Senso del Natale.

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  • Rachele Giacobi
    • 05/06/18
    • 352

    #1

    Senso del Natale.

    La ricorrenza del Natale non è solo la commemorazione della nascita di Gesù (la cui data e tradizioni sono discutibili ma non rilevanti) ma è anche la festa della natura umana nel suo aspetto corporeo e spirituale che Gesù viene a rappresentare entrando nel mondo. E’ una spiritualità nuova che dà senso alla corporeità. Il ricordo di questa nascita è anche il ricordo della nostra nascita come esseri nuovi.
    L’opera di Gesù non è stata una realizzazione ma un input a realizzare che continua nei secoli. Da più di duemila anni l’uomo continua a realizzare sull’esempio e con l’aiuto di Gesù secondo le proprie capacità il Regno di Dio. I risultati dipendono dal tipo di accoglienza umana che può valere per l’uomo nella sua individualità che per gruppi di individui riuniti(chiese).I gruppi ecclesiali hanno creato i propri culti e i propri dogmi ma Dio è al di sopra e va staccato da certi LEGAMI perché si rischia di collegarlo ai loro errori.
    Dio non divide l’Umanità in categorie .La sua chiesa è nell’ Umanità intera ed è composta da tutti quelli che ritengono benefica e giusta la Su Volontà(di qualunque associazione o gruppo religioso facciano parte),di quelli che non si ATTACCANO alle proprie convinzioni sena aperture al dialogo o ai propri RANCORI radicati,di quelli che non riducono Dio ad un oggetto di ricerca enciclopedica e fanno della fede un puro fatto culturale,di quelli che sono consapevoli che tutti possono errare o avere ragione e che riescono a modificare i loro cammini .Nel Regno di Dio non ci sono bandiere o simboli.
    Gesù è vissuto,ha operato,ha sofferto e gioito,è morto,è risorto a nuova vita. L’Umanità vive,opera,soffre,gioisce,muore,risorge nella dimensione che noi ancora non conosciamo. Il Natale ci ricorda proprio questo:che la vera chiesa voluta da Gesù e nata con la sua nascita comprende persone nella loro individualità o di culti e associazioni religiose diverse con diverse credenze(che non esclude affatto gli Orientali dotati di forte spiritualità) ma con un unico nucleo:la DISPONIBILITA’ a Dio che Gesù stesso aveva .Le varie discussioni(Gesù bambino no,Gesù bambino sì;25 dicembre no,25 dicembre sì)sono cose umane.
    Ricordare questa nascita significa superare la negatività in cui siamo immersi. I dolori del mondo ci cadono addosso giornalmente come macigni,viviamo in un mondo che sembra privo di gioie e in cui la gioia sembra quasi un’offesa per i dolori altrui. Il Natale ci fa sperare:ci sono tante gioie nel mondo di cui non ci accorgiamo e che non vengono publicizzate;sono le piccole gioie della vita di cui possiamo godere sapendo che dopo il buio della notte invernale torna la luce della primavera.
  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3769

    #2
    Originariamente Scritto da Rachele Giacobi Visualizza Messaggio
    La ricorrenza del Natale non è solo la commemorazione della nascita di Gesù...
    Belle riflessioni.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66024

      #3
      Bellissime! Il Natale ci ricorda la cosa fondamentale della Vita: non siamo soli! Siamo amati, singolarmente, da Dio. Questo Bimbo nasce per morire per noi. Spesso, nell'iconografia orientale, la culla o la mangiatoia, sono a forma di bara.
      amate i vostri nemici

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      • dietrologo
        • 27/08/08
        • 9716

        #4
        Per voi adulti Gesù bambino ok , ma Babbo Natale per i piccolini nemmeno una parola ? Adulti Egoisti senza cuore

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #5
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Bellissime! Il Natale ci ricorda la cosa fondamentale della Vita: non siamo soli!
          So' forse arrivati gli Extra terrestri?

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          • doxa
            Opinionista
            • 30/04/19
            • 2659

            #6
            Ciao Rachele, vedo che questo thread langue. Va be, anche se gli “scrivani” latitano te do na mano pe fatte aumenta almeno i lettori.

            Mo se famo du chiacchiere, al bar, parlamo der più e der meno”, mentre se magnamo er “cornetto” (= brioche) e se bevemo er cappuccino, però “nun me parlà difficile, se no vado in tilt”, me confonno (= confondo), rimango perplesso.

            Me dici che la ricorrenza del Natale è la commemorazione della nascita di Gesù, e va be,

            ma quello che non capisco è sta novità che dici: “ma è anche la festa della natura umana nel suo aspetto corporeo e spirituale che Gesù viene a rappresentare entrando nel mondo. E’ una spiritualità nuova che dà senso alla corporeità. Il ricordo di questa nascita è anche il ricordo della nostra nascita come esseri nuovi”.

            Che vor dì ? Come “essere nuovo” mi sembra di essere il dio Pan, protettore della pastorizia, della campagna, delle selve e dei pascoli, compagno di Dioniso e delle ninfe montane. Sbaglio ?

            “L’opera di Gesù non è stata una realizzazione, un input a realizzare che continua nei secoli. Da più di duemila anni l’uomo continua a realizzare sull’esempio e con l’aiuto di Gesù secondo le proprie capacità il Regno di Dio”.

            Ma prima di Jesus il popolo scelto da Dio, Israele, non realizzava “il regno di Dio” ?

            “Il Natale ci fa sperare”, che cosa ?

            “ci sono tante gioie nel mondo di cui non ci accorgiamo e che non vengono publicizzate”
            : quali sono ?

            Rachele, sii buona e gentile con me. La prossima volta che scrivi il post, cerca di andare spesso a capo, altrimenti come “vecchio rimbambito” vedo parole “ammucchiate” e mi passa la voglia di leggerle, ma è importante che siano parole del “tuo sacco”.

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #7
              Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
              me confonno (= confondo),


              Me coioni!?
              Grazie per la traduzione

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              • doxa
                Opinionista
                • 30/04/19
                • 2659

                #8
                Ciao Crep, clicca sul link.

                La sora Lella direbbe...



                Last edited by doxa; 14-12-2022, 17:40.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #9
                  La conosco di fama, ma quando metti insieme il fratello con Totò e Pappino, senza parlare di Albero Sordi con Mario Pio e i compagnucci della parrocchietta come Cigalò, allora mi viene in mente il bel tempo che fù.
                  ....."Che belle risate"......

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                  • Rachele Giacobi
                    • 05/06/18
                    • 352

                    #10
                    Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
                    Ciao Rachele, vedo che questo thread langue. Va be, anche se gli “scrivani” latitano te do na mano pe fatte aumenta almeno i lettori.

                    Mo se famo du chiacchiere, al bar, parlamo der più e der meno”, mentre se magnamo er “cornetto” (= brioche) e se bevemo er cappuccino, però “nun me parlà difficile, se no vado in tilt”, me confonno (= confondo), rimango perplesso.

                    Me dici che la ricorrenza del Natale è la commemorazione della nascita di Gesù, e va be,

                    ma quello che non capisco è sta novità che dici: “ma è anche la festa della natura umana nel suo aspetto corporeo e spirituale che Gesù viene a rappresentare entrando nel mondo. E’ una spiritualità nuova che dà senso alla corporeità. Il ricordo di questa nascita è anche il ricordo della nostra nascita come esseri nuovi”.

                    Che vor dì ? Come “essere nuovo” mi sembra di essere il dio Pan, protettore della pastorizia, della campagna, delle selve e dei pascoli, compagno di Dioniso e delle ninfe montane. Sbaglio ?

                    “L’opera di Gesù non è stata una realizzazione, un input a realizzare che continua nei secoli. Da più di duemila anni l’uomo continua a realizzare sull’esempio e con l’aiuto di Gesù secondo le proprie capacità il Regno di Dio”.

                    Ma prima di Jesus il popolo scelto da Dio, Israele, non realizzava “il regno di Dio” ?

                    “Il Natale ci fa sperare”, che cosa ?

                    “ci sono tante gioie nel mondo di cui non ci accorgiamo e che non vengono publicizzate”
                    : quali sono ?

                    Rachele, sii buona e gentile con me. La prossima volta che scrivi il post, cerca di andare spesso a capo, altrimenti come “vecchio rimbambito” vedo parole “ammucchiate” e mi passa la voglia di leggerle, ma è importante che siano parole del “tuo sacco”.

                    Dopo la venuta di Cristo l’essere umano acquista una spiritualità nuova(la sua)
                    “Avete udito che fu detto dagli antichi ma io vi dico….

                    Il corpo viene valorizzato perché anche Gesù,pur di origine divina,assume un corpo come il nostro e il corpo dell’uomo viene valorizzato da questa nuova spiritualità(l’Eucarestia è la manifestazione di questa unione)

                    Prima di Gesù il Regno di Dio era un obiettivo che veniva realizzato solo secondo il rispetto della legge,con Gesù questo Regno si realizza non con l’eliminazione della legge(che Gesù rispettava) ma con il completamento di questa legge che non è più un’imposizione faticosa dall’esterno ma diventa una scelta interiore,un “giogo leggero” da portare serenamente per vivere il Regno.

                    Il Natale segnando questa svolta dell’Umanità ci fa sperare in un mondo migliore che non è impossibile realizzare nonostante le ferite del mondo perché all’uomo è stata data questa capacità.


                    I mass-media trasmettono continuamente notizie tragiche(che in effetti sono quelle che colpiscono di più e che fanno veramente male perché,se non si ha il cuore di ghiaccio,si soffre per la sofferenza altrui e alla fine di ogni telegiornale si è avvolti da una gran tristezza).

                    Tutti vivono,però anche momenti di gioia:i piaceri della famiglia(non sempre disastrata),le soddisfazioni nello studio(anche se non si raggiungono mete tanto alte),i momenti con gli amici,le soddisfazioni sul lavoro(molti ancora ce l’hanno),le vacanze,le giornate divertenti,lo stare bene in salute per poter fare anche una passeggiata che alcuni non riescono più a fare,l’avere una casa accogliente magari piccola,semplice ma un posto in cui ci si rilassa.

                    Perfino il trascorrere una giornata senza preoccupazioni può essere una gioia o la risoluzione di un problema,la fine di un’angoscia o di una malattia.

                    Quando alcune gioie che si ritengono irrilevanti mancano è il momento in cui vengono apprezzate!

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                    • Rachele Giacobi
                      • 05/06/18
                      • 352

                      #11
                      Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
                      Ciao Rachele, vedo che questo thread langue. Va be, anche se gli “scrivani” latitano te do na mano pe fatte aumenta almeno i lettori.

                      Mo se famo du chiacchiere, al bar, parlamo der più e der meno”, mentre se magnamo er “cornetto” (= brioche) e se bevemo er cappuccino, però “nun me parlà difficile, se no vado in tilt”, me confonno (= confondo), rimango perplesso.

                      Me dici che la ricorrenza del Natale è la commemorazione della nascita di Gesù, e va be,

                      ma quello che non capisco è sta novità che dici: “ma è anche la festa della natura umana nel suo aspetto corporeo e spirituale che Gesù viene a rappresentare entrando nel mondo. E’ una spiritualità nuova che dà senso alla corporeità. Il ricordo di questa nascita è anche il ricordo della nostra nascita come esseri nuovi”.

                      Che vor dì ? Come “essere nuovo” mi sembra di essere il dio Pan, protettore della pastorizia, della campagna, delle selve e dei pascoli, compagno di Dioniso e delle ninfe montane. Sbaglio ?

                      “L’opera di Gesù non è stata una realizzazione, un input a realizzare che continua nei secoli. Da più di duemila anni l’uomo continua a realizzare sull’esempio e con l’aiuto di Gesù secondo le proprie capacità il Regno di Dio”.

                      Ma prima di Jesus il popolo scelto da Dio, Israele, non realizzava “il regno di Dio” ?

                      “Il Natale ci fa sperare”, che cosa ?

                      “ci sono tante gioie nel mondo di cui non ci accorgiamo e che non vengono publicizzate”
                      : quali sono ?

                      Rachele, sii buona e gentile con me. La prossima volta che scrivi il post, cerca di andare spesso a capo, altrimenti come “vecchio rimbambito” vedo parole “ammucchiate” e mi passa la voglia di leggerle, ma è importante che siano parole del “tuo sacco”.

                      Dopo la venuta di Cristo l’essere umano acquista una spiritualità nuova(la sua)
                      “Avete udito che fu detto dagli antichi ma io vi dico….

                      Il corpo viene valorizzato perché anche Gesù,pur di origine divina,assume un corpo come il nostro e il corpo dell’uomo viene valorizzato da questa nuova spiritualità(l’Eucarestia è la manifestazione di questa unione)

                      Prima di Gesù il Regno di Dio era un obiettivo che veniva realizzato solo secondo il rispetto della legge,con Gesù questo Regno si realizza non con l’eliminazione della legge(che Gesù rispettava) ma con il completamento di questa legge che non è più un’imposizione faticosa dall’esterno ma diventa una scelta interiore,un “giogo leggero” da portare serenamente per vivere il Regno.

                      Il Natale segnando questa svolta dell’Umanità ci fa sperare in un mondo migliore che non è impossibile realizzare nonostante le ferite del mondo perché all’uomo è stata data questa capacità.


                      I mass-media trasmettono continuamente notizie tragiche(che in effetti sono quelle che colpiscono di più e che fanno veramente male perché,se non si ha il cuore di ghiaccio,si soffre per la sofferenza altrui e alla fine di ogni telegiornale si è avvolti da una gran tristezza).

                      Tutti vivono,però anche momenti di gioia:i piaceri della famiglia(non sempre disastrata),le soddisfazioni nello studio(anche se non si raggiungono mete tanto alte),i momenti con gli amici,le soddisfazioni sul lavoro(molti ancora ce l’hanno),le vacanze,le giornate divertenti,lo stare bene in salute per poter fare anche una passeggiata che alcuni non riescono più a fare,l’avere una casa accogliente magari piccola,semplice ma un posto in cui ci si rilassa.

                      Perfino il trascorrere una giornata senza preoccupazioni può essere una gioia o la risoluzione di un problema,la fine di un’angoscia o di una malattia.

                      Quando alcune gioie che si ritengono irrilevanti mancano è il momento in cui vengono apprezzate!

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66024

                        #12
                        Se non ci fossi, bisognerebbe inventarti!
                        Grazie.
                        Serena notte.
                        amate i vostri nemici

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                        • dietrologo
                          • 27/08/08
                          • 9716

                          #13
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Se non ci fossi, bisognerebbe inventarti!
                          Grazie.
                          Serena notte.
                          Vi vedo bene nel presepio tutti e due

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #14
                            In che parte?

                            Comment

                            • doxa
                              Opinionista
                              • 30/04/19
                              • 2659

                              #15
                              Dietrologo ha scritto:
                              Vi vedo bene nel presepio tutti e due


                              Per esempio, in questo modo ?


                              Joseph culla il divin pargolo e fa riposare Mary
                              Last edited by doxa; 15-12-2022, 16:29.

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