Il "caso" esiste? E cos'è il libero arbitrio?

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  • xmanx
    Opinionista
    • 10/10/11
    • 2782

    #1

    Il "caso" esiste? E cos'è il libero arbitrio?

    Ho fatto un 3d sul Tempo in cui la Scienza afferma che il tempo non esiste e che passato-presente-futuro coesistono e sono tutti "già" esistenti (futuro) e "ancora" esistenti (passato) .
    La Scienza afferma che un osservatore che si trova vicino a un buco nero (dove per lui il tempo rallenta rispetto al tuo) sta vivendo un "adesso" in cui è sincronizzato con eventi del tuo futuro che tu, nel tuo "adesso", vivrai solo tra un giorno, o tra un mese o tra un anno.

    E poi qualcuno dice: "se tu trovi 50 euro per strada è un caso; sei passato tu in quel momento e non altri in quel momento per una serie di coincidenze non prevedibili".

    Come fa a essere un caso il fatto che tu hai trovato 50 euro, se tu ora (nel tuo "adesso") sei a casa e ti appresti a uscire (per cui troverai i 50 euro tra un'ora) e se c'è qualcuno nella galassia - un osservatore - in cui nel suo "adesso" ti sta osservando mentre stai trovando i 50 euro per strada? (cioè è sincronizzato con eventi del tuo futuro che, per te, si verificheranno solo tra un'ora?)
    Come può, il tuo futuro, essere un caso se già esiste, insieme al tuo presente e al tuo passato (che ancora esiste)?.
    Eggià. Perchè la Scienza ci dice anche che se nel tuo "adesso" sei a casa e ti appresti a uscire (per cui troverai i 50 euro tra un'ora), in un altro punto della galassia potrebbe esserci un altro osservatore che, nel suo "adesso", è sincronizzato con eventi del tuo passato...cioè ti sta osservando mentre eri al liceo e stavi studiando Scienze (senza capirci niente).

    Parlare di "caso" è il classico esempio di chi fa filosofia (e parla di "caso") e NON conosce la Scienza.
    Come dicevo in un altro post, si può fare filosofia SOLO a partire dalle verità oggettive dimostrate dalla Scienza.
    Altrimenti si scade nel ridicolo.
    Parlare di "caso" dopo la scoperta di Einstein è parlare di aria-fritta.
    Ed è fare filosofia senza conoscere la Scienza...quindi è parlare di "fantasie" ed è credere alle "fantasie". Cioè a Babbo Natale.

    Il passato non è scomparso e il futuro non è inesistente. Passato, presente e futuro esistono contemporaneamente. Così come pensiamo che tutto lo spazio sia là fuori, dobbiamo pensare che anche tutto il tempo sia là fuori. Quello che è accaduto e quello che deve ancora accadere, esiste già tutto. La fisica fa una grande violenza sulla percezione del tempo data dalla nostra esperienza. Ma dobbiamo accettare questa inevitabile verità: è solo una percezione del nostro cervello il fatto che le cose accadono e che le cose cambiano, perchè, in realtà, esiste già tutto (il futuro) ed esiste ancora tutto (il passato). Passato-presente-futuro esistono insieme e sono la REALTA'.

    Last edited by xmanx; 23-07-2020, 10:19.
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24593

    #2
    Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
    Ho fatto un 3d sul Tempo in cui la Scienza afferma che il tempo non esiste e che passato-presente-futuro coesistono e sono tutti "già" esistenti (futuro) e "ancora" esistenti (passato) .
    La Scienza afferma che un osservatore che si trova vicino a un buco nero (dove per lui il tempo rallenta rispetto al tuo) sta vivendo un "adesso" in cui è sincronizzato con eventi del tuo futuro che tu, nel tuo "adesso", vivrai solo tra un giorno, o tra un mese o tra un anno.

    E poi qualcuno dice: "se tu trovi 50 euro per strada è un caso; sei passato tu in quel momento e non altri in quel momento per una serie di coincidenze non prevedibili".

    Come fa a essere un caso il fatto che tu hai trovato 50 euro, se tu ora (nel tuo "adesso") sei a casa e ti appresti a uscire (per cui troverai i 50 euro tra un'ora) e se c'è qualcuno nella galassia - un osservatore - in cui nel suo "adesso" ti sta osservando mentre stai trovando i 50 euro per strada? (cioè è sincronizzato con eventi del tuo futuro che, per te, si verificheranno solo tra un'ora?)
    Come può, il tuo futuro, essere un caso se già esiste, insieme al tuo presente e al tuo passato (che ancora esiste)?.
    Eggià. Perchè la Scienza ci dice anche che se nel tuo "adesso" sei a casa e ti appresti a uscire (per cui troverai i 50 euro tra un'ora), in un altro punto della galassia potrebbe esserci un altro osservatore che, nel suo "adesso", è sincronizzato con eventi del tuo passato...cioè ti sta osservando mentre eri al liceo e stavi studiando Scienze (senza capirci niente).
    potrebbe, non c'è; e, ove ci fosse, per vincoli fisici, la sua interazione non sarebbe possibile, perciò ininfluente;

    Parlare di "caso" è il classico esempio di chi fa filosofia (e parla di "caso") e NON conosce la Scienza.
    Come dicevo in un altro post, si può fare filosofia SOLO a partire dalle verità oggettive dimostrate dalla Scienza.
    Altrimenti si scade nel ridicolo.
    Parlare di "caso" dopo la scoperta di Einstein è parlare di aria-fritta.
    Ed è fare filosofia senza conoscere la Scienza...quindi è parlare di "fantasie" ed è credere alle "fantasie". Cioè a Babbo Natale.
    tu non hai capito nulla di come funziona la scienza, perché la assimili alla religione, come affermazione di verità assolute; perciò ti sfugge la differenza tra il senso di un concetto in un contesto, e in uno differente;

    tipicamente, dopo aver visto un video-kazzenger sulla curvatura dello spazio, andresti a cazziare l'architetto che disegni due rette parallele, perché non capisci i contesti di validità delle nozioni, che non sai collocare nel contesto appropriato, visto che manchi totalmente delle basi scientifiche del metodo, ossia di quella filosofia che snobbi;

    la scienza formula leggi - provvisorie - che spiegano empiricamente le relazioni di causa-effetto, in modo tale che queste siano funzionali ad un processo esplicativo/decisionale; per questo, la legge postulata deve anche essere falsificabile, cioè contemplare l'ipotesi/fatto che la smentisca;

    quella del "caso" non è l'asserzione di una verità assoluta, che si debba confrontare con le ipotesi di spazio-tempo;
    ma solo la definizione - provvisoria, fino a prova contraria, come ogni postulazione scientifica - di quanto ricade al di fuori della possibilità di enunciare leggi di comportamento che rendano affidabilmente prevedibili gli eventi:

    gettare un fiammifero acceso in una tanica di benzina produce prevedibilmente l'ignizione, e questo processo si formalizza in una legge, per cui puoi stabilire il corso degli eventi nel caso ipotizzato, come nei cilindri di un motore a scoppio;

    ma nessuna legge può dirti chi troverà i 50 euro, nemmeno se tu sapessi l'ordine dei passanti, perché magari quello che passa prima è distratto dallo smartphone, e tu non puoi prevedere se questo avverrà, perché e in quale momento; si tratta di un sistema "aperto", con troppe variabili che interagiscono, imponderabili
    ;
    per questo si parla di "caso", che è assenza di legge empiricamente utile a prevedere gli eventi in senso deterministico, come invece avviene per la tanica di benzina, che invece è un sistema "chiuso", ad esito forzoso;

    finché tu non puoi stabilire una relazione con un eventuale osservatore che nel suo presente ti possa comunicare il tuo futuro, per te determinate eventualità restano governate dal caso, nel senso che non le puoi prevedere in base ad una legge di comportamento efficiente per i tuoi fini;

    che nell'anno in corso si verificherà un certo numero numero di incidenti stradali compreso in una forbice, non è un caso; infatti, in base al dato, le compagnie assicurative stabiliscono i premi; come non è un caso che i guidatori inesperti mediamente cagionino più danni, o che determinate aree siano più incidentate di altre, per densità, abitudini, ecc...
    ma nessuna legge può dire chi effettivamente avrà un incidente;

    così come nessuna legge poteva prevedere che la diffusione di un virus, riducendo drasticamente la circolazione, avrebbe anche ridotto l'incidentalità; questo è il caso, l'alea; una cosa riconosciuta come "fatto" persino dai codici.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • xmanx
      Opinionista
      • 10/10/11
      • 2782

      #3


      Chi parla di "caso" riferito alla Realtà non ha mai capito Einstein e non sa cosa sia la Scienza.
      Oltre, ovviamente, a non sapere cosa sia la Realtà e come essa funziona.



      Lo stagista.
      Apprendista stregone.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24593

        #4
        Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio


        Chi parla di "caso" riferito alla Realtà non ha mai capito Einstein e non sa cosa sia la Scienza.
        Oltre, ovviamente, a non sapere cosa sia la Realtà e come essa funziona.


        tu sei come i papi; spari una cazzata evidente, tipo questa sul caso, o quella per cui stampando moneta dal nulla si possa distribuire ricchezza; capisci presto di averla fatta fuori dal vaso, perché non sei scemo;
        ma l'orgoglio e la vis polemica ti impediscono di riconoscerlo; perciò, fai come i papi; retromarcia lentissima, in secula securorum
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #5
          Amen

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #6
            Per me il caso esiste perché non siamo in grado di calcolarne gli eventi a priori.
            Se lancio una moneta e potessi calcolare con una formula tutte le variabili che concorrono a determinarne il risultato, per esempio la forza che viene impressa alla moneta, l'attrito con l'aria e quindi le giravolte che fa, ecc. potrei determinare se viene tasta o croce.
            Quindi sempre a mio avviso, lasciando perdere la coincidenza del passato, presente e futuro, che è un concetto difficile da pensare nel reale ed anche nell'immaginario, in sostanza è l'ignoranza di tutte le cause che intervengono per determinarne l'effetto che ci induce a calcolarne la probabilità; non calcoleremmo mai la probabilità su di un fatto certo ma la probabilità è valida nell'incertezza.
            Ne approfitto per dire la mia anche sulla nostra libertà difronte a Dio, perché per me è attinente: con Dio noi ci sentiamo liberi, pensiamo di essere liberi, poiché in effetti teoricamente non lo saremmo, proprio perché non conosciamo il nostro futuro per via della nostra ignoranza difronte all'enormità delle cause che determinerebbero il nostro destino.

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            • Turbociclo
              Opinionista
              • 28/04/19
              • 5572

              #7
              Il fatto che non possiamo calcolare gli eventi a priori non significa che esista il caso, ma semplicemente che non abbiamo la capacità di scoprire i collegamenti che lo escludono. Lo dici tu stesso crep, con l'esempio della moneta.
              " L' uomo ha una tale passione per il sistema
              e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
              per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
              pur di legittimare la propria logica."

              Dostoevskij.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #8
                Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
                Il fatto che non possiamo calcolare gli eventi a priori non significa che esista il caso, ma semplicemente che non abbiamo la capacità di scoprire i collegamenti che lo escludono. Lo dici tu stesso crep, con l'esempio della moneta.
                così inverti l'onere della prova, come per la famosa teiera di Russell, in orbita tra la terra e la luna; dimostrami che non esiste

                il caso non è una legge, che va dimostrata; bensì la condizione - provvisoria - di quei processi multivariabile non iscrivibili in una legge di comportamento utile a prevedere qualcosa;
                di ogni processo in cui sia determinante l'alea, si deve dire che è "caso", se si parla di scienza;

                l'onere di dimostrare una relazione di causa-effetto spetta a chi postuli una legge, non a chi constati la carenza di tale legge.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #9
                  Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
                  Il fatto che non possiamo calcolare gli eventi a priori non significa che esista il caso
                  Infatti rispetto Dio non esiste ma rispetto agli uomini si.
                  Penso sia inutile, se non in termini religiosi, sapere che c'è il destino se l'uomo non può dimostrarlo.
                  Last edited by crepuscolo; 23-07-2020, 16:23.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #10
                    Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
                    semplicemente che non abbiamo la capacità di scoprire i collegamenti che lo escludono. Lo dici tu stesso crep, con l'esempio della moneta.
                    Si
                    Last edited by crepuscolo; 23-07-2020, 16:21.

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                    • dietrologo
                      • 27/08/08
                      • 9716

                      #11
                      Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
                      Ho fatto un 3d sul Tempo in cui la Scienza afferma che il tempo non esiste e che passato-presente-futuro coesistono e sono tutti "già" esistenti (futuro) e "ancora" esistenti (passato) .
                      La Scienza afferma che un osservatore che si trova vicino a un buco nero (dove per lui il tempo rallenta rispetto al tuo) sta vivendo un "adesso" in cui è sincronizzato con eventi del tuo futuro che tu, nel tuo "adesso", vivrai solo tra un giorno, o tra un mese o tra un anno.

                      E poi qualcuno dice: "se tu trovi 50 euro per strada è un caso; sei passato tu in quel momento e non altri in quel momento per una serie di coincidenze non prevedibili".

                      Come fa a essere un caso il fatto che tu hai trovato 50 euro, se tu ora (nel tuo "adesso") sei a casa e ti appresti a uscire (per cui troverai i 50 euro tra un'ora) e se c'è qualcuno nella galassia - un osservatore - in cui nel suo "adesso" ti sta osservando mentre stai trovando i 50 euro per strada? (cioè è sincronizzato con eventi del tuo futuro che, per te, si verificheranno solo tra un'ora?)
                      Come può, il tuo futuro, essere un caso se già esiste, insieme al tuo presente e al tuo passato (che ancora esiste)?.
                      Eggià. Perchè la Scienza ci dice anche che se nel tuo "adesso" sei a casa e ti appresti a uscire (per cui troverai i 50 euro tra un'ora), in un altro punto della galassia potrebbe esserci un altro osservatore che, nel suo "adesso", è sincronizzato con eventi del tuo passato...cioè ti sta osservando mentre eri al liceo e stavi studiando Scienze (senza capirci niente).

                      Parlare di "caso" è il classico esempio di chi fa filosofia (e parla di "caso") e NON conosce la Scienza.
                      Come dicevo in un altro post, si può fare filosofia SOLO a partire dalle verità oggettive dimostrate dalla Scienza.
                      Altrimenti si scade nel ridicolo.
                      Parlare di "caso" dopo la scoperta di Einstein è parlare di aria-fritta.
                      Ed è fare filosofia senza conoscere la Scienza...quindi è parlare di "fantasie" ed è credere alle "fantasie". Cioè a Babbo Natale.

                      Il passato non è scomparso e il futuro non è inesistente. Passato, presente e futuro esistono contemporaneamente. Così come pensiamo che tutto lo spazio sia là fuori, dobbiamo pensare che anche tutto il tempo sia là fuori. Quello che è accaduto e quello che deve ancora accadere, esiste già tutto. La fisica fa una grande violenza sulla percezione del tempo data dalla nostra esperienza. Ma dobbiamo accettare questa inevitabile verità: è solo una percezione del nostro cervello il fatto che le cose accadono e che le cose cambiano, perchè, in realtà, esiste già tutto (il futuro) ed esiste ancora tutto (il passato). Passato-presente-futuro esistono insieme e sono la REALTA'.

                      temo che il desiderio di sapere spesso sia condizionato dal fatto che le risposte devono corrispondere a quello che già conosciamo o che presupponiamo sia da scoprire.

                      in queste condizioni non c'è spazio per il nuovo e nessuna logica di buon senso può essere accettata se non ricalca gli schemi di pensiero che si sono eletti come propria base di ricerca

                      e nel dubbio me ne sto sto zitto

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                      • dietrologo
                        • 27/08/08
                        • 9716

                        #12
                        anzi no , ritratto , raccolgo le mie idee sparse e vedo di imbastire un filologico sulle mie personali convinzioni di questo argomento che mi sta molto a cuore

                        penso che a tutti sia capitato un periodo di cose andata per il verso giusto inaspettatamente e anche il suo esatto contrario ...non è un caso secondo me

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                        • Arcobaleno
                          Opinionista

                          • 31/12/16
                          • 3770

                          #13
                          Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                          penso che a tutti sia capitato un periodo di cose andata per il verso giusto inaspettatamente e anche il suo esatto contrario ...non è un caso secondo me
                          A prescindere dal nostro impegno e dalle nostre abilità, che sicuramente influenzano il percorso della nostra vita, credo che spesso in quei periodi positivi e negativi c'entri il destino più che il caso.
                          Non dimentichiamo che alcuni hanno molti alti e pochi bassi, altri il contrario.
                          Fate l'amore, non la guerra.
                          Lavorare tutti, lavorare meno.

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                          • xmanx
                            Opinionista
                            • 10/10/11
                            • 2782

                            #14
                            Come è fatta la Realtà e come funziona la Realtà.


                            Lo stagista.
                            Apprendista stregone.

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                            • dietrologo
                              • 27/08/08
                              • 9716

                              #15

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