Ama il prossimo tuo come te stesso.

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #1

    Ama il prossimo tuo come te stesso.

    Facile da memorizzare ma difficile da capire perché non sappiamo quanto amiamo noi stessi.
  • Spirit
    Opinionista
    • 17/07/21
    • 2821

    #2
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Facile da memorizzare ma difficile da capire perché non sappiamo quanto amiamo noi stessi.
    Ama il prossimo tuo come te stesso. E se uno si detesta?
    “Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
    (S. Lec)

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #3
      Evidentemente c'è qualcosa in lui che non va, quindi non sarà in grado di avere verso gli altri quel sentimento che avrebbe se si amasse; amarsi è molto di più che accettarsi.
      Se uno si detesta c'è sicuramente un motivo, e solo l'interessato deve capirne il motivo, gli altri possono aiutarlo a capire.

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #4
        È del tutto naturale aver cura di noi. Il vero salto di qualità
        è averne degli Altri, capire chi è realmente il nostro Prossimo...

        25]Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». [26]Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». [27]Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso». [28]E Gesù: «Hai risposto bene; fà questo e vivrai».

        Parabola del buon Samaritano
        [29]Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?». [30]Gesù riprese:

        «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. [31]Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. [32]Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. [33]Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. [34]Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. [35]Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. [36]Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». [37]Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Và e anche tu fà lo stesso».

        Luca 10
        amate i vostri nemici

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17951

          #5
          Se viene posta una condizione a questo amore, un premio che nel caso in questione è la vita eterna, siamo sicuri che ci sia chi davvero ama il suo dio e lo fa indipendentemente dal premio, o potremmo essere nel baciapilismo, nel timore di questo Essere e nell' ansia di dimostrare qualcosa a tutti i costi?
          Quando fregehrebbe della divinità e di tutto il resto se non ci fosse una ricompensa, una promessa di vita dopo la morte?
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #6
            Amare fa stare bene. Che si sia credenti oppure no.
            C'è più gioia nel dare che nel ricevere.
            amate i vostri nemici

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17951

              #7
              Ma questo può entrare fino ad un certo punto con quanto hai postato:

              «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». [26]Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». [27]Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso». [28]E Gesù: «Hai risposto bene; fà questo e vivrai».
              Siccome amare dio è la condizione per meritare il paradiso, questo amore sembra più un obbligo e un dovere che una corrispondenza di amorosi sensi, disinteressata.
              Infatti a volte non so se tutto questo amore e questa enfasi, siano davvero parte di questa tanto decantata infatuazione per la divinità o se non sia un'esprimere esagerato più esteriore che sincero.
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • Bauxite
                Cosmo-Agonica

                • 25/12/09
                • 36341

                #8
                Allora faccio poco sforzo.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #9
                  Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                  Se viene posta una condizione a questo amore, un premio che nel caso in questione è la vita eterna, siamo sicuri che ci sia chi davvero ama il suo dio e lo fa indipendentemente dal premio, o potremmo essere nel baciapilismo, nel timore di questo Essere e nell' ansia di dimostrare qualcosa a tutti i costi?
                  Quando fregehrebbe della divinità e di tutto il resto se non ci fosse una ricompensa, una promessa di vita dopo la morte?
                  Io credo che le due questioni del tipo o l'amore gratuito cioè l'eroe axeano o l'amore ricompensato cioè l'eroe bambino Freudiano, trovino nell'amore e basta la loro congiunta pace. Amen
                  Come puoi distinguere quando il sentimento trova la sua ragione per vivere? Per me è la sovra citata coincidenza, difficile da distinguere, che rafforza la fede senza illuderla.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #10
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Amare fa stare bene. Che si sia credenti oppure no.
                    C'è più gioia nel dare che nel ricevere.
                    Secondo quanto dici i sacerdoti del Tempio allora, al tempo di Gesù, non sarebbero stati molto felici, e forse,...e se avesse potuto dirlo, ma lo ha detto Gesù al suo posto, non lo sarebbe stato neanche il Tempio di Gerusalemme, e &.
                    Last edited by crepuscolo; 28-07-2022, 03:23.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #11
                      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                      sia un'esprimere esagerato più esteriore che sincero.
                      Un tipo del genere sarebbe da annoverare tra gli ipocriti.
                      Quando si cerca con sforzo il pregio di essere autentici e coerenti non puoi tirar fuori a modello un personaggio tipo Pulcinella.

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #12
                        Mica tutti siete uguali e virtuosi, senza macchia e senza paura o ansia. E' il sistema stesso ad avere in sè questa falla dato che viene indicato di amare per avere una ricompensa.
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #13
                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          Io credo che le due questioni del tipo o l'amore gratuito cioè l'eroe axeano o l'amore ricompensato cioè l'eroe bambino Freudiano, trovino nell'amore e basta la loro congiunta pace. Amen
                          per me lo stesso eroismo, ove fosse, è sempre un investimento di tipo egoistico;

                          la gratuità è solo un sistema di coesione umana e sociale più efficace rispetto all'obbedienza, che è propria del bambino, giustificatamente preso dai fatti suoi;
                          l'adulto - per esser tale - dovrebbe smetterla di lagnarsi e aspettare risarcimenti - peraltro improbabili, sia umani, sia divini;

                          tanto, a 10 metri da te c'è sempre quello che è stato più sfortunato e farci caso non è "altruismo", ma semplicemente un modo egoista per relativizzarsi e stare meno angosciati, angosciare meno gli altri e ricevere simpatia in cambio; guarda crep: soffre d'insonnia per il caldo e se svejia alle cinque; 'nvece de lamentasse cu' la mojie, pija l'asciugama' e se ne va al Passetto a fasse 'n bagno all'alba; chiamalo scemo...

                          in Ancona, le fjiole è sempre state belle... un po' perché n'te le città de porto il sangue se mischia, e un po' perché già ai primi de giugno era tutte abbronzate e il corpo felice per il contatto col mare

                          sarà 25 anni che non bevo alle cannelle
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #14
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            per me lo stesso eroismo, ove fosse, è sempre un investimento di tipo egoistico;

                            la gratuità è solo un sistema di coesione umana e sociale più efficace rispetto all'obbedienza
                            L'obbedienza a se stessi od alla propria coscienza?
                            Cos'è per te? Non mi dire obbedienza agli altri perché non ci credo.
                            Inoltre se per te non è obbedienza, che cos'è disubbidienza? Che poi non si sa bene a chi, se non a noi stessi.
                            Noto in te una certa incongruenza, o meglio, direi che sembri una rete che s'intreccia invece di prendere i pesci:.
                            Last edited by crepuscolo; 28-07-2022, 14:10.

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #15
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              per me lo stesso eroismo, ove fosse, è sempre un investimento di tipo egoistico;

                              la gratuità è solo un sistema di coesione umana e sociale più efficace rispetto all'obbedienza, che è propria del bambino, giustificatamente preso dai fatti suoi;
                              Dipende da che bambino, se è fortunato, dopo i doveri vengono i piaceri del libero arbitrio rispetto all'ambito familiare, altrimenti per i bambini meno fortunati, ed oserei quasi dire "sfigati", la vita non presenta molta possibilità di estraniarsi dai doveri che lo perseguitano, come una macabra ruota della sfortuna, ... o della cattiveria umana.

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