Non ho mai avuto molta fiducia negli psicologi, e sono sempre stata convinta che uno i momenti difficili deve superarli da solo. Tuttavia, poiché c'è chi non ce la fa, forse consultare uno psicologo può servire, ma che sia un vero professionista, e non solo uno che ti fa il lavaggio del cervello.
In ogni caso magari invece di farti spillare soldi da un privato, perché non provi ad andare attraverso il sistema sanitario nazionale? Solitamente sia ospedali che asl hanno il proprio servizio psicologico...
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Non saprei: io sono recentemente stata da un tizio che mi ha ascoltato quasi senza commenti per quaranta minuti, poi mi ha prescritto dei medicinali, che peraltro ho deciso di non prendere. Forse una volta sola
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
Io si, ci sono andata per un po' di tempo e non era la prima esperienza che facevo.
Bisogna saper capire in quali mani ci si mette perchè, gli psicologi, sono comunque essere umani e anche loro possono sbagliare. Se trovi un professionista competente puoi avere un grandissimo aiuto; il suo compito non è quello di dirti "cosa fare della tua vita" ma aiutarti a capire alcuni "perchè" e riuscire a mandarti dei segnali che possano fare in modo che tu possa cavartela da solo/a o avere un sostegno in caso di situazioni gravi. Io comunque sto parlando di me stessa, bisogna sempre valutare perchè una persona necessita di uno psicologo.
A me ha aiutato parecchio e, lo psicologo di cui parlo, ha saputo fare bene il suo lavoro. Quando ha visto che non ce la facevo più mi ha mandata da un neurologo che mi ha visitata e ha ritenuto opportuno che la mia terapia venisse integrata da dei farmaci.
Ho inciampato anche in professionisti che non avevano capito nulla e, invece di aiutarmi, hanno solo contribuito ad aggravare una situazione che era già spiacevole e drammatica.
Personalmente (ripeto..personalmente secondo quella che è stata la MIA esperienza) ti sconsiglio di rivolgerti alla ASL, ti trattano come un animale da mettere sotto osservazione e tanti saluti.
gli psicologi ho sentito dire che non possono darti consigli ..ti aiutano a capire il problema e finisce li...diciamo che secondo me se nella vita una persona avesse accanto almeno una persona amica che l'ascolti il problema psicologo sarebbe risolto..ci son tante persone che ci vanno solo perche' non hanno nessuno che le calcola...io lo vedo con alcune mie " amiche" ..son tutte egoiste e pensano solo ai loro problemi che chissa' come mai a priori son sempre piu' importanti dei miei...cosi ho imparato a farmi gli affari miei e a eliminare queste persone..le amicizia dovrebbero servire anche per sfogarsi perche' poi e' normale che se uno rimane solo pensa di aver bisogno dello psicologo!!
Una cosa sono gli psicologi (laureati in psicologia), una cosa sono gli psicoterapeuti (laureati in psicologia e specializzati in psicoterapia), una cosa gli psicoanalisti (laureati in psicologia e specializzati in psicoanalisi) e un'altra gli psichiatri (laureati in psichiatria e specializzati).
Rivolgendosi a psicologi non specializzati si corre il rischio di trovarsi davanti ad autodidatti (per quanto riguarda le tecniche) e sprecare tempo e soldi.
Rivolgersi a psicologi specializzati (in psicoterapia o psicoanalisi) o psichiatri è un'altra faccenda.
La psicoterapia dura solitamente un paio di anni, e non è come qualcuno ha scritto "come scambiare con un amico"; un buono psicoterapeuta utilizza sempre, magari sottilmente, delle tecniche che sono diverse per ogni approccio.
La psicoanalisi è molto più lunga; solitamente dura intorno ai 5 anni, essendo un lavoro che scava in profondità.
Lo psichiatra invece prescrive fondamentalmente farmaci, ed utilizza un sistema medico (nosografico descrittivo, ovvero in base a dei sintomi presentati effettua una diagnosi e prescrive farmaci).
Una cosa sono gli psicologi (laureati in psicologia), una cosa sono gli psicoterapeuti (laureati in psicologia e specializzati in psicoterapia), una cosa gli psicoanalisti (laureati in psicologia e specializzati in psicoanalisi) e un'altra gli psichiatri (laureati in psichiatria e specializzati).
Preciso che
- psicologo e' il laureato in psicologia (nelle sue diverse forme).
- psicoterapeuta e' un laureato in psicologia o in medicina che segue una specializzazione in psicoterapia e si registra all'albo dell'ordine.
- psicoanalista e' chi esercita la psicoanalisi freudiana. E' una figura non regolamentata dalla legge italiana, per cui posso essere psicoanalista io o puoi esserlo tu che stai leggendo il mio thread. A volte per psicoanalista si intende uno psicoterapeuta, bisogna imparare ad usare il termine corretto.
- psichiatra e' un laureato in medicina con specializzazione in psichiatria.
Sono tutte figure che si differenziano l'una dall'altra, anche se apparentemente agli occhi di un "non addetto" possono sembrare simili.
Aggiungo che nonostante la figura dello psicologo sia sempre accostata a quella "del tizio che ti fa sedere su una poltrona e che ti ascolta nei momenti no", la professione dello psicologo non si limita a quella. Ci sono psicologi che studiano il comportamento del cervello, e riabilitano pazienti con lesioni cerebrali, ci sono psicologi che studiano la comunicazione, ci sono psicologi che si occupano del lavoro... insomma, con "psicologo" dici tutto e dici niente.
Non mi risulta che lo psicoanalista sia una professione riconosciuta dallo Stato italiano.
Ripeto, lo psicoanalista e' chi pratica la psicoanalisi. Posso essere io dopo aver seguito un corso o puoi essere tu. Non devi nemmeno essere un medico od uno psicologo per essere uno psicoanalista.
Con questo non voglio togliere importanza alla psicoanalisi, faccio solo chiarezza sui termini da usare quando si parla di psicologi e psicoterapie.
"Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli
Io sono stata per anni da uno psicanalista!Sul momento lo vedevo come una sorta di guru, qualunque cosa mi consigliasse pensavo fosse di sicuro quella giusta!
Poi ho dovuto interrompere, per motivi economici, era parecchio caro!!!E devo dire che col senno di poi, qualche volta, in determinati ambiti della mia vita mi ritrovo a ripensare alle sue parole, e a come mi avesse anticipato o sottolieanto alcuni aspetti del mio carattere che ai tempi non volevo assolutamente accettare, ma adesso riconosco che c'avevo preso!
Lo psicologo non puo' prescrivere farmaci, puo' farlo solo un medico.
Per "diverse forme" intendo i diversi indirizzi a cui ci si puo' iscrivere ed in cui si puo' conseguire la laurea. Questi variano a seconda dell'ateneo, per esempio la facolta' di psicologia dell'universita' di Torino (http://www.psicologia.unito.it/) offre psicologia, psicologia dello sviluppo e dell'educazione e neuropsicologia.
Tutti gli indirizzi seguono un percorso diverso, si studia psicologia seguendo diversi approcci o focalizzandosi su determinati aspetti, e possono essere scelti anche in base alla magistrale che si vuole concludere (per esempio neuropsicologia -----> scienze della mente).
Un laureato in psicologia non e' per forza di cose uno psicologo (inteso come figura professionale), come un laureato in giurisprudenza non e' automaticamente un avvocato. Bisogna fare tirocinio, sostenere un esame di stato ed iscriversi ad un albo.
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