La corretta interpretazione del secondo avvento di Cristo.

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  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
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    #1

    La corretta interpretazione del secondo avvento di Cristo.

    Or, quando il Figliuol dell'uomo sarà venuto nella sua gloria, avendo con sé tutti gli angeli, allora sederà sul trono della sua gloria. E tutte le genti saranno radunate dinanzi a lui. (Matteo 25:31,32)

    Da cosa deriva la gloria di Cristo? Dall'avere sul capo una corona e, quindi, molto potere? Dall'avere molto denaro? No, dall'essere stato perseguitato e assassinato ingiustamente. Questo nel caso della prima venuta.
    Ma anche alla seconda venuta viene respinto e ignorato ingiustamente. Da qui procede la sua gloria.
    Quindi la gloria non è quella mondana, ma quella conseguente ai suoi sacrifici a favore dell'umanità credente.
    Quanto agli angeli, che accompagnano la seconda venuta, si tratta dei messaggeri umani che trasmisero il pensiero divino all'uomo.
    Le loro parole, i loro scritti rimangono vivi. Loro stessi potrebbero essere già presenti nuovamente su questa terra e sicuramente sono vivi in anima e spirito.

    Per far comprendere il concetto della gloria è utile riferirsi al discorso delle “beatitudini” (Matteo 5:3-12):

    Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
    Beati i miti, perché essi erediteranno la terra.
    Beati gli afflitti, perché essi saranno consolati.
    Beati gli affamati e assetati della giustizia, perché essi saranno saziati.
    Beati i misericordiosi, perché essi otterranno misericordia.
    Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio.
    Beati quelli che procurano pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
    Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
    Beati siete voi, quando vi insultano e perseguitano, e dicono male contro di voi, mentendo, per causa mia.
    Rallegratevi ed esultate, perché la vostra ricompensa è grande nei cieli: similmente, infatti, perseguitarono i profeti, che furono prima di voi.


    Mentre gli uomini praticano queste virtù, per le quali sono proclamati beati, sono effettivamente beati o stanno soffrendo? Sono già beati davanti a Dio, ma al momento stanno soffrendo e la loro beatitudine si rifierisce a un futuro di ricompensa divina. Così è anche per la gloria: si soffre per conquistarla ed è già presente davanti a Dio, ma è legata a un futuro di ricompensa.
    Ciò che voglio dire è che non bisogna confondere un futuro di ricompensa con un presente di sofferenza. Il presente, comunque, precede il futuro.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
Working...