"Ateismo cristiano"

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  • doxa
    Opinionista
    • 30/04/19
    • 2659

    #1

    "Ateismo cristiano"

    Caro cono, Vox clamantis in deserto, lo sappiamo, per sottrarti alla volontà paterna, che per te aveva deciso un altro destino, ti sei consacrato anima e corpo alla tua vocazione cristiana, ma anche a quella letteraria..., ovviamente religiosa !

    Allora propongo alla tua lettura un libro scritto dal filosofo marxista e sociologo sloveno Slavoj Žižek: è un teorico dell’ateismo cristiano, al quale ha dedicato quattro libri. L’ultimo, pubblicato recentemente, è titolato: “Ateismo cristiano. Come diventare veri materialisti” (edit. Ponte alle Grazie).

    E a proposito di ateismo…, ti ricordi l’aneddoto , forse vero, di quando Napoleone I Bonaparte chiese al matematico e astronomo francese Pierre-Simon Laplace perché nella sua teoria sull’universo, descritta nel libro “Exposition du système du monde”, pubblicato nel 1796, non fosse accennato Dio ?

    Napoleone gli disse: “Newton ha parlato di Dio nel suo Libro. Ho già sfogliato il vostro e non ho trovato questo nome una sola volta”.

    L’ateo Laplace gli rispose: “Citoyen Premier Consul, je n'ai pas eu besoin de cette hypothèse” (= “Cittadino Primo Console, non ho avuto bisogno di questa ipotesi”).

    Napoleone, molto divertito, raccontò la risposta di Laplace al matematico e astronomo Joseph-Louis Lagrange (il suo vero nome era Giuseppe Luigi Lagrancia, nato a Torino nel 1736; un italiano naturalizzato francese), il quale esclamò: “Ah ! Questa è una bellissima ipotesi; essa spiega molte cose”.

    In realtà non è chiaro, stando anche ai commentatori dell'epoca, se la risposta di Laplace a Napoleone fosse da intendersi come un proclama di ateismo oppure come il rifiuto di introdurre nella filosofia della natura un “Essere Supremo” che intervenendo in continuazione nell'universo fosse garante dell'ordine cosmico, come era ritenuto necessario ad esempio da Newton.

    Comunque, quali che fossero le convinzioni di Laplace sull'esistenza di Dio, egli fu convintamente anti cristiano.

    Tornando a Slavoj Žižek, questo filosofo dice nel suo libro che per il cristianesimo ciò che muore sulla croce non è soltanto un messia, un rappresentate di Dio. “Non è come se Dio se ne fosse stato lassù, mentre noi siamo qui, e avesse detto, duemila anni fa, va bene, cerchiamo di redimere l’umanità, e poi, visto che non ha funzionato, disse a Gesù, figlio mio torna da me, magari proverò ancora più avanti”.

    Ed ancora: Cosa significa servire Dio ? Se dico “Sto servendo Dio, presumo di sapere che cosa Dio vuole ! Significa che sono in diretto contatto con Dio. Secondo lo scrittore cattolico Gilbert Keith Chesterton un vero cristiano non può mai pretendere di sapere cosa vuole Dio”.

    “Dio lo sa che se l’umanità scompare, muore anche lui”.

    Gesù sulla croce gridò: “Eloì, Eloì, lemà sabactàni” (= Dio mio, perché mi hai abbandonato ?). Žižek dice: “Solo nel cristianesimo Dio stesso, abbandonato da Dio, per un momento è ateo”.
    Last edited by doxa; 01-03-2025, 21:53.
  • doxa
    Opinionista
    • 30/04/19
    • 2659

    #2
    La “Lettera agli Ebrei” è una epistola per i cristiani di origine ebraica ellenizzati. E’ un testo anonimo del IV secolo attribuito a Paolo di Tarso, ovviamente gli esperti escludono tale attribuzione. In tale lettera la missione di Gesù viene confrontata con la figura del sommo sacerdote nell’Antico Testamento.

    Secondo il “tarsiota”: "Est fides sperandarum substantia rerum, et argumentum non apparentium" (Lettera agli Ebrei (XI, 1), = "La fede è sostanza di cose sperate, ed argomento di quelle che non appaiono”.

    Dante Alighieri nel XXIV Canto del Paradiso scrisse:


    "...fede è sustanza di cose sperate
    e argomento de le non parventi;
    e questa pare a me sua quiditate"
    ... = essenza delle cose (64 – 66)

    Inoltre,

    “Io credo in uno Dio
    solo ed etterno, che tutto ’l ciel move,
    non moto, con amore e con disio”
    (130 – 132);

    Ed ancòra:

    "...e credo in tre persone etterne, e queste
    credo una essenza sì una e sì trina,
    che soffera congiunto 'sono' ed 'este'..."
    (139 – 141).

    In questi versetti Dante risponde alle domande di san Pietro, che esamina il livello della fede nel poeta: l’apostolo si rivolge a lui e gli chiede di dare una definizione della fede.

    Dante invoca la grazia affinché gli consenta di esprimersi di fronte al fondatore della Chiesa cristiana, quindi dice la definizione della fede secondo Paolo di Tarso: essa è sostanza di cose sperate e dimostrazione di quelle che non sono manifeste.

    Pietro ribatte che tale definizione è corretta, a patto che il poeta sappia perché san Paolo ha parlato di sostanza e dimostrazione. Dante risponde che i misteri divini, che ora gli sono manifesti, sulla Terra sono invisibili e perciò possono essere oggetto solamente di fede, su cui si fonda la speranza della beatitudine, perciò è corretto parlare di sostanza.

    Fede e speranza sono entrambe chieste al cristiano devoto: la fede è una “grazia” concessa da Dio, invece la "speranza" è l'effetto di un "desiderio.

    Caro Cono, chierico in sacris, la tua credenza nell’esistenza di Dio è speranza o fede ?

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66040

      #3
      Esperienza. L'ho visto operare, CONCRETAMENTE, nella mia vita.
      Te? Non sei credente eppure parli continuamente di Lui....
      amate i vostri nemici

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      • doxa
        Opinionista
        • 30/04/19
        • 2659

        #4
        Fratel Cono, "parlo continuamente di Lui" perché mi "istighi"

        Rendici consapevoli dei miracoli che ha compiuto in tuo favore.

        Prima di rispondere rifletti. Che siano veri miracoli e non risposte al tuo alter ego !
        Last edited by doxa; 03-03-2025, 18:28.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66040

          #5
          Più e più volte ho raccontato la mia vita. Serve autorizzazione della moderatrice Darklady visto che dovrei parlare ripetutamente di Dio.

          Dicci piuttosto di te. Pensi mai a Lui? Anche distrattamente.
          amate i vostri nemici

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          • doxa
            Opinionista
            • 30/04/19
            • 2659

            #6
            Perché dovrei pensarci se non esiste ?

            Lo so, per te esiste e necessita delle tue invocazioni quotidiane.

            Di questa divinità molti auspicano l’esistenza, nonostante la sua attività, benigna o minacciosa, persino maligna.


            Dio creò l’uomo... e l’uomo scrisse la Bibbia...


            «Le chiese oggi riconoscono che la Bibbia, pur contenendo la parola di Dio, è innanzitutto parola umana, — scrive padre Enzo Bianchi nell’introduzione alla nuova traduzione della Bibbia (Einaudi) — che gli autori sono autori umani, e che la Bibbia è un testo che va interpretato rifuggendo ogni lettura fondamentalista".



            Su coraggio Cono, non piangere nel leggere queste nequizie

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66040

              #7
              Un pensiero come un altro....

              Io però ti chiedevo qualcosa di più profondo: visto che tratti continuamente di Dio, pensi mai che rivedrai tua Moglie o sei convinto che la Morte vi abbia separato per sempre?
              amate i vostri nemici

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              • doxa
                Opinionista
                • 30/04/19
                • 2659

                #8
                Cono ha scritto

                Un pensiero come un altro....

                Io però ti chiedevo qualcosa di più profondo: visto che tratti continuamente di Dio, pensi mai che rivedrai tua Moglie o sei convinto che la Morte vi abbia separato per sempre?
                Te lo ripeto, non credo nell’esistenza di Dio, e post mortem non credo di rivedere i defunti a me cari. Invece tu ne hai l'infantile esigenza. Ok.

                Già ti ho detto altre volte la mia certezza: “veniamo dal nulla e finiamo nel nulla”.

                Domanda: perché nel forum insisti a "rivelare" ciò che altri (non solo io) ti dicono in via riservata in mp ? Ogni tanto come atto iracondo te ne esci nel dire cose che dovresti tacere: il lutto è un evento privato e tu lo rimesti pubblicamente. Lo fai non solo nei miei confronti, ma anche con altri di questa comunità. E' mancanza di sensibilità da parte tua. Ci costringi a non dirti più nulla in mp.

                Questo tratto del tuo carattere devi correggerlo con l'aiuto del tuo "direttore spirituale"

                Scusami per il rimprovero, necessario.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66040

                  #9
                  L'arte, la pittura, la scultura, le chiese e le basiliche delle quali ci parli ogni giorno....roba infantile insomma. Sono piene e ci parlano di roba da bambini: ne prendo atto.
                  amate i vostri nemici

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                  • restodelcarlino
                    giullare

                    • 13/05/19
                    • 12630

                    #10

                    Essere idiota é indispensabile, per un "Perfetto bigotto"?
                    No, ma aiuta certamente.
                    Scusa, @doxa, la pubblicazione di questa riflessione spontanea che ho fatto leggendo il post precedente: la frontiera tra pensiero e dito-sulla-tastiera era momentaneamente aperta per pausa-caffé del frenoinibitorio
                    Last edited by restodelcarlino; 07-03-2025, 18:22.
                    ...vassapé...

                    Comment

                    • doxa
                      Opinionista
                      • 30/04/19
                      • 2659

                      #11
                      Ciao Carlino, sei sempre il benvenuto

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