Ho provato a parlarne un po’ vagamente..la conosco da poco più di un anno e all’inizio non era così.
Ho cercato un po’ in internet e ho visto che ci sono tantissimi siti pro anoressia…
Io mi sento così inerme, non so come comportarmi perché appena cerco di entrare in argomento lei sbotta e cambia discorso.
Oggi a pranzo mi ha chiesto quante calorie può avere una fetta di anguria..
Vabè, per la questione dell'anguria : quello non è molto indicativo, anche io mi leggo spesso le etichette con i valori nutrizionali etc, eppure non sono anoressica. Come ti ha detto già LaZia potrebbe essere ortoressia.
Non so se sia il tuo caso Mitra, ma c'è anche molto allarmismo su questi comportamenti e si affibbia il termine anoressica con superficialità.
Avete mai avuto esperienze del genere?
Come le avete affrontate?
Ognuna è a sé.. perché ognuno ha delle motivazioni e problematiche diverse che lo portano ad ammalarsi.Perché sì, anche se ancora purtroppo ci son persone che sparano giudizi gratuiti random, è una malattia, non un capriccio o una debolezza o l'essere ingrati della vita etc. Una malattia. L'equilibrio è precario, ed è difficile aiutare chi è malato perché reagisce con la negazione del problema.Se si tratta davvero di anoressia, le puoi sicuramente stare accanto e cercare di capire cosa può spingerla ad uscirne.
Personalmente ho conosciuto spesso ragazze molto magre, perchè mi trovavo/trovo bene a parlare o ragionare con loro rispetto alle questioni relative al benessere fisico, dieta, corsa e similari, ma nessuna di loro era anoressica nel verso senso del termine.
L'anoressia è una malattia mentale e può essere curata spesso solo grazie ad un percorso terapeutico serio e professionale.
Quello che si può fare è riuscire a convincere la ragazza a percorrerlo.
Per il resto dipende dal caso specifico, perchè ognuno ha le sue cause e problematiche, quindi non si può sapere come si potrebbe supportarla se non la si conosce bene.
Se però si tratta solo di un atteggiamento rigido nei confronti dell'alimentazione, ma non ai livelli dell'anoressia, io saprei come aiutarla e supportarla perchè ne so qualcosa, aiutandola a razionalizzare la sua situazione senza diventare preda di paranoie e sconvolgimenti della realtà. Serve pazienza e testardaggine.
Occorre sempre distinguere comunque fra il fanatismo e la cura maniacale femminile del proprio corpo, anche rispetto alla dieta che può portare anche a fisici piuttosto magri, snelli, e l'anoressia.
le piace il fatto di saltare i pasti.ha incominciato a fumare e si sfoga con la sigaretta dicendo che le fa passare l'appetito.
cerco di starle vicino senza esagerare, senza darle pressioni.
Solo alcune ragazzine si incamminano verso l'anoressia/bulimia per il desiderio di corrispondere a dei canoni estetici deviati, e spesso abbandonano i tentativi dopo poco.
Tutti gli altri casi riguardano persone che sfogano sul cibo problemi psicologici che possono essere di tutt'altra natura, quindi affrontare il discorso parlando direttamente della patologia alimentare non ha senso.
Finchè si insisterà nel dire ad un'anoressica che il cibo non è un nemico questa non sentirà ragioni, manterrà alta la barriera del rifiuto per gli alimenti, poichè potrà nascondere dietro di essa i suoi veri punti deboli.
Se davvero sei convinta che lei stia sviluppando un rapporto patologico col cibo e vuoi aiutarla, cerca di capire cosa la rende scontenta, cosa la spaventa e la turba davvero. Vai aldilà delle apparenze e avrai una speranza di eliminare alla radice il problema, o quantomeno di spingerla ad aiutarsi e farsi aiutare.
Appurato che il problema non sorge soltanto dall'influenza dei media (per l'anoressia), io continuerò a chiedermi perchè una persona con determinati problemi deve distruggere se stessa usando il cibo come mezzo.
Nel senso, se questa persona vede in sè la causa di un determinato problema, perchè mette in atto l'autolesionismo tramite le pietanze?
E' questo il punto che, sinceramente, non mi fa provare niente per chi soffre di questi disturbi.
Se uno ha un problema, perchè cerca di annientare se stesso?
[SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][COLOR="RoyalBlue"][I]Capt. Jack Aubrey: Well, Stephen
Che differenza c'è tra una persona che pur di non affrontare i problemi si nasconde nelle abbuffate, nel vomito o nel rifiuto del cibo e chi invece sceglie alcol, droghe, gioco d'azzardo, autolesionismo (e chi più ne ha più ne metta)?
C'è chi si sottomette al volere altrui, diventando lo sfogo di un gruppo di bulli nella speranza di venire accettato; chi svilisce la propria dignità ubricandosi e scopando ogni sera con una persona diversa senza quasi accorgersene.
Ci sono mille modi in cui un disagio si può manifestare, non credo che l'anoressia sia peggiore di altri.
Gli stupefacenti li posso ancora comprendere: danno qualche ora di astrazione dai problemi, pur distruggendo comunque la persona che ne abusa. Poi la realtà si ripropone tale quale a come la si è lasciata.
Quel che non capisco è come si reagisca a un problema annientando se stessi. Per giunta restando lucidi.
A questo punto comprendo maggiormente un drogato o un alcolizzato.
[SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][COLOR="RoyalBlue"][I]Capt. Jack Aubrey: Well, Stephen
il cibo è l'unica cosa che biologicamente ti SERVE a stare vivo.
credo che risieda in questo la differenza che intercorre tra un giocatore d'azzardo e un'anoressica.
No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.
Gli stupefacenti li posso ancora comprendere: danno qualche ora di astrazione dai problemi, pur distruggendo comunque la persona che ne abusa. Poi la realtà si ripropone tale quale a come la si è lasciata.
Quel che non capisco è come si reagisca a un problema annientando se stessi. Per giunta restando lucidi.
A questo punto comprendo maggiormente un drogato o un alcolizzato.
L'anoressia dà un momentaneo senso di invincibilità, di poter sul proprio corpo: chi è malato si illude di avere il controllo della situazione e di poter fare di sè qualunque cosa con la sola forza di volontà. è un'illusione paragonabile allo sfogo e all'oblio dell'alcol o della droga, o a quello di un'enorme abbuffata: per un attimo non hai limiti nè problemi, non devi rispondere a nessuno della tue azioni, sei l'unico padrone di te stesso e lo dimostri distruggendoti.
il cibo è l'unica cosa che biologicamente ti SERVE a stare vivo.
credo che risieda in questo la differenza che intercorre tra un giocatore d'azzardo e un'anoressica.
Credevo disprezzasi anche bulimici e persone tendenti al forte sovrappeso/obesità che si abbuffano volontariamente. Quelli magiano, ma si uccido lentamente come e quanto un alcolista.
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