano e diretto con Dio, visto che ne parli di continuo. Vorresti fare da intermediario a noi poveri ignoranti?
        " L' uomo ha una tale passione per il sistema
        e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
        per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
        pur di legittimare la propria logica."

        Dostoevskij.

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        • Pazza_di_Acerra
          люблю беспокоиться
          • 09/12/09
          • 28840

          #5
          Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
          OK, ci hai quindi detto che tu hai un rapporto quotidiano e diretto con Dio, visto che ne parli di continuo. Vorresti fare da intermediario a noi poveri ignoranti?
          Adesso sta per andare in ferie (Cono, non Dio). E' meglio che organizziamo tutto dopo i suo ritorno.
          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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          • xmanx
            Opinionista
            • 10/10/11
            • 2782

            #6
            Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
            Come da titolo. Per ora non metto "carne al fuoco", ma se non cominciamo dalle basi non ha senso l'intero discorso.
            Possiamo parlare di dio solo a partire da ciò che oggettivamente conosciamo.

            Per quanto riguarda quelli che parlano "con" dio, consiglierei un confronto immediato con il loro psicologo di fiducia.

            I Disturbi psicotici rappresentano le forme più gravi e più estreme di sofferenza psichica. Le persone con un Disturbo psicotico spesso hanno allucinazioni, mostrano di sragionare e di avere convinzioni palesemente assurde. Si comportano in modi molto distanti dalla normalità.
            La caratteristica fondamentale di questi disturbi sta nel fatto che la persona ha perso il “contatto con la realtà”.
            E’ il caso, solo per fare un esempio, della persona che dice – ed è convinta – di parlare con dio.
            Lo stagista.
            Apprendista stregone.

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            • Turbociclo
              Opinionista
              • 28/04/19
              • 5572

              #7
              «…del trascendente che è solo trascendente non si può nemmeno parlare, perché il discorso lo rende già immanente in una specie di relazione. […] non si può parlare nemmeno dell’immanente che è solo immanente, perché si può parlare solo di ciò che in qualche modo, secondo un certo rapporto, esce dai confini di colui che parla, si isola da lui e gli si contrappone, diventa cioè trascendente»
              (Pavel A. Florenskij, Il significato dell’idealismo)


              Insomma, stiamoci zitti che è meglio...
              " L' uomo ha una tale passione per il sistema
              e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
              per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
              pur di legittimare la propria logica."

              Dostoevskij.

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              • Arcobaleno
                Opinionista

                • 31/12/16
                • 3769

                #8
                Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
                «…del trascendente che è solo trascendente non si può nemmeno parlare, perché il discorso lo rende già immanente in una specie di relazione. […] non si può parlare nemmeno dell’immanente che è solo immanente, perché si può parlare solo di ciò che in qualche modo, secondo un certo rapporto, esce dai confini di colui che parla, si isola da lui e gli si contrappone, diventa cioè trascendente»
                (Pavel A. Florenskij, Il significato dell’idealismo)


                Insomma, stiamoci zitti che è meglio...
                Questi recinti verbali lasciano il tempo che trovano. Sappiamo dell'esistenza di sofismi che vorrebbero alterare la realtà con ragionamenti solo apparentemente validi, ma che conducono a conclusioni false.
                Se si vuol fare un elogio del silenzio in una società del rumore, si può fare, ma affermare che sia impossibile parlare di Dio o di qualunque altra cosa, ciò è vero solo per i... muti.
                Anche loro, però, hanno altre forme di espressione.

                La questione vera è parlarne a proposito o a sproposito, parlarne in modo corretto o errato, per ignoranza o per partito preso.
                Fate l'amore, non la guerra.
                Lavorare tutti, lavorare meno.

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                • Turbociclo
                  Opinionista
                  • 28/04/19
                  • 5572

                  #9
                  Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
                  Questi recinti verbali lasciano il tempo che trovano. Sappiamo dell'esistenza di sofismi che vorrebbero alterare la realtà con ragionamenti solo apparentemente validi, ma che conducono a conclusioni false.
                  Se si vuol fare un elogio del silenzio in una società del rumore, si può fare, ma affermare che sia impossibile parlare di Dio o di qualunque altra cosa, ciò è vero solo per i... muti.
                  Anche loro, però, hanno altre forme di espressione.

                  La questione vera è parlarne a proposito o a sproposito, parlarne in modo corretto o errato, per ignoranza o per partito preso
                  .
                  E chi è che stabilisce se ne stai parlando in modo corretto o scorretto? Lo potrebbe fare solo chi con Dio è in contatto diretto.
                  " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                  e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                  per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                  pur di legittimare la propria logica."

                  Dostoevskij.

                  Comment

                  • Arcobaleno
                    Opinionista

                    • 31/12/16
                    • 3769

                    #10
                    Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
                    E chi è che stabilisce se ne stai parlando in modo corretto o scorretto? Lo potrebbe fare solo chi con Dio è in contatto diretto.
                    Nei tribunali si fanno valere i codici penali per emettere sentenze. Per quanto riguarda Dio esistono le Scritture sacre per dirimere le questioni su ciò che viene detto.
                    Fate l'amore, non la guerra.
                    Lavorare tutti, lavorare meno.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #11
                      Non è proprio così semplice come la supponi perché come esiste l'interpretazione delle leggi esiste pure l'interpretazione delle Scritture.
                      Last edited by crepuscolo; 23-07-2020, 09:44.

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                      • Turbociclo
                        Opinionista
                        • 28/04/19
                        • 5572

                        #12
                        Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
                        Nei tribunali si fanno valere i codici penali per emettere sentenze. Per quanto riguarda Dio esistono le Scritture sacre per dirimere le questioni su ciò che viene detto.
                        La Bibbia come il codice della strada. Quali sono per te i "libri sacri" che contengono verità e quelli che invece non sono credibili? Tu sei in grado di saperlo? La gente che crede nel Corano non è la stessa che crede nella Bibbia. Gente che si è sempre scannata nella Storia.
                        " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                        e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                        per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                        pur di legittimare la propria logica."

                        Dostoevskij.

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                        • Arcobaleno
                          Opinionista

                          • 31/12/16
                          • 3769

                          #13
                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          Non è proprio così semplice come la supponi perché come esiste l'interpretazione delle leggi esiste pure l'interpretazione delle Scritture.
                          Io ti assicuro che questo tuo cavillare sulle Scritture ti porta sempre fuori strada.
                          Nessun credente può giustificarti quando affermi che Dio non odia.
                          Una cosa è desiderare di approfondire per saperne di più, altra cosa è cavillare per giustificare proprie convinzioni errate.
                          Fate l'amore, non la guerra.
                          Lavorare tutti, lavorare meno.

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                          • xmanx
                            Opinionista
                            • 10/10/11
                            • 2782

                            #14
                            Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
                            Io ti assicuro che questo tuo cavillare sulle Scritture ti porta sempre fuori strada.
                            Nessun credente può giustificarti quando affermi che Dio non odia.
                            Una cosa è desiderare di approfondire per saperne di più, altra cosa è cavillare per giustificare proprie convinzioni errate.
                            Ma cosa vuoi assicurare, tu?
                            Ti aggrappi a vecchi libri pieni di "profezie" e non sai NULLA sulla realtà, su come è fatta la realtà e su come funziona.
                            E parli pure di convinzioni errate...quelle altrui.
                            Lascia i libri di profezie...e studia come è fatta la realtà e come funziona.
                            Magari impari qualcosa.
                            Lo stagista.
                            Apprendista stregone.

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                            • Arcobaleno
                              Opinionista

                              • 31/12/16
                              • 3769

                              #15
                              Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
                              La Bibbia come il codice della strada. Quali sono per te i "libri sacri" che contengono verità e quelli che invece non sono credibili? Tu sei in grado di saperlo? La gente che crede nel Corano non è la stessa che crede nella Bibbia. Gente che si è sempre scannata nella Storia.
                              Bravo! Fai riferimento a una situazione che è ancora attuale, ma in via di modificazione, secondo il desiderio di Dio.
                              Sì, io sono in grado di stabilire quali testi possano essere considerati credibili e quali su cui si possano avere dubbi. Se due testi non cozzano tra loro per quanto concerne l'essenza della dottrina, entrambi si possono considerare ispirati. Se, invece, sono incompatibili sull'essenza della dottrina, uno deve essere falso, non credibile.
                              La dottrina secondo la quale non esiste un Dio personale o che Dio non esista, se espressa in un testo, rende quel testo non credibile da un punto di vista religioso.
                              Fate l'amore, non la guerra.
                              Lavorare tutti, lavorare meno.

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