Gesù ed il suo tempo

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  • esterno
    Opinionista
    • 23/07/14
    • 1394

    #16
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    -- Il suo compito non è quello di farci paura, dunque, ma di comprendere l'importanza della Buona Battaglia da
    combattere: Quella contro il Male. -


    Appunto la "buona" battaglia"...

    Pensa al tragico Finale di Beziers (anno 1209) - l' esito della sanguinosa crociata voluta espressamente Dal piu' sanguinario papa della storia, il nefasto Lotario Segni/Innocenzo III !

    Verra' infatti ricordato come il primo sistematico "sterminio" di marca catto-cristiana papista !!


    Il Bene (la taroccata dottrina papista) che trionfa:

    - sul MALE (i Catari _ i "puri" quelli che volevano concretizzare l' originale messaggio gesuano /rinunciando alla "ricchezza materiale"..)!


    alleluja, alleluja

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #17
      Infatti Gesù parlava del male solo quando lo costringevano, leggendo il vangelo io credo sia stato di tutt'altro carattere di quello che vuol farci credere Qualcuno, o meglio, qualcuno.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #18
        Terza parte:

        Il fondo comune ebraico in Gesù appare chiarissimo e non c'è bisogno di parlarne.
        Nessun greco avrebbe potuto parlare di Dio o del peccato come lui. E' giusto, invece, porsi il problema, anche se la soluzione è ovvia, a quale dei due tipi di ebreo appartenesse Gesù: la genesi del pensiero di Gesù va ricercata nella teologia della Promessa.
        Espressioni come: " Non siete voi che avete scelto me, ma io che ho scelto voi. " (Giov. 15,16) oppure, con chiara allusione alla giustificazione derivante dal contesto, " Quello che non è possibile all'uomo, è possibile a Dio" ( Marco 10,27; Matteo 19,26; Luca 18,27 ) pongono chiaramente Gesù sulla linea della teologia della Promessa.

        Il pensiero di Gesù va sempre letto su questo sfondo. La linea di demarcazione tra le teologia di Gesù e quella dei farisei è quella che, percorrendo tutta la storia d'Israele fino alla fine del I secolo, divide la teologia della Promessa da quella del Patto.
        In seguito le due teologie si incarneranno in due forme diverse d'Israele, ciascuna reclamando la sua autenticità.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #19
          Originariamente Scritto da esterno Visualizza Messaggio
          Appunto la "buona" battaglia"...

          Pensa al tragico Finale di Beziers (anno 1209) - l' esito della sanguinosa crociata voluta espressamente Dal piu' sanguinario papa della storia, il nefasto Lotario Segni/Innocenzo III !

          Verra' infatti ricordato come il primo sistematico "sterminio" di marca catto-cristiana papista !!


          Il Bene (la taroccata dottrina papista) che trionfa:

          - sul MALE (i Catari _ i "puri" quelli che volevano concretizzare l' originale messaggio gesuano /rinunciando alla "ricchezza materiale"..)!


          alleluja, alleluja
          E' una battaglia spirituale, amico Esterno, quella che combattiamo ogni giorno: Possibile che un superesperto come te non lo capisca?

          "La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti." (Efesini 6)

          " Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione". (2. Timoteo, 4)
          amate i vostri nemici

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #20
            Per cominciare gusterei come antipasto una bella battaglia spirituale interna e, quindi, personale, contro l'ego.

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