Beati gli operatori di Pace!

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #16
    Sull'intelligenza mal riposta dell'"ominide" sono più pessimista di te riguardo il futuro:
    - Tutto ciò che è stato non sarà più;
    -Tutto ciò che si è fatto non si farà più;
    - Finalmente ci sarà qualcosa di nuovo sotto il sole;

    Con ringraziamento finale a Dio di piante ed animali

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    • esterno
      Opinionista
      • 23/07/14
      • 1394

      #17
      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
      Sull'intelligenza mal riposta dell'"ominide" sono più pessimista di te riguardo il futuro:
      - Tutto ciò che è stato non sarà più;
      -Tutto ciò che si è fatto non si farà più;
      - Finalmente ci sarà qualcosa di nuovo sotto il sole;

      Con ringraziamento finale a Dio di piante ed animali -


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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #18
        Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
        Cono la pace non cade dall' alto ma non basta che io o tu viviamo in pace, ci sentiamo in pace col mondo!
        Il risultato lo continuiamo a vedere, la pace dev' essere principalmente sentita e voluta da chi in questo momento sta combattendo una guerra, se i due "litiganti" non vogliono fare pace hai voglia te a predicare pace e amore, restano solo parole.
        Noooooo!!! È proprio questo il punto, amica mia: come fai a non capire? Se noi per primi rinunciamo e cediamo al fatalismo, i Putin e gli Zelenski di turno, i guerrafondai del Cremlino e della NATO avranno campo libero...

        I radical-chic della geopolitica propongono le loro logorroiche analisi, Gesù Cristo va molto molto oltre!

        “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi” (Giovanni 14)
        Tra tutti i doni del Crocifisso Risorto, tra i beni che ci ha lasciati in eredità, la pace è il più grande: li riassume tutti. Non è la tregua tra due guerre né è l’assenza di conflitti; non è la sottomissione servile al più forte né il dominio incontrastato sui più deboli; non è nemmeno il quieto vivere e la paura degli imbelli, né l’indifferenza e la superiorità rispetto al male e alla sofferenza. Non è nessuna di queste paci, che il mondo conosce: pace dei vincitori o dei vinti, dei potenti o degli schiavi, dei superficiali o degli stoici, dei deboli o degli indifferenti.

        La pace che Gesù ci lascia è di chi attraversa i conflitti ed il male, la sofferenza e le ingiustizie non risolvendole né ignorandole, non subendole né liquidandole, bensì prendendole su di sé e sopportandole. È la pace di chi, amato da Dio, ama ogni creatura e per questo copre e sopporta i limiti propri ed altrui, e crede e spera che il bene prima o poi fiorirà in ognuno (1 Cor 13,7). È la pace di chi vince il male con il bene (Rm 12,21) e con la pazienza (Gc 1,2-4), perché ha vinto su sé stesso e ha scoperto che la vita è un dono ricevuto e da donare.
        amate i vostri nemici

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #19
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          I radical-chic della geopolitica propongono le loro logorroiche analisi, Gesù Cristo va molto molto oltre!
          po'ero Cono... dopo du' settimane, ancora non s'è ripreso dal radical choc del Castellani; al 92° saltellava festante convinto d'ave' portato a casa un pari insperato, e nel giro di 3 minuti n'ha presi in dòmo altri due


          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Noooooo!!! È proprio questo il punto, amica mia: come fai a non capire? Se noi per primi rinunciamo e cediamo al fatalismo, i Putin e gli Zelenski di turno, i guerrafondai del Cremlino e della NATO avranno campo libero...
          eehhhh.... come fai a non capire ???

          per i chierichelli lettori di Tarquinio i Putin e gli Zelenski di turno, l'aggressore e gli aggrediti, sono della stessa risma; chiaramente, ogni testo che ecceda le tre righe di copincolla e cerchi di spiegare circostanze complesse, è logorroico; alla faccia del seguir virtute e conoscenza...

          questi sono dispostissimi ad amare i nemici, purché bombardino qualcun altro e non minaccino la pace, che per loro è la possibilità di girare per casa in maglietta durante l'inverno; ma chi eccepisce è radical chic

          versione perfezionata del modello chierichello itagliano, i don Abbondio 3.0; il 2.0 era quello che applaudiva sotto il balcone, finché c'era da sottomettere gli abissini o spezzare le reni ai greci;

          questi di oggi se la fanno sotto pure se i bravi stanno a 2mila km. e con armi pari;
          poi, siccome sono senza vergogna, come tanti bambini vigliacchetti si nascondono sotto la sottana della mamma-Chiesa, e bestemmiano persino Gesù, facendolo diventare un promotore della resa ai prepotenti, purché ad arrendersi e sacrificarsi siano gli altri, pacifisti col culo altrui; nòva...

          beninteso: io non mi scandalizzo per una questione morale; egoismo e vigliaccheria sono caratteri umani, e non voglio nemmeno definirli debolezze, proprio per non dare per scontata nessuna morale; è sempre una scelta;

          quello che mi colpisce è la stupidità di immaginare che chi legge e ascolta non capisca.
          Last edited by axeUgene; 13-10-2022, 08:38.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #20
            Originariamente Scritto da esterno Visualizza Messaggio
            Grazie!, ma " quando ce vo ce vò! "
            " faccio la parte del Leone! "

            E tu?

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            • LadyHawke
              Osservatrice

              • 29/04/19
              • 9325

              #21
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Noooooo!!! È proprio questo il punto, amica mia: come fai a non capire? Se noi per primi rinunciamo e cediamo al fatalismo, i Putin e gli Zelenski di turno, i guerrafondai del Cremlino e della NATO avranno campo libero...

              I radical-chic della geopolitica propongono le loro logorroiche analisi, Gesù Cristo va molto molto oltre!

              “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi” (Giovanni 14)
              Tra tutti i doni del Crocifisso Risorto, tra i beni che ci ha lasciati in eredità, la pace è il più grande: li riassume tutti. Non è la tregua tra due guerre né è l’assenza di conflitti; non è la sottomissione servile al più forte né il dominio incontrastato sui più deboli; non è nemmeno il quieto vivere e la paura degli imbelli, né l’indifferenza e la superiorità rispetto al male e alla sofferenza. Non è nessuna di queste paci, che il mondo conosce: pace dei vincitori o dei vinti, dei potenti o degli schiavi, dei superficiali o degli stoici, dei deboli o degli indifferenti.

              La pace che Gesù ci lascia è di chi attraversa i conflitti ed il male, la sofferenza e le ingiustizie non risolvendole né ignorandole, non subendole né liquidandole, bensì prendendole su di sé e sopportandole. È la pace di chi, amato da Dio, ama ogni creatura e per questo copre e sopporta i limiti propri ed altrui, e crede e spera che il bene prima o poi fiorirà in ognuno (1 Cor 13,7). È la pace di chi vince il male con il bene (Rm 12,21) e con la pazienza (Gc 1,2-4), perché ha vinto su sé stesso e ha scoperto che la vita è un dono ricevuto e da donare.
              Mi pare che siano in tanti a sopportare, infatti il conflitto continua, le distruzioni e le morti continuano, ci stiamo prendendo carico delle sofferenze e ingiustizie e pagando in maniera diversa con le sanzioni, non è accettare che le cose vanno comumque come devono andare a prescindere dalla nostra volontà? Accettare che guerre, sofferenze, distruzioni fanno parte dell' esistenza umana?


              Mi sa che per pace intendiamo cose diverse io e te Cono.
              La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
              Confucio

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              • LadyHawke
                Osservatrice

                • 29/04/19
                • 9325

                #22
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio


                oddio, vista dalla prospettiva americana, siamo proprio noi europei ad aver delegato tutta la difesa a loro negli ultimi 50 anni, facendoci gli affarucci nostri con russi, cinesi, arabi, ecc...

                in realtà, è stato una specie di accordo tacito; solo che negli ultimi 30 anni la crescita cinese ha spostato l'equilibrio degli interessi americani nel Pacifico, e quelli hanno cominciato a dirci che le storie in Europa ce le dobbiamo smazzare a spese anche nostre, e rischi anche nostri; essere potenza ti espone anche ad attentati, ricatti vari, e costringe ad un'unità politica notevole.
                Dalla prospettiva americana.Probabilmente non è quella europea.
                La realtà è che siamo ricattabili, dipendiamo o da uno o dall' altro o da altri, per tutto.
                La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                Confucio

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #23
                  Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                  Dalla prospettiva americana.Probabilmente non è quella europea.
                  La realtà è che siamo ricattabili, dipendiamo o da uno o dall' altro o da altri, per tutto.
                  beh, il punto sarebbe che avere un tenore di vita dieci volte quello di un cinese o un indiano, evidentemente ha un costo, in termini di responsabilità di potenza; se lo eviti, ti ritrovi col Putin che ti ricatta;
                  l'UE rinvia la maggiore integrazione politica; l'Italia pure, nel senso che se hai solo piccole imprese, queste dipendono dalle commesse altrui e ti depotenziano qualsiasi pretesa "nazionale" perché non hai grandi abbastanza capitali di investimento e ricerca;

                  quando uno dice che abbiamo un patrimonio pro-capite maggiore dei tedeschi, ma tre volte il debito pubblico, vuol dire questo; e cioè che lo stato non ha abbastanza risorse non solo per i servizi, ma anche per organizzare in un certo modo l'economia con infrastrutture e politiche fiscali adeguate.
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  • LadyHawke
                    Osservatrice

                    • 29/04/19
                    • 9325

                    #24
                    Quindi?
                    Siamo ricattabili, dipendiamo o da uno o dall'altro Putin di turno o da altri, vedi Cina.
                    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                    Confucio

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #25
                      Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                      Quindi?
                      Siamo ricattabili, dipendiamo o da uno o dall'altro Putin di turno o da altri, vedi Cina.
                      nel mondo si p sempre interdipendenti in una certa misura; il punto sarebbe di organizzarsi in modo compatibile alle proprie esigenze, esattamente come fai tu in famiglia: sai di avere bisogno di determinate cose, e stabilisci priorità; non vai dagli strozzini per pagarti vacanze di lusso, ti accontenti di un appartamento medio in una zona tranquilla, invece di uno grande che ti costa cifre che non ti puoi permettere, oppure in una zona problematica;

                      la Cina fa comodo, consente di comprare a prezzi bassi quasi tutto, perché è la grande fabbrica dell'Occidente; ma se si approfitta di questo, bisogna mettere in conto che le fabbriche di elettrodomestici qui si chiudono, e allora devi trovare un'occupazione per chi resta disoccupato;

                      non pianificare, non essere uniti tra paesi e culture affini, perché si preferisce l'Europa delle nazioni - cioè dei governi in competizione tra loro per a conservazione di privilegi interni - a quella della Commissione, è una scelta; ma può costare cara; i britannici qualcosa cominciano a vedere.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • LadyHawke
                        Osservatrice

                        • 29/04/19
                        • 9325

                        #26
                        Penso che tutti in qualche modo dipendiamo da altri paesi, non so se neanche gli USA siano totalmente autosufficienti, e vanno bene gli scambi commerciali, investimenti finchè si va d' accordo, di fatto si è visto che più si dipende come nel caso delle risorse energetiche, anche armamenti, o altro e più si diventa ricattabili e tocca arrivare a compromessi o pagarne le conseguenze.
                        Quindi si dovrebbe dipendere un po' meno, lo stiamo vedendo col gas.
                        La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                        Confucio

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #27
                          Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                          Mi pare che siano in tanti a sopportare, infatti il conflitto continua, le distruzioni e le morti continuano, ci stiamo prendendo carico delle sofferenze e ingiustizie e pagando in maniera diversa con le sanzioni, non è accettare che le cose vanno comumque come devono andare a prescindere dalla nostra volontà? Accettare che guerre, sofferenze, distruzioni fanno parte dell' esistenza umana?


                          Mi sa che per pace intendiamo cose diverse io e te Cono.
                          Non ne sono sicuro, sai. Tutti e due la sentiamo come un'esigenza. Come un Bene Prezioso. Ci divide il COME preservarlo. Io credo che Gesù Cristo ci indichi la strada maestra, te invece sei convinta che l'uomo, da solo, coi suoi sforzi, possa in qualche modo riuscirci.
                          amate i vostri nemici

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #28
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            nel mondo si p sempre interdipendenti in una certa misura; il punto sarebbe di organizzarsi in modo compatibile alle proprie esigenze, esattamente come fai tu in famiglia:
                            Sarebbe ora che in quei bei e costosi palazzi europei si rendessero conto che fare gli interessi dei condomini è sempre meglio che fare gli interessi di una sola nazione; pure Cesare, più di 2.000 anni fa , lo aveva capito che essere divisi si è perdenti.
                            In fondo la divisione è il gioco che gli altri imperi applicano a noi.
                            Credo sia interesse anche dell'America avere un'Europa forte ed unita; specialmente adesso che molti paesi del blocco sovietico hanno riacquistato la libertà in maniera democratica, cioè con la sconfitta della suicida burocrazia sovietica, con libere elezioni popolari e democratiche, cioè di propria volontà, secondo i gusti, senza forzature come ai tempi del duce dove i gusti buoni trovavano la carota ed i guari cattivi il bastone o l'olio di ricino, per andare di corpo.

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                            • esterno
                              Opinionista
                              • 23/07/14
                              • 1394

                              #29
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              - Io credo che Gesù Cristo ci indichi la strada maestra, te invece sei convinta che
                              l'uomo, da solo, coi suoi sforzi, possa in qualche modo riuscirci. -




                              E perchè No ?

                              LadyHawke potrebbe essere nel giusto. Come tu invece sostieni il contrario _ e pertanto dell' assoluta necessita' di un intervento celeste.


                              Ricordo che ben prima della comparsa del (tuo) messia "divinizzato", un illuminato esortava l' uomo a impegnarsi, con le sue Sole forze (!) alla ricerca della Liberazione da queste infauste catene esistenziali !

                              E' tutta questione di... volonta' e perseveranza / e soprattutto quell' illuminato esortava vivamente i suoi ascoltatori a
                              NON confidare dell' intervento di una sedicente entita' celeste del tutto inconoscibile e della cui esistenza è del tutto indimostrabile e/o indimostrata !

                              E, come ci ha inculcato l' "interessato-clero stregone" durante la nostra gagliarda e candida-ingenua adolescenza, senza quell' Insperato e necessario supporto divino.. l' animale umanoide sarebbe irrimediabilmente "perduto" (?!)

                              Trattasi del principe Siddarta Gautama /il Budda (il Tathagata: l' illuminato d' oriente) !


                              --
                              Last edited by esterno; 14-10-2022, 10:06.

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #30
                                "Senza di me non potete fare nulla”. (Giovanni 15)
                                Non dice che faremmo male o a metà le cose, ma proprio che non faremmo nulla. Questa è la verità della nostra vita. Da soli siamo invincibilmente sterili di tutto. La fertilità non nasce da noi stessi, semplici canali dove passa l’acqua, ma da Gesù, la sorgente. Noi siamo i tralci, lui è la vite. Per questo è vitale rimanere attaccati a lui. L’esistenza cristiana è Gesù. In lui ha origine, sviluppo e compimento ogni missione affidata ai discepoli. Fuori di lui è il non senso, come pale di mulino che girano a vuoto senza neppure macinare.
                                Rimanere non è star fermi, anzi! È l’atteggiamento del discepolo che ha fede e amore nel suo Signore, che conosce la fatica della ricerca e l’impegno personale per far somigliare la propria vita a quella del Maestro. Il suo insegnamento è chiarissimo: non bastiamo a noi stessi, né siamo la fonte della nostra gioia; non possiamo darci la pienezza della vita da noi stessi. Senza la vite il tralcio è secco; non è lui la vigna e da solo non avrà mai grappoli. La vite è il suo tutto.
                                L’immagine della vite e dei tralci è propria di Giovanni. Si tratta del nostro rapporto con Gesù. C’è l’opera di Dio in noi. La vita dell’uomo è nelle mani di Dio, che è il Padre vignaiolo, che la visita, ne pota i tralci e che, infine, è dono di Dio. Tutta l’etica è in questo verbo: rimanere. Questa è la vera e sola responsabilità morale dell’uomo: l’accoglienza, la risposta e la speranza stanno tutte nel rimanere noi in Lui come Lui è in noi.
                                amate i vostri nemici

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