Gioire interiormente piuttosto che nel corpo.

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  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3769

    #1

    Gioire interiormente piuttosto che nel corpo.

    Ne "Il governo della famiglia" - vol. 1:

    76.1 Set poi, per il grande giubilo, sembrò
    perdere quasi ogni freno e spiccava dei salti tanto più alti quanto più gli conce-
    devano i piedi.
    2. Però, durante questo suo sfogo di gioia, avvenne che egli cadde e si fece
    un po' male al ginocchio destro, così che non poté più continuare i suoi salti. E
    subito egli si turbò, perché ritenne quella una punizione e perciò egli si rivolse
    immediatamente a Me e così parlò nel suo cuore:
    3. «Oh Signore, Padre immensamente buono e santissimo di tutti noi! Guar-
    da, in grazia, quaggiù a me, povero, debole ed infermo. Vedi, io ero lieto oltre
    ogni dire nel Nome Tuo e nell'eccesso della mia gioia sono caduto!
    4. Oh Padre santo, amorosissimo e immensamente buono! Aiutami a rialzar-
    mi, poiché d'ora innanzi non vorrò mai più rallegrarmi con i piedi, ma invece
    altrettanto di più nel cuore ed altrettanto di più, pure, Ti loderò e glorificherò
    piuttosto con la mia bocca, mentre i miei piedi li userò secondo la Tua Volontà
    e le mie mani secondo il Tuo compiacimento, ma per questa volta soltanto togli
    dal mio ginocchio il dolore, o Padre santo, amorosissimo e immensamente
    buono! Oh, esaudisci la mia preghiera! Amen».
    5. Allora egli immediatamente percepì una grande Voce che gli parlava così
    nel suo cuore: «Ascolta, o Set! Rallegrati sempre nel Mio Nome; rallegrati di
    tuo Padre e giubila di tutto ciò che in qualsiasi maniera può innalzarti a Me!
    Però, facendo ciò, tralascia ogni fatica del corpo che non giova a nulla, ma ral-
    legrati nel silenzio del cuore! Allietati nella vita perché hai trovato la vita, ma
    non mescolare mai nelle gioie della vita quello che è proprio della morte; così
    facendo, non avrai mai da soffrire danno né nel corpo né, meno ancora, nella
    vita dello spirito, fuori dal tuo e dal Mio Amore contemporaneamente!
    6. Ricordati bene queste cose e vedi di assimilarle il più profondamente ti
    sarà possibile nella vita; in tal modo il tuo gaudio non avrà mai più fine, ed ora
    levati e cammina lieto nel Mio Nome! Amen.»

    78:17. Così dice il Signore: "Sciogliete anzitutto i prodigi nel vostro cuore; in
    verità solo allora sarete concordi con Me ed esclamerete: ‘O Signore, chi ha
    gustato anche una sola goccia del Tuo Amore, costui, per il puro giubilo nel
    suo cuore a causa di Dio, proverà disgusto per la Terra! Amen’"».


    79:18. (Enoch parla ad Adamo) ... ad essere destinata alla vita in Dio non è la
    carne, questa spoglia della vita esteriore, che invecchia sempre più, bensì lo
    spirito d'amore, il quale costituisce la più vera e propria vita interiore?
    19. Lascia pure che la carne infiacchisca e, quando essa sarà diventata
    debole fin dentro alla dimora della vita, allora questa tanto più facilmente e
    tanto prima si riverserà nella sua integrità dentro tutta l'anima, e mediante
    questa nutrirà anche nel migliore dei modi ciascuna fibra della carne per la
    futura vita eterna.
    20. Infatti, allora lo spirito accoglierà in sé la vita della carne, e così la
    morte non avrà più nulla da poter strozzare all'infuori di se stessa, cioè della
    stessa vana carne.
    21. O padre, nella tua debolezza edifica sulla forza di Jehova; allora, nella
    tua riacquistata forza, giubilerai nella potenza della vita ed esclamerai:
    22. "O Signore, o Padre eccellente e santissimo! Io non ero e Tu mi hai
    chiamato ad esistere, ed io fui in tutta la balda pienezza di forza della vita
    lieta e serena proveniente da Te. A Te piacque mettermi alla prova con un po’
    di debolezza; io riconobbi, con la tua Grazia, la nuova prova e Ti offrii nella
    mia spossatezza un sacrificio di amore filiale. Ma Tu ora hai nuovamente
    guardato la mia stanchezza ed io vivo adesso, nell'alto gaudio, una nuova
    vita, meravigliosamente deliziosa in Te, o Jehova! Siano Tuoi in eterno ogni
    onore, gloria, lode e grazie!".
    23. O caro padre Adamo, tu che sei degnissimo di ogni venerazione! Credi
    a me, il debole Enoch: non trascorrerà un'ora ancora di questa giornata e tu
    sentirai le tue membra più vigorose di quelle della forte tigre; però il patto
    che facesti devi mantenerlo (di non toccare altro cibo per il resto della giornata)!
    Perché il Signore ha sempre in spregio il vacilla-
    re senza fede del cuore.
    24. Ma, intanto, permetti che ti accompagni fino ad Occidente e che ti aiuti
    a sorreggerti, e ben presto riconoscerai completamente la guida meravigliosa
    del Signore! Amen».
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
  • restodelcarlino
    giullare

    • 13/05/19
    • 12525

    #2
    Sempre approfittando della tua disponibilità a darmi retta...Se ho capito bene: la gioia autentica è interiore, e anche la debolezza del corpo serve a far crescere lo spirito e l’unione con Dio. È corretto?
    ...e la "domandina alla tenete Colombo",se la gioia autentica deve essere solo interiore e non coinvolgere il corpo, come si puo' distinguere concretamente tra una gioia ‘ordinata’ e una gioia ‘eccessiva’ che allontani da Dio?
    Grazie per l'attenzione
    ...vassapé...

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    • Arcobaleno
      Opinionista

      • 31/12/16
      • 3769

      #3
      Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
      Sempre approfittando della tua disponibilità a darmi retta...Se ho capito bene: la gioia autentica è interiore, e anche la debolezza del corpo serve a far crescere lo spirito e l’unione con Dio. È corretto?
      ...e la "domandina alla tenete Colombo",se la gioia autentica deve essere solo interiore e non coinvolgere il corpo, come si puo' distinguere concretamente tra una gioia ‘ordinata’ e una gioia ‘eccessiva’ che allontani da Dio?
      Grazie per l'attenzione
      Va bene. Non direi che la gioia "eccessiva" allontani da Dio, se è per cose positive, soprattutto per l'opera di Dio. Però la gioia eccessiva, che si manifesti nel corpo, può causare danni. E' questo il caso, per esempio, di cene eccessive di festeggiamento, o di balli sfrenati per la gioia, come può accadere a fine anno o per i compleanni.
      Essendo dotati di corpo fisico, credo sia difficile manifestare gioia escludendolo completamente dai festeggiamenti.
      Insomma, diamo la priorità alla gioia interiore e controlliamo il corpo nei festeggiamenti. Un po' di gioia esteriore aiuta a manifestare agli altri che abbiamo una gioia interiore, altrimenti diventiamo impenetrabili nella gioia e nel dolore.
      Fate l'amore, non la guerra.
      Lavorare tutti, lavorare meno.

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