Ne "Il governo della famiglia" - vol. 1:
61:8. (Parole di Set) Però, in futuro, verrà anche questo: il Signore susciterà i figli a maestri dei loro genitori e donerà ai genitori un cuore infantile. Ed un giorno, dopo di
noi, verranno ancora dei figli, i quali nella loro impotenza compiranno cose più
grandi che non noi con tutta la nostra forza. E così, in ogni tempo, avverrà
secondo la Volontà del Signore!
11. (Parole di Enoch) Vedete, così precisamente avviene di ciascuna Parola del Signore! Essa non sarà fruttifera appena è stata data, bensì quando viene deposta nel terreno
dei nostri cuori; essa vi viene deposta ben custodita entro un duro guscio; ma,
quando poi, per effetto del nostro amore, questo duro involucro si scioglie e
viene consunto nel cuore, allora, vedete, il germe vivente, ovvero l’intelligenza
vivente e fattiva, irrompe alla luce del Sole dello spirito e, esposta poi a svaria-
te prove tempestose, nonché alle piogge d'amore dall’Alto ed alla luce di Gra-
zia del santissimo ed amorosissimo Padre, prospererà e maturerà a frutto
inestimabile di ogni vita e d’ogni amore nella Sapienza di Dio, nostro Padre!
12. O padri, vedete, questa è la Volontà del Signore, ed è così che dobbiamo
afferrare ciascuna delle Sue parole! E soltanto a questo modo forniremo chiara
prova dinanzi al Signore che noi siamo veramente Suoi figli, i quali compren-
dono la Parola del Padre e bene riconoscono sempre la Sua Voce. Amen».
63:10. (Parla Asmahaele, il fuggiasco) Ma le parole, ascoltate, le parole che hanno radice nella Vita ci mostrano la Vita a loro volta! E in quale cosa, in origine, la Vita avrebbe potuto trovarsi, se non solo nella Parola?
11. Nella Parola è la Vita, la Parola è la Vita e Dio è la Parola e la Vita. Solo
nella Parola si trova la Vita, ed è la Parola che, generando se stessa eternamente
in Dio e trovandosi eternamente in Dio come Vita della Vita, deve anche aver
parlato molto possentemente e così aver tutto formato e tutto creato infinita-
mente da sé!
12. O padri dei padri della Terra, ma se ora, per bocca di Enoch, mi è dato di
apprendere il possente operare della Parola e sento che per suo mezzo tutto si
trasforma in me e si rinnova, oh, allora non chiedo della Vita! In verità, io l’ho
già fedelmente trovata nella Parola, e a chi tale prova della Vita non basta, allo-
ra, o padri, io penso che difficilmente ne troverà un’altra! Amen».
64:12. (Parla Enoch) Ascoltate, dunque: come la forma di tutte le cose, nella loro
immensa varietà, è un’espressione del calore naturale in congiunzione con la luce e si
differenzia soltanto a seconda della capacità di accoglimento di più o meno
luce o di maggiore o minore calore, così anche il linguaggio umano è una
forma plasmata dal calore spirituale, il quale è l’Amore divino nel cuore, e
della luce spirituale, costituita dalla Grazia divina dell’uomo.
13. Ora, come potremo proferire parole intelligibili, se queste non ci venisse-
ro date quali forme eterne dello spirito? Ma, considerato che possiamo denomi-
nare tutte le cose, dite, chi ci ha insegnato tutto ciò?
14. Dio solo ha potuto farlo, essendo soltanto Lui l’eterno compendio di tutte
le forme, perché Egli è la Vita e la Luce, o l’Amore e la Sapienza Stessi e,
quale eterno, inscindibile legame di ambedue, Egli è la Forma Originaria di
tutte le forme o l’Essere Originario di tutti gli esseri, ovvero dunque l’eterna
Parola Stessa!
15. Se dunque qualcuno ha trovato esteriormente la Parola e l’ha compresa
ed accolta, egli allora non ha trovato un oggetto, bensì una vita spirituale
nella sua piena consistenza, perché ciascuna parola è una forma risultante dal
calore e dalla luce spirituali. Perché ci meravigliamo allora per le parole del
nostro Asmahaele?
16. Oppure, non assomigliamo, in problemi del genere, ai pesci che, stando-
sene nell’acqua, non la vedono, così come noi, che siamo immersi nell’aria,
non la vediamo; o non è proprio così che noi, trovandoci nella pienezza della
vita da Dio, ci meravigliamo e restiamo colpiti, apprendendo la vera sensazione
di Asmahaele?
17. Però, o padri, tutto ha la sua ragione! Vedete, nella parola stessa abbiamo
sì la vita indistruttibile, ma questa vita è ancora simile a quella racchiusa nel
granello di semente! Se rivolgiamo il nostro cuore al mondo, allora in noi
subentra l’inverno; e la luce di grazia, avendo troppo breve durata, non è capa-
ce di liberare in noi il calore spirituale. Ma se noi invece rivolgiamo continua-
mente il nostro cuore verso le altezze di Dio, allora la luce di grazia, che in
questo caso dura a lungo, anzi è perpetua, libererà ben presto dai lacci il calore
della vita spirituale in noi, e noi stessi poi, quali forme viventi, ovvero quali
parole viventi, ci innalzeremo, ridestati per l’eternità, nella Luce del Signore.
18. Ma chi non agisce in questo modo, quegli è un predone e un ladro, e
diverrà zizzania e ripugnante insetto, ed apparirà quale una deformazione
orrenda della vita, come la si può constatare in coloro che dimorano nella
pianura.
19. Chi dunque ha la parola, quegli ha anche, in eterno, la vita; però, a
seconda di come è la parola, così sarà pure la sua vita!
20. Così va inteso quello che Asmahaele ha voluto dire. Amen.»
61:8. (Parole di Set) Però, in futuro, verrà anche questo: il Signore susciterà i figli a maestri dei loro genitori e donerà ai genitori un cuore infantile. Ed un giorno, dopo di
noi, verranno ancora dei figli, i quali nella loro impotenza compiranno cose più
grandi che non noi con tutta la nostra forza. E così, in ogni tempo, avverrà
secondo la Volontà del Signore!
11. (Parole di Enoch) Vedete, così precisamente avviene di ciascuna Parola del Signore! Essa non sarà fruttifera appena è stata data, bensì quando viene deposta nel terreno
dei nostri cuori; essa vi viene deposta ben custodita entro un duro guscio; ma,
quando poi, per effetto del nostro amore, questo duro involucro si scioglie e
viene consunto nel cuore, allora, vedete, il germe vivente, ovvero l’intelligenza
vivente e fattiva, irrompe alla luce del Sole dello spirito e, esposta poi a svaria-
te prove tempestose, nonché alle piogge d'amore dall’Alto ed alla luce di Gra-
zia del santissimo ed amorosissimo Padre, prospererà e maturerà a frutto
inestimabile di ogni vita e d’ogni amore nella Sapienza di Dio, nostro Padre!
12. O padri, vedete, questa è la Volontà del Signore, ed è così che dobbiamo
afferrare ciascuna delle Sue parole! E soltanto a questo modo forniremo chiara
prova dinanzi al Signore che noi siamo veramente Suoi figli, i quali compren-
dono la Parola del Padre e bene riconoscono sempre la Sua Voce. Amen».
63:10. (Parla Asmahaele, il fuggiasco) Ma le parole, ascoltate, le parole che hanno radice nella Vita ci mostrano la Vita a loro volta! E in quale cosa, in origine, la Vita avrebbe potuto trovarsi, se non solo nella Parola?
11. Nella Parola è la Vita, la Parola è la Vita e Dio è la Parola e la Vita. Solo
nella Parola si trova la Vita, ed è la Parola che, generando se stessa eternamente
in Dio e trovandosi eternamente in Dio come Vita della Vita, deve anche aver
parlato molto possentemente e così aver tutto formato e tutto creato infinita-
mente da sé!
12. O padri dei padri della Terra, ma se ora, per bocca di Enoch, mi è dato di
apprendere il possente operare della Parola e sento che per suo mezzo tutto si
trasforma in me e si rinnova, oh, allora non chiedo della Vita! In verità, io l’ho
già fedelmente trovata nella Parola, e a chi tale prova della Vita non basta, allo-
ra, o padri, io penso che difficilmente ne troverà un’altra! Amen».
64:12. (Parla Enoch) Ascoltate, dunque: come la forma di tutte le cose, nella loro
immensa varietà, è un’espressione del calore naturale in congiunzione con la luce e si
differenzia soltanto a seconda della capacità di accoglimento di più o meno
luce o di maggiore o minore calore, così anche il linguaggio umano è una
forma plasmata dal calore spirituale, il quale è l’Amore divino nel cuore, e
della luce spirituale, costituita dalla Grazia divina dell’uomo.
13. Ora, come potremo proferire parole intelligibili, se queste non ci venisse-
ro date quali forme eterne dello spirito? Ma, considerato che possiamo denomi-
nare tutte le cose, dite, chi ci ha insegnato tutto ciò?
14. Dio solo ha potuto farlo, essendo soltanto Lui l’eterno compendio di tutte
le forme, perché Egli è la Vita e la Luce, o l’Amore e la Sapienza Stessi e,
quale eterno, inscindibile legame di ambedue, Egli è la Forma Originaria di
tutte le forme o l’Essere Originario di tutti gli esseri, ovvero dunque l’eterna
Parola Stessa!
15. Se dunque qualcuno ha trovato esteriormente la Parola e l’ha compresa
ed accolta, egli allora non ha trovato un oggetto, bensì una vita spirituale
nella sua piena consistenza, perché ciascuna parola è una forma risultante dal
calore e dalla luce spirituali. Perché ci meravigliamo allora per le parole del
nostro Asmahaele?
16. Oppure, non assomigliamo, in problemi del genere, ai pesci che, stando-
sene nell’acqua, non la vedono, così come noi, che siamo immersi nell’aria,
non la vediamo; o non è proprio così che noi, trovandoci nella pienezza della
vita da Dio, ci meravigliamo e restiamo colpiti, apprendendo la vera sensazione
di Asmahaele?
17. Però, o padri, tutto ha la sua ragione! Vedete, nella parola stessa abbiamo
sì la vita indistruttibile, ma questa vita è ancora simile a quella racchiusa nel
granello di semente! Se rivolgiamo il nostro cuore al mondo, allora in noi
subentra l’inverno; e la luce di grazia, avendo troppo breve durata, non è capa-
ce di liberare in noi il calore spirituale. Ma se noi invece rivolgiamo continua-
mente il nostro cuore verso le altezze di Dio, allora la luce di grazia, che in
questo caso dura a lungo, anzi è perpetua, libererà ben presto dai lacci il calore
della vita spirituale in noi, e noi stessi poi, quali forme viventi, ovvero quali
parole viventi, ci innalzeremo, ridestati per l’eternità, nella Luce del Signore.
18. Ma chi non agisce in questo modo, quegli è un predone e un ladro, e
diverrà zizzania e ripugnante insetto, ed apparirà quale una deformazione
orrenda della vita, come la si può constatare in coloro che dimorano nella
pianura.
19. Chi dunque ha la parola, quegli ha anche, in eterno, la vita; però, a
seconda di come è la parola, così sarà pure la sua vita!
20. Così va inteso quello che Asmahaele ha voluto dire. Amen.»


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