Innanzitutto devo dire che siccome in questo forum nessun agnostico o ateo è intervenuto positivamente sul libro “La luna”, ho deciso di ridare la precedenza ai testi più spirituali rispetto a quelli più scientifici.
Quindi ho iniziato la lettura del primo libro elencato nella “Nuova rivelazione”, “Il governo della famiglia" – vol. 1.
Da quel testo ho tratto queste prime citazioni:
Nella prefazione del Signore:
Chi leggerà la presente Opera con un cuore umile, credente e grato, ne
ritrarrà grazie e benedizioni di ogni genere e non mancherà di riconoscere
nell’Opera il vero Autore. Alla pura casta degli intellettuali è però comunque
indifferente il leggere un Daniele o un Sir Walter Scott o un Rousseau o
Hegel. Infatti, l’intelligenza mondana piglia tutto in modo mondano e considera
una comunicazione di livello superiore, che viene dall’Alto, come
una vuota fantasticheria di persone illetterate, ma per natura ricche di fantasia,
le quali vorrebbero valere e ottenere qualcosa, per mezzo delle loro
mistificazioni, dato che per la via della pura intelligenza non possono ottenere
nulla, in quanto, appunto, a loro manca essenzialmente questa.
Ma nessuno si lasci sviare da ciò! Quante volte i quattro Vangeli sono
già stati messi in dubbio, ma per questo motivo valgono forse di meno nei
cuori dei veri seguaci di Dio? Quanto spesso Io, il Signore e Datore della
vita e di ogni dono veramente vantaggioso ad essa, sono già stato dichiarato
dai sapienti del mondo un semplice uomo, un ipnotizzatore, anche un
imbroglione e perfino un personaggio puramente immaginario, e come tale
vengo dichiarato da milioni in questo momento! Ma ciò non inganna tuttavia
altri milioni. Costoro, come praticanti e non solo uditori della Mia
Parola, videro nella semplicità del loro cuore che il Gesù di Nazaret era
più di quello che i molti eruditi del mondo credono o non credono affatto.
Nel cap. 1:
3. Dì però agli ammalati, che essi non devono affliggersi nella loro malattia,
ma devono rivolgersi seriamente a Me e fidarsi assolutamente di Me. Io li consolerò
e un fiume del balsamo più prezioso si riverserà nel loro cuore, e la sorgente
dell’eterna Vita si rivelerà in essi, inesauribile; essi guariranno e saranno
ristorati, come l’erba dopo una pioggia a dirotto.
4. A coloro che Mi cercano, dì loro: “Io sono il vero ‘dappertutto’ e il vero
‘da nessuna parte’. Sono dappertutto, dove Mi si ama e si osservano i Miei
Comandamenti, da nessuna parte, invece, dove Mi si adora e Mi si venera soltanto”.
Non è dunque l’amore più che la preghiera e l’osservanza dei Comandamenti
più che la venerazione? In verità, in verità Io ti dico: “Chi Mi ama,
quegli Mi adora in spirito, e chi osserva i Miei Comandamenti, quegli è colui
che mi venera nella verità!”. I Miei Comandamenti, però, nessuno può osservarli,
se non colui che Mi ama; ma chi Mi ama non ha più alcun comandamento che
questo, e cioè di amare Me e la Mia Parola viva, che è la vera, eterna Vita.
Nel cap. 2:
3. I poveri non devono elemosinare davanti alla porta del ricco, dove sperimentano
la sorte dei cani estranei e il loro cuore viene volto a tristezza e amarezza.
Essi, invece, devono solo venire da Me con ferma fiducia e Io li ristorerò
tutti quanti. Voglio dar da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, vestire
gli ignudi, guarire i malati; lo zoppo dovrà saltare come un cervo, il lebbroso
sarà mondato, il cieco vedrà, il sordo udrà e il debole voglio renderlo più forte
di un leone. Il timoroso sarà più coraggioso di un puledro e il vecchio troverà
riposo. Il povero è il Mio fratello più prossimo; Io provvedo per lui. Egli, dunque,
non deve lasciarsi profanare dai cani; poiché i ricchi del mondo sono fratelli
di Satana e figli del Diavolo dell’Inferno.
4. Ai Miei amici e alle Mie amiche dì questo: “Essi non devono amare i Miei
domestici e servi più di Me!”. La loro salvezza non devono tanto metterla nelle
loro mani, ma piuttosto interamente nelle Mie, e affidarsi totalmente a Me. Poiché
il domestico deve agire rigorosamente secondo il comando, se non vuole
essere trovato indegno; solo il Datore della Legge sta al di sopra di essa e può
anche porre al di sopra di essa chi Egli vuole. Fino a quando, però, essi stanno
sotto il giogo, vengono giudicati; ma chi viene da Me, a lui Io posso condonare
il giudizio.
6. Se qualcuno ha compiuto opere di vera penitenza, quegli venga da Me,
perché Io lo accolga come un figlio perduto e lo trattenga nella Mia Forza.
Infatti, il servo può consigliare, Io invece posso fare; il domestico può istruire,
ma la Redenzione è solamente opera Mia; il servo può pregare, ma solo Io
posso benedire. Il Mio domestico deve giudicare rettamente, ma il diritto della
grazia ce l’ha solo il Signore. Perciò essi, al di là dei domestici e dei servi, non
devono dimenticarsi del Signore!
8. Per alcuni dei Miei domestici
e servi, che vogliono essere grandi, Io servo ancora solamente come pubblico
sigillo ufficiale e come rivestimento esteriore di parvenza divina, della loro
nera insensatezza e della loro rozza e tenebrosa stupidità e follia. Certuni, però,
lasciano bensì che Io Me ne stia ancora nella Mia Divinità, ma in compenso,
per i loro vantaggi temporali, Io devo lasciar fare di Me ciò che vogliono e
precisamente, il che è peggio di tutto, Io devo essere una pura assurdità! Amore
e Misericordia posso solo averne fino a quando fa comodo a loro; poi, però,
devo diventare più inesorabile di una pietra e devo lasciarMi trasformare nel
più scandaloso tiranno! Devo saltare da un tribunale all’altro e pronunciare una
condanna dopo l’altra; il Mio Amore deve essere dunque solo temporale, ma la
Mia tirannia, con l’annessa severissima funzione di giudice, deve durare in
eterno! O che enormi pazzi! La sconfinata Tolleranza, Mansuetudine, Umiltà
ed il Mio eterno Amore per le Mie creature, ovviamente non sono utili per il
loro avido commercio; ma presto dovrà essere tirata una riga sotto i loro conti!
I loro conti stanno davanti a Me e la misura delle loro azioni è diventata piena,
ad eccezione di una sola cosa, e la ricompensa li attende.
10. Questo però Io dico adesso: “Io sono l’unico, eterno Dio nella Mia natura
trinitaria, quale Padre secondo la Mia natura divina, quale Figlio secondo la
Mia natura perfettamente umana, e quale Spirito secondo ogni vita, azione e
conoscenza”. Io sono dall’eternità l’Amore Stesso e la Sapienza Stessa. Mai ho
ricevuto qualcosa da qualcuno. Tutto ciò che esiste è da Me, e chi ha qualcosa,
l’ha da Me. Come posso essere un tiranno e un pronunciatore di condanne? O
voi stolti! Io vi amo e voi Mi disprezzate. Io sono vostro Padre e voi fate di
Me un giustiziere. Dove Io benedico, voi maledite; dove Io costruisco, voi
distruggete; ciò che Io erigo, voi lo piegate a terra; dove Io semino, là sopra
convogliate flutti mortali; voi siete in tutto contro di Me. Se Io fossi come voi
dite che Io sia, in verità Io vi dico che la Terra non sussisterebbe più già da
lungo tempo, anzi non sarebbe neanche mai stata creata! Ma poiché Io sono
come sono, così tutto sussiste ancora, com’era e come sarà eternamente; e
anche voi sarete come volete essere, senza il Mio giudizio di condanna, poiché
voi sarete quello che da voi stessi vi sarete fatti. Coloro, però, che Mi prendono
come sono e Mi amano come Io li amo, di loro Io farò quello che vogliono,
affinché la loro libertà e la loro gioia siano perfette in eterno”.
Questa è solo la I parte della discussione.
Quindi ho iniziato la lettura del primo libro elencato nella “Nuova rivelazione”, “Il governo della famiglia" – vol. 1.
Da quel testo ho tratto queste prime citazioni:
Nella prefazione del Signore:
Chi leggerà la presente Opera con un cuore umile, credente e grato, ne
ritrarrà grazie e benedizioni di ogni genere e non mancherà di riconoscere
nell’Opera il vero Autore. Alla pura casta degli intellettuali è però comunque
indifferente il leggere un Daniele o un Sir Walter Scott o un Rousseau o
Hegel. Infatti, l’intelligenza mondana piglia tutto in modo mondano e considera
una comunicazione di livello superiore, che viene dall’Alto, come
una vuota fantasticheria di persone illetterate, ma per natura ricche di fantasia,
le quali vorrebbero valere e ottenere qualcosa, per mezzo delle loro
mistificazioni, dato che per la via della pura intelligenza non possono ottenere
nulla, in quanto, appunto, a loro manca essenzialmente questa.
Ma nessuno si lasci sviare da ciò! Quante volte i quattro Vangeli sono
già stati messi in dubbio, ma per questo motivo valgono forse di meno nei
cuori dei veri seguaci di Dio? Quanto spesso Io, il Signore e Datore della
vita e di ogni dono veramente vantaggioso ad essa, sono già stato dichiarato
dai sapienti del mondo un semplice uomo, un ipnotizzatore, anche un
imbroglione e perfino un personaggio puramente immaginario, e come tale
vengo dichiarato da milioni in questo momento! Ma ciò non inganna tuttavia
altri milioni. Costoro, come praticanti e non solo uditori della Mia
Parola, videro nella semplicità del loro cuore che il Gesù di Nazaret era
più di quello che i molti eruditi del mondo credono o non credono affatto.
Nel cap. 1:
3. Dì però agli ammalati, che essi non devono affliggersi nella loro malattia,
ma devono rivolgersi seriamente a Me e fidarsi assolutamente di Me. Io li consolerò
e un fiume del balsamo più prezioso si riverserà nel loro cuore, e la sorgente
dell’eterna Vita si rivelerà in essi, inesauribile; essi guariranno e saranno
ristorati, come l’erba dopo una pioggia a dirotto.
4. A coloro che Mi cercano, dì loro: “Io sono il vero ‘dappertutto’ e il vero
‘da nessuna parte’. Sono dappertutto, dove Mi si ama e si osservano i Miei
Comandamenti, da nessuna parte, invece, dove Mi si adora e Mi si venera soltanto”.
Non è dunque l’amore più che la preghiera e l’osservanza dei Comandamenti
più che la venerazione? In verità, in verità Io ti dico: “Chi Mi ama,
quegli Mi adora in spirito, e chi osserva i Miei Comandamenti, quegli è colui
che mi venera nella verità!”. I Miei Comandamenti, però, nessuno può osservarli,
se non colui che Mi ama; ma chi Mi ama non ha più alcun comandamento che
questo, e cioè di amare Me e la Mia Parola viva, che è la vera, eterna Vita.
Nel cap. 2:
3. I poveri non devono elemosinare davanti alla porta del ricco, dove sperimentano
la sorte dei cani estranei e il loro cuore viene volto a tristezza e amarezza.
Essi, invece, devono solo venire da Me con ferma fiducia e Io li ristorerò
tutti quanti. Voglio dar da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, vestire
gli ignudi, guarire i malati; lo zoppo dovrà saltare come un cervo, il lebbroso
sarà mondato, il cieco vedrà, il sordo udrà e il debole voglio renderlo più forte
di un leone. Il timoroso sarà più coraggioso di un puledro e il vecchio troverà
riposo. Il povero è il Mio fratello più prossimo; Io provvedo per lui. Egli, dunque,
non deve lasciarsi profanare dai cani; poiché i ricchi del mondo sono fratelli
di Satana e figli del Diavolo dell’Inferno.
4. Ai Miei amici e alle Mie amiche dì questo: “Essi non devono amare i Miei
domestici e servi più di Me!”. La loro salvezza non devono tanto metterla nelle
loro mani, ma piuttosto interamente nelle Mie, e affidarsi totalmente a Me. Poiché
il domestico deve agire rigorosamente secondo il comando, se non vuole
essere trovato indegno; solo il Datore della Legge sta al di sopra di essa e può
anche porre al di sopra di essa chi Egli vuole. Fino a quando, però, essi stanno
sotto il giogo, vengono giudicati; ma chi viene da Me, a lui Io posso condonare
il giudizio.
6. Se qualcuno ha compiuto opere di vera penitenza, quegli venga da Me,
perché Io lo accolga come un figlio perduto e lo trattenga nella Mia Forza.
Infatti, il servo può consigliare, Io invece posso fare; il domestico può istruire,
ma la Redenzione è solamente opera Mia; il servo può pregare, ma solo Io
posso benedire. Il Mio domestico deve giudicare rettamente, ma il diritto della
grazia ce l’ha solo il Signore. Perciò essi, al di là dei domestici e dei servi, non
devono dimenticarsi del Signore!
8. Per alcuni dei Miei domestici
e servi, che vogliono essere grandi, Io servo ancora solamente come pubblico
sigillo ufficiale e come rivestimento esteriore di parvenza divina, della loro
nera insensatezza e della loro rozza e tenebrosa stupidità e follia. Certuni, però,
lasciano bensì che Io Me ne stia ancora nella Mia Divinità, ma in compenso,
per i loro vantaggi temporali, Io devo lasciar fare di Me ciò che vogliono e
precisamente, il che è peggio di tutto, Io devo essere una pura assurdità! Amore
e Misericordia posso solo averne fino a quando fa comodo a loro; poi, però,
devo diventare più inesorabile di una pietra e devo lasciarMi trasformare nel
più scandaloso tiranno! Devo saltare da un tribunale all’altro e pronunciare una
condanna dopo l’altra; il Mio Amore deve essere dunque solo temporale, ma la
Mia tirannia, con l’annessa severissima funzione di giudice, deve durare in
eterno! O che enormi pazzi! La sconfinata Tolleranza, Mansuetudine, Umiltà
ed il Mio eterno Amore per le Mie creature, ovviamente non sono utili per il
loro avido commercio; ma presto dovrà essere tirata una riga sotto i loro conti!
I loro conti stanno davanti a Me e la misura delle loro azioni è diventata piena,
ad eccezione di una sola cosa, e la ricompensa li attende.
10. Questo però Io dico adesso: “Io sono l’unico, eterno Dio nella Mia natura
trinitaria, quale Padre secondo la Mia natura divina, quale Figlio secondo la
Mia natura perfettamente umana, e quale Spirito secondo ogni vita, azione e
conoscenza”. Io sono dall’eternità l’Amore Stesso e la Sapienza Stessa. Mai ho
ricevuto qualcosa da qualcuno. Tutto ciò che esiste è da Me, e chi ha qualcosa,
l’ha da Me. Come posso essere un tiranno e un pronunciatore di condanne? O
voi stolti! Io vi amo e voi Mi disprezzate. Io sono vostro Padre e voi fate di
Me un giustiziere. Dove Io benedico, voi maledite; dove Io costruisco, voi
distruggete; ciò che Io erigo, voi lo piegate a terra; dove Io semino, là sopra
convogliate flutti mortali; voi siete in tutto contro di Me. Se Io fossi come voi
dite che Io sia, in verità Io vi dico che la Terra non sussisterebbe più già da
lungo tempo, anzi non sarebbe neanche mai stata creata! Ma poiché Io sono
come sono, così tutto sussiste ancora, com’era e come sarà eternamente; e
anche voi sarete come volete essere, senza il Mio giudizio di condanna, poiché
voi sarete quello che da voi stessi vi sarete fatti. Coloro, però, che Mi prendono
come sono e Mi amano come Io li amo, di loro Io farò quello che vogliono,
affinché la loro libertà e la loro gioia siano perfette in eterno”.
Questa è solo la I parte della discussione.

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