il lavoro dal punto di vista del credente.

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17969

    #91
    Già l'esempio del non essere venali e del lavoro potrebbe aiutare a capire cosa intendi con l'essere liberi. Non importa tirare fuori discorsi astrusi con Neroni, martiri ed apocalissi.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17969

      #92
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Ahahahahaha e invece, magari non volendo, sei andato al punto focale della questione: per l'Uomo il Lavoro rappresenta la dignità, la realizzazione, il sentirsi collaboratore di Dio nell'opera della Creazione!
      In fondo, amici ed amiche....il Paradiso è questo. È vivere in armonia: con la Natura, con gli Altri e con Dio. Una goduria totale, ESISTENZIALE!
      L'Inferno è l'opposto: vivere per sé stessi, fregandosene di tutto il resto. Un tormento totale! Sempre arrabbiati, insoddisfatti, in perenne contrasto con l'habitat, col Prossimo e con Dio.
      Sto pensando che se questo dovesse riguardare effettivamente i credenti in quanto tali, dati i riferimenti a dio, alla creazione, direi che spesso siete proprio voi a non essere in armonia con quello che vi circonda e con gli altri. D'altronde l'insoddisfazione, i contrasti, le arrabbiature verso tutto quello che non vi torna e verso la vita degli altri la dice lunga di quanto non stiate bene e non siate così pacifici e contenti.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66045

        #93
        Un cristiano triste è un triste cristiano....
        Rendere gloria a Dio per il dono del lavoro, invece, è una sua caratteristica. In Gen 2,15 il lavoro esisteva già prima del peccato. La sola cosa importante che cambia con il peccato è il carattere difficile, penoso, fastidioso e alienante che può assumere. Pertanto il lavoro non è un castigo di per sé, né fa parte delle conseguenze del peccato, quanto piuttosto della Dignità della creatura di Dio. Dio parlando del lavoro si rivolge infatti solo all'Uomo. Solo a lui viene affidata la missione di "coltivare e custodire": non ai cavalli, non alle mosche o alle lucertole.
        amate i vostri nemici

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17969

          #94
          Io capisco che siamo nella sezione religione, spiritualità, ma questo tipo di riscostruzione fa parte delle credenze, non è certo una ricostruzione realistica dell'uomo e della natura, del ruolo di tutti gli organismi.

          Per quanto riguarda il lavoro e altro, mi pare che cia un intento punitivo del peccato originale:

          Alla donna disse: «Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ed egli ti dominerà». 17All’uomo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato: “Non devi mangiarne”, maledetto il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. 18Spine e cardi produrrà per te e mangerai l’erba dei campi. 19Con il sudore del tuo volto mangerai il pane, finché non ritornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere ritornerai!»
          "Alla donna disse..." è dio che parla e stabilisce e comunica quanto avverrà, maledicendo i due.
          Perché fare il negazionista?
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #95
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
            Già l'esempio del non essere venali e del lavoro potrebbe aiutare a capire cosa intendi con l'essere liberi. Non importa tirare fuori discorsi astrusi con Neroni, martiri ed apocalissi.
            Li tiro fuori perché leggendo il Vangelo ho capito che una cosa è averla in mente per schiribizzo ed una cosa è averla in mente e far quadrare un eventuale mondo consequenziale e se tale mondo potesse assomigliare al primitivo Eden che così primitivo non sembrerebbe proprio.
            Anzi se posso dire un concetto controcorrente a me sembra che dalla narrazione della scacciata in poi l'uomo stia andando inesorabilmente indietro.
            Non è questione di tecnologia o di intelligenza ma tiro in ballo un grandissimo sentimento che si chiama "gratificazione della realtà", quando la realtà ci appare bella e riconoscente.
            Senza Dio concetti simili sono incomprensibili, è come imparare alle elementari senza la maestra.

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17969

              #96
              Indietro come?

              Cosa ci sia di incomprensibile senza dio non lo so, essere contenti di come si sta non ha a che fare con dio, non necessariamente visto che il mondo è vario e le teste non sono tutte credenti.
              Ancora non ho capito cosa per bene cosa tu voglia esprimere e cosa c'incastravano anche Nerone e l'Apocalisse.
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66045

                #97
                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Io capisco che siamo nella sezione religione, spiritualità, ma questo tipo di riscostruzione fa parte delle credenze, non è certo una ricostruzione realistica dell'uomo e della natura, del ruolo di tutti gli organismi.

                Per quanto riguarda il lavoro e altro, mi pare che cia un intento punitivo del peccato originale:



                "Alla donna disse..." è dio che parla e stabilisce e comunica quanto avverrà, maledicendo i due.
                Perché fare il negazionista?
                Lo spiegavo ieri: "La cosa che cambia col peccato è il carattere difficile, penoso, fastidioso e alienante che può assumere il lavoro"
                Nell'impegno della custodia subentra il sudore.
                Nella missione della salvaguardia subentra la fatica.
                Tutto viene "partorito" con la lotta, con l'impegno....col dolore.
                amate i vostri nemici

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #98
                  Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                  Indietro come?

                  Cosa ci sia di incomprensibile senza dio non lo so, essere contenti di come si sta non ha a che fare con dio, non necessariamente visto che il mondo è vario e le teste non sono tutte credenti.
                  Ancora non ho capito cosa per bene cosa tu voglia esprimere e cosa c'incastravano anche Nerone e l'Apocalisse.
                  Certo, ma accontentarsi non mi sembra faccia parte della natura umana, forse per gli animali è così.
                  Nerone e l'Apocalisse sono indicazioni, rappresentano, per chi crede, dei segni ammonitori ma anche consolatori.
                  Last edited by crepuscolo; 18-05-2023, 10:31.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #99
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Lo spiegavo ieri: "La cosa che cambia col peccato è il carattere difficile, penoso, fastidioso e alienante che può assumere il lavoro"
                    Nell'impegno della custodia subentra il sudore.
                    Nella missione della salvaguardia subentra la fatica.
                    Tutto viene "partorito" con la lotta, con l'impegno....col dolore.
                    Mi dici per favore che lavoro facevano Adamo ed Eva prima della cacciata sall'Eden?

                    Comment

                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17969

                      #100
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Lo spiegavo ieri: "La cosa che cambia col peccato è il carattere difficile, penoso, fastidioso e alienante che può assumere il lavoro"
                      Nell'impegno della custodia subentra il sudore.
                      Nella missione della salvaguardia subentra la fatica.
                      Tutto viene "partorito" con la lotta, con l'impegno....col dolore.
                      Cono, ti facevo presente che nel racconto biblico c'è la parte attiva di dio che impreca, maledice e opera contro l'uomo. Che ripeti a fare che le cose cambiano dopo il peccato, facendo finta che dio non c'entri?
                      Non fare il solito finto tonto.
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17969

                        #101
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        Certo, ma accontentarsi non mi sembra faccia parte della natura umana, forse per gli animali è così.
                        Nerone e l'Apocalisse sono indicazioni, rappresentano, per chi crede, dei segni ammonitori ma anche consolatori.
                        In un certo senso nemmeno l'animale si accontenta, ha i suoi bisogni e desideri.
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66045

                          #102
                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          Mi dici per favore che lavoro facevano Adamo ed Eva prima della cacciata sall'Eden?
                          Genesi 2,15 benedetto figliolo. Leggi Genesi 2,15

                          "Dio pose l'Uomo nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse...."

                          È la nostra MISSIONE, amici ed amiche: prenderci cura, attraverso il lavoro, della nostra Casa Comune e dei nostri Fratelli. Infatti, poco oltre, quando Caino cerca di occultare a Dio l'assassinio di Abele, gli dice "Sono forse il custode di mio fratello?"
                          Si, si e poi ancora si, Crepuscolo e Vega. E tutti quanti voi che leggete: Dio ci chiama a custodire e a prenderci cura degli Altri, del nostro Prossimo. Come del Bene più prezioso! Se viviamo solo per noi stessi, considerando gli Altri solo come nemici, non avremo parte con Dio.
                          Se sfruttiamo e vessiamo la terra in modo proditorio ed ingiusto, non avremo parte con Dio.
                          amate i vostri nemici

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                          • restodelcarlino
                            giullare

                            • 13/05/19
                            • 12642

                            #103
                            Originariamente Scritto da Rachele Giacobi Visualizza Messaggio
                            Non so cosa si intenda per missione nel lavoro
                            La risposta di un competente

                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio

                            È la nostra MISSIONE, amici ed amiche: prenderci cura, attraverso il lavoro, della nostra Casa Comune e dei nostri Fratelli
                            ...vassapé...

                            Comment

                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17969

                              #104
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Genesi 2,15 benedetto figliolo. Leggi Genesi 2,15

                              "Dio pose l'Uomo nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse...."

                              È la nostra MISSIONE, amici ed amiche: prenderci cura, attraverso il lavoro, della nostra Casa Comune e dei nostri Fratelli. Infatti, poco oltre, quando Caino cerca di occultare a Dio l'assassinio di Abele, gli dice "Sono forse il custode di mio fratello?"
                              Si, si e poi ancora si, Crepuscolo e Vega. E tutti quanti voi che leggete: Dio ci chiama a custodire e a prenderci cura degli Altri, del nostro Prossimo. Come del Bene più prezioso! Se viviamo solo per noi stessi, considerando gli Altri solo come nemici, non avremo parte con Dio.
                              Se sfruttiamo e vessiamo la terra in modo proditorio ed ingiusto, non avremo parte con Dio.
                              Io rifletterei su quanto tu strumentalizzi tutto questo bene di cui ti riempi la bocca e tutti queste cure ed aiuti all'altro, per te.
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66045

                                #105
                                La Laudato si' e la Fratelli tutti sono strettamente legate fra loro. E sono state scritte da chi ha riflettuto molto meglio di un povero nessuno come me.....

                                Prendersi cura degli Altri e prendersi cura dell'Ambiente.
                                Prendersi cura dell'Ambiente è prendersi cura degli Altri.
                                amate i vostri nemici

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