Parole

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • doxa
    Opinionista
    • 30/04/19
    • 2659

    #1

    Parole

    Lo scrittore austriaco Robert Musil (1880 – 1942) nel suo capolavoro in tre parti: “Der mann ohne eigenschaften”, romanzo conosciuto in Italia col titolo “L’uomo senza qualità”, rimasto incompiuto per la morte dell’autore, all’inizio del capitolo 61 (“La fine di un’escursione”) scrisse: “Si potrebbero classificare le attività umane secondo il numero di parole di cui hanno bisogno: più gliene occorrono e più c’è da pensar male del loro carattere”. In questa frase Ulrich (il protagonista) riflette in modo cinico sulla natura delle azioni umane e sul linguaggio che le accompagna.

    Ulrich sostiene che le azioni concrete, scientifiche, o le vere conoscenze, necessitano di poche parole, spesso solo numeri e formule. Al contrario, più un'attività è vaga, falsa o moralmente discutibile, più ha bisogno di parole, retorica e discorsi per essere giustificata o resa credibile.

    È una critica alla burocrazia, alla politica e alla società austriaca dell'epoca, caratterizzata da una grande produzione di parole a fronte di una scarsa sostanza reale.

    Questa riflessione si inserisce nel tema dell'utopia dell'esattezza cercata da Ulrich nel tentativo di applicare la precisione scientifica alla vita e ai sentimenti, in opposizione alla confusione. Infatti capita d’incontrare persone aureolate da un alone di parole, con le quali riescono a nascondere il vuoto dei loro pensieri e nel loro agire.

    Alessandro Pronzato (1932 – 2018) era un sacerdote e scrittore, nel suo libro “Piccoli passi verso l’uomo”, narra una scenetta che capita un po’ a tutti: “Ci sono tipi che esordiscono: Sarò breve… Tu guardi smarrito la trentina di fogli che tengono in mano. Non te ne risparmiano neanche uno. Non una virgola. Non una parola.
    Bisognerebbe, a un certo punto, alzarsi tutti in piedi e dire a uno di questi chiacchieroni incontinenti: Quando hai finito, ricordati di spegnere la luce”.


    Il discorso lungo, enfatico, inconcludente, è il vizio della comunicazione del nostro tempo: linguaggio semplificato, con slogan, adatto per i talk show, basati sulla conversazione.

    Nel Vangelo di Matteo, quinto capitolo, quello delle “beatitudini”, c’è un lapidario monito di Gesù: “Sia invece il vostro parlare: "Sì, sì", "No, no"; il di più viene dal Maligno” (versetto 37).

    Ancora Mattteo, nel settimo capitolo del suo vangelo argomenta sulle relazioni umane e la legge di Dio. Nel versetto 21 afferma: “Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli”.

    Last edited by doxa; 08-02-2026, 11:17.
  • restodelcarlino
    giullare

    • 13/05/19
    • 12525

    #2
    Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    Nel Vangelo di Matteo, quinto capitolo, quello delle “beatitudini”, c’è un lapidario monito di Gesù: “Sia invece il vostro parlare: "Sì, sì", "No, no"; il di più viene dal Maligno” (versetto 37).
    Probabilmente, il precetto evangelico più scomodo e quindi bellamente e totalmente ignorato.
    ...vassapé...

    Comment

    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #3
      Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
      Ulrich sostiene che le azioni concrete, scientifiche, o le vere conoscenze, necessitano di poche parole, spesso solo numeri e formule. Al contrario, più un'attività è vaga, falsa o moralmente discutibile, più ha bisogno di parole, retorica e discorsi per essere giustificata o resa credibile.
      come quella dello scrittore, den vielen wortem, ing. Musil
      c'è del lardo in Garfagnana

      Comment

      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17951

        #4
        Viste le ultime discussioni calde, dati I fiumi di parole ed i discorsi intorcinati, la psicanalisi pare rientrare in queste considerazioni.
        Axe avrà da ribattere lo so
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

        Comment

        Working...