Differenza tra Dio e il Padre, e...

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  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3769

    #1

    Differenza tra Dio e il Padre, e...

    Innanzitutto devo dire che siccome in questo forum nessun agnostico o ateo è intervenuto positivamente sul libro “La luna”, ho deciso di ridare la precedenza ai testi più spirituali rispetto a quelli più scientifici.
    Quindi ho iniziato la lettura del primo libro elencato nella “Nuova rivelazione”, “Il governo della famiglia" – vol. 1.
    Da quel testo ho tratto queste prime citazioni:

    Nella prefazione del Signore:

    Chi leggerà la presente Opera con un cuore umile, credente e grato, ne
    ritrarrà grazie e benedizioni di ogni genere e non mancherà di riconoscere
    nell’Opera il vero Autore. Alla pura casta degli intellettuali è però comunque
    indifferente il leggere un Daniele o un Sir Walter Scott o un Rousseau o
    Hegel. Infatti, l’intelligenza mondana piglia tutto in modo mondano e considera
    una comunicazione di livello superiore, che viene dall’Alto, come
    una vuota fantasticheria di persone illetterate, ma per natura ricche di fantasia,
    le quali vorrebbero valere e ottenere qualcosa, per mezzo delle loro
    mistificazioni, dato che per la via della pura intelligenza non possono ottenere
    nulla, in quanto, appunto, a loro manca essenzialmente questa.
    Ma nessuno si lasci sviare da ciò! Quante volte i quattro Vangeli sono
    già stati messi in dubbio, ma per questo motivo valgono forse di meno nei
    cuori dei veri seguaci di Dio? Quanto spesso Io, il Signore e Datore della
    vita e di ogni dono veramente vantaggioso ad essa, sono già stato dichiarato
    dai sapienti del mondo un semplice uomo, un ipnotizzatore, anche un
    imbroglione e perfino un personaggio puramente immaginario, e come tale
    vengo dichiarato da milioni in questo momento! Ma ciò non inganna tuttavia
    altri milioni. Costoro, come praticanti e non solo uditori della Mia
    Parola, videro nella semplicità del loro cuore che il Gesù di Nazaret era
    più di quello che i molti eruditi del mondo credono o non credono affatto.

    Nel cap. 1:

    3. Dì però agli ammalati, che essi non devono affliggersi nella loro malattia,
    ma devono rivolgersi seriamente a Me e fidarsi assolutamente di Me. Io li consolerò
    e un fiume del balsamo più prezioso si riverserà nel loro cuore, e la sorgente
    dell’eterna Vita si rivelerà in essi, inesauribile; essi guariranno e saranno
    ristorati, come l’erba dopo una pioggia a dirotto.
    4. A coloro che Mi cercano, dì loro: “Io sono il vero ‘dappertutto’ e il vero
    ‘da nessuna parte’. Sono dappertutto, dove Mi si ama e si osservano i Miei
    Comandamenti, da nessuna parte, invece, dove Mi si adora e Mi si venera soltanto”.
    Non è dunque l’amore più che la preghiera e l’osservanza dei Comandamenti
    più che la venerazione? In verità, in verità Io ti dico: “Chi Mi ama,
    quegli Mi adora in spirito, e chi osserva i Miei Comandamenti, quegli è colui
    che mi venera nella verità!”. I Miei Comandamenti, però, nessuno può osservarli,
    se non colui che Mi ama; ma chi Mi ama non ha più alcun comandamento che
    questo, e cioè di amare Me e la Mia Parola viva, che è la vera, eterna Vita.

    Nel cap. 2:

    3. I poveri non devono elemosinare davanti alla porta del ricco, dove sperimentano
    la sorte dei cani estranei e il loro cuore viene volto a tristezza e amarezza.
    Essi, invece, devono solo venire da Me con ferma fiducia e Io li ristorerò
    tutti quanti. Voglio dar da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, vestire
    gli ignudi, guarire i malati; lo zoppo dovrà saltare come un cervo, il lebbroso
    sarà mondato, il cieco vedrà, il sordo udrà e il debole voglio renderlo più forte
    di un leone. Il timoroso sarà più coraggioso di un puledro e il vecchio troverà
    riposo. Il povero è il Mio fratello più prossimo; Io provvedo per lui. Egli, dunque,
    non deve lasciarsi profanare dai cani; poiché i ricchi del mondo sono fratelli
    di Satana e figli del Diavolo dell’Inferno.
    4. Ai Miei amici e alle Mie amiche dì questo: “Essi non devono amare i Miei
    domestici e servi più di Me!”. La loro salvezza non devono tanto metterla nelle
    loro mani, ma piuttosto interamente nelle Mie, e affidarsi totalmente a Me. Poiché
    il domestico deve agire rigorosamente secondo il comando, se non vuole
    essere trovato indegno; solo il Datore della Legge sta al di sopra di essa e può
    anche porre al di sopra di essa chi Egli vuole. Fino a quando, però, essi stanno
    sotto il giogo, vengono giudicati; ma chi viene da Me, a lui Io posso condonare
    il giudizio.

    6. Se qualcuno ha compiuto opere di vera penitenza, quegli venga da Me,
    perché Io lo accolga come un figlio perduto e lo trattenga nella Mia Forza.
    Infatti, il servo può consigliare, Io invece posso fare; il domestico può istruire,
    ma la Redenzione è solamente opera Mia; il servo può pregare, ma solo Io
    posso benedire. Il Mio domestico deve giudicare rettamente, ma il diritto della
    grazia ce l’ha solo il Signore. Perciò essi, al di là dei domestici e dei servi, non
    devono dimenticarsi del Signore!

    8. Per alcuni dei Miei domestici
    e servi, che vogliono essere grandi, Io servo ancora solamente come pubblico
    sigillo ufficiale e come rivestimento esteriore di parvenza divina, della loro
    nera insensatezza e della loro rozza e tenebrosa stupidità e follia. Certuni, però,
    lasciano bensì che Io Me ne stia ancora nella Mia Divinità, ma in compenso,
    per i loro vantaggi temporali, Io devo lasciar fare di Me ciò che vogliono e
    precisamente, il che è peggio di tutto, Io devo essere una pura assurdità! Amore
    e Misericordia posso solo averne fino a quando fa comodo a loro; poi, però,
    devo diventare più inesorabile di una pietra e devo lasciarMi trasformare nel
    più scandaloso tiranno! Devo saltare da un tribunale all’altro e pronunciare una
    condanna dopo l’altra; il Mio Amore deve essere dunque solo temporale, ma la
    Mia tirannia, con l’annessa severissima funzione di giudice, deve durare in
    eterno!
    O che enormi pazzi! La sconfinata Tolleranza, Mansuetudine, Umiltà
    ed il Mio eterno Amore per le Mie creature, ovviamente non sono utili per il
    loro avido commercio; ma presto dovrà essere tirata una riga sotto i loro conti!
    I loro conti stanno davanti a Me e la misura delle loro azioni è diventata piena,
    ad eccezione di una sola cosa, e la ricompensa li attende.

    10. Questo però Io dico adesso: “Io sono l’unico, eterno Dio nella Mia natura
    trinitaria, quale Padre secondo la Mia natura divina, quale Figlio secondo la
    Mia natura perfettamente umana, e quale Spirito secondo ogni vita, azione e
    conoscenza”. Io sono dall’eternità l’Amore Stesso e la Sapienza Stessa. Mai ho
    ricevuto qualcosa da qualcuno. Tutto ciò che esiste è da Me, e chi ha qualcosa,
    l’ha da Me. Come posso essere un tiranno e un pronunciatore di condanne? O
    voi stolti! Io vi amo e voi Mi disprezzate. Io sono vostro Padre e voi fate di
    Me un giustiziere.
    Dove Io benedico, voi maledite; dove Io costruisco, voi
    distruggete; ciò che Io erigo, voi lo piegate a terra; dove Io semino, là sopra
    convogliate flutti mortali; voi siete in tutto contro di Me. Se Io fossi come voi
    dite che Io sia, in verità Io vi dico che la Terra non sussisterebbe più già da
    lungo tempo, anzi non sarebbe neanche mai stata creata! Ma poiché Io sono
    come sono, così tutto sussiste ancora, com’era e come sarà eternamente; e
    anche voi sarete come volete essere, senza il Mio giudizio di condanna, poiché
    voi sarete quello che da voi stessi vi sarete fatti.
    Coloro, però, che Mi prendono
    come sono e Mi amano come Io li amo, di loro Io farò quello che vogliono,
    affinché la loro libertà e la loro gioia siano perfette in eterno”.

    Questa è solo la I parte della discussione.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3769

    #2
    II parte.

    11. Ai Miei domestici e servi dì: “I Miei incarichi non sono banche di cambio
    e non sono botteghe di denaro!”. Chi infatti Mi serve a motivo del denaro, quegli
    non Mi serve per amore; ma chi non Mi serve per amore, il suo servizio Mi
    è estraneo, come Io devo essere del tutto estraneo per lui, dal momento che non
    Mi serve per amore; con lui ho già chiuso il conto.

    Tornando al cap. 1, c'è anche questa citazione importante:

    12. Già sta una stella nell’est, che aprirà la via ad Orione, e il fuoco del Grande
    Cane tutti li consumerà; e Io voglio scagliarne in grande quantità di stelle
    dal Cielo sulla Terra, affinché tutti i malvagi periscano e la Mia luce brilli
    ovunque.


    Nel cap. 3:

    2. Tu Mi domandi se è possibile che proprio dappertutto ci siano uomini
    come qui sulla Terra, che tu abiti, e Io ti dico: “Sì, ci sono dappertutto uomini
    che provengono dalle Mie viscere, e Mi riconoscono secondo il tipo di viscere;
    e quelli che provengono dalle Mie mani e Mi riconoscono dalle Mie mani; e
    quelli che provengono dai Miei piedi e Mi riconoscono dai Miei piedi; e quelli
    che provengono dalla Mia testa e Mi riconoscono dalla Mia testa; e quelli che
    provengono dai Miei capelli e Mi riconoscono dai Miei capelli; e quelli che
    provengono dai Miei lombi e Mi riconoscono dai Miei lombi; e in generale
    quelli che provengono da ogni e ciascuna singola parte della Mia Entità corporea,
    e Mi riconoscono secondo tale parte. E la loro vita e la loro beatitudine
    corrispondono alla parte da cui sono scaturiti, e tutti sono Mie creature, che Mi
    sono care; poiché Io sono tutto Amore, e dappertutto sono l’Amore Stesso.
    3. Ma gli uomini di questa Terra li suscitai dal centro del Mio Cuore, e li
    creai perfettamente a Mia immagine e somiglianza, ed essi non dovrebbero
    essere soltanto Mie creature, ma i Miei cari figli, che Mi devono riconoscere
    non come Dio e Creatore, ma solo come il loro buon Padre, Colui che, dopo un
    breve periodo di prova, vuole riprenderli interamente con Sé, affinché essi
    abbiano tutto quello che ha Lui Stesso, e possano abitare presso di Lui eternamente,
    e con Lui regnare e governare l’Universo. Ma vedi, tutte le Mie creature
    Mi amano come loro Creatore nella loro grata gioia di esistere; invece i Miei
    figli non vogliono il loro Padre e disdegnano il Suo Amore!
    4. Vedi, Io sono triste quando vedo come ad ogni ora, a mille e mille migliaia,
    essi inaridiscono e muoiono! Oh, se solo potessi aiutarli! Non è triste quando
    l’Onnipotente non può dare aiuto?!
    5. Tu Mi chiedi di nuovo: "Ma come può essere possibile questo?". Oh sì, Io ti
    dico, questo è ben possibile! Vedi, tutte le Mie creature dipendono dalla Mia
    Potenza, ma i Miei figli dipendono dal Mio Amore! La Mia Potenza comanda
    e avviene come Io comando; ma il Mio Amore desidera soltanto e comanda
    con ogni dolcezza ai liberi figli, e i liberi figli si tappano le orecchie e non
    vogliono guardare il Volto del loro Padre. Perciò, poiché essi sono liberi, come
    Io lo sono, non posso aiutarli, se essi non lo vogliono. Infatti, la Mia Potenza va
    al di sopra di ogni cosa; ma la Mia Volontà è soggetta ai Miei figli. Questo però
    ognuno deve metterselo bene in testa: “Io sono vostro Padre, sono però anche
    vostro Dio, e all’infuori di Me non ce n’è un altro. Mi volete come Padre
    oppure come Dio?”. Le vostre azioni Mi daranno la risposta decisiva.
    6. Dunque tenetelo a mente: “L’Amore dimora solo nel Padre, e si chiama
    ‘il Figlio’. Chi disdegna l’Amore, cadrà in mano alla potente Divinità e sarà
    spogliato della propria libertà eternamente, e la morte sarà la sua parte; la
    Divinità infatti abita anche nell’Inferno, ma il Padre abita solo in Cielo. Dio
    giudica tutto secondo la Sua Potenza; ma la Grazia e l’eterna Vita è solo nel
    Padre e si chiama ‘il Figlio’. La Divinità uccide tutto; ma il Figlio, ovvero
    l’Amore in Me, ha vita, dà vita e rende vivi”.
    7. Tutto questo dice il buon Padrone di casa e Padre parsimonioso a tutti i
    Suoi figli, perché abbiano a correggersi, per prendere un giorno l’eredità, che Io
    ho preparato e conservato per loro tanto fedelmente dall’eternità.
    8. Ai tuoi amici e fratelli dì pure con ogni amore: “Io, il vostro amorevolissimo
    Padre, ho già spalancato entrambe le braccia per stringerli tutti quanti al Mio
    Cuore eternamente, eternamente. Mai più devono distogliersi da Me, ma costantemente
    devono guardarMi in Volto, e il Mio occhio dirà loro - sì lo annuncerà
    forte - quanto Io li ami, e come sono rette le Mie intenzioni verso di loro”.
    9. Dì loro che ho allontanato dai Miei occhi i loro peccati, e li ho lavati e resi
    bianchi come la neve; ora non c’è più alcun ostacolo. Non voglio più essere per
    loro un Padre invisibile; essi devono guardarMi sempre, e trastullarsi con Me e
    scherzare e rallegrarsi; tutte le loro preoccupazioni devono ora affidarle a Me.
    10. Oh, con quale gioia voglio provvedere ulteriormente per loro! Oh, che
    cosa sono per Me, il Padre, tutte le gioie e le beatitudini dei Miei Cieli in confronto
    a quella di essere amato dai Miei diletti figli quale unico e vero Padre!
    11. Vedi, tutte le beatitudini ve le do in cambio di questa sola, che Io ho stabilito
    solo per Me, e perciò i Miei figli non devono neanche chiamare nessuno
    loro Padre se non unicamente e soltanto Me; poiché Io anche lo sono, e lo sono
    pure con ogni diritto, e nessuno può toglierMi questo diritto, poiché Io sono
    l’Unico, il Solo, e all’infuori di Me non c’è più nessuno.

    12. Ecco, a te e ai tuoi amici e fratelli voglio indicare per nome ciò che ancora
    voi adorate in voi stessi: I (Inferno) - P (Passione) - R (Ragione) - T (Talento) -
    E (Egoismo) - GM (Gioia Maligna) - A (Attaccamento fedele ad ogni splendore
    mondano) - A (Ambizione mondana) - S (Sensualità) - C (Cerimoniale).
    Tali amici e fratelli devono tutti ricevere il Mio paterno saluto e oggi stesso, se
    vogliono, devono essere aperte per loro le porte dei Cieli, che sono gli occhi
    del loro spirito, e oggi stesso Io voglio abitare nei loro cuori.


    13. Ma ciò è come dire che essi devono entrare seriamente in se stessi, riconoscersi
    interamente e poi presentare fedelmente e sinceramente a Me, nel loro
    cuore, i difetti che hanno trovato. Io cancellerò la sporcizia dai loro cuori e li
    riempirò col fuoco del Mio Amore divino-paterno.


    Io benedirò
    il tempio (il corpo) e sarà santo il luogo dove essi si troveranno; poiché Io, il vostro
    Padre santo, sarò in mezzo a loro là dove essi andranno e a loro non dovrà
    essere torto un capello.


    15. Dì pure a loro, in tutta certezza e sicurezza, che il Mio Amore li attende e
    le Mie braccia non le voglio chiudere, se non quando tutti quanti riposeranno
    fra le Mie braccia, dove vedranno il loro amorevolissimo Padre santo faccia a
    faccia, e la loro gioia non avrà mai più fine. Amen!
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

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