Filiera corta e chilometro zero

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70494

    #1

    Filiera corta e chilometro zero

    Ispirata dalla discussione sul Junk food, ho pensato che si dovrebbe parlare anche del contrario, della tendenza che in Italia sta emergendo - anche se i numeri sono ancora troppo bassi - di puntare su una filiera corta, di tornare ad acquistare direttamente da chi produce.
    Abitando nel cuore della Pianura Padana osservo con piacere il proliferare dei cartelli scritti a mano, lungo le strade, che indicano questa o quella cascina, con "Qui si vendono meloni", "Qui frutta e verdura", e via di seguito.
    Da che ho una casa mia mi servo ad un mercato degli agricoltori, non compro più frutta, verdura, formaggi, carne e altri prodotti freschi (escluso il pesce perché purtroppo siamo ben lontani dal mare) al supermercato. E la qualità (sapore compreso) dei prodotti è decisamente ad altri livelli, nelle cose acquistate dal piccolo produttore, che ti vende solo prodotti di stagione perché non li coltiva in serra.
    Voi come vi regolate? Vi attrare la filiera corta?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • okno
    Party Crasher
    • 30/03/06
    • 15292

    #2
    E a prezzi come stai messa, trovi del risparmio?
    "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


    -=1313=-

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66039

      #3
      Forse si paga un po' di più, ma ne guadagna la nostra salute, indubbiamente!
      amate i vostri nemici

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      • BiO-dEiStA
        Eufonista
        • 22/02/10
        • 5403

        #4
        I prezzi di solito sono buoni, anche se c'è sempre chi se ne approfitta. Eliminando gli anelli dei grossisti, possono star meglio sia il produttore che il consumatore.
        Con un amico, anni addietro avevamo avuto una mezza idea di formare dei gruppi d'acquisto. Poi ci siamo resi conto che la maggior parte della gente preferisce il supermercato, dove trova quello che vuole senza perdere tempo. Anche il consumo consapevole costa.
        Originariamente Scritto da Careful with that
        i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
        Originariamente Scritto da Ned Flanders
        Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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        • nahui
          Astensionista

          • 05/03/09
          • 21040

          #5
          L'anno scorso esperienza di un gruppo d'acquisto di ortaggi provenienti da agricoltura biodinamica: ti portavano persino la spesa a casa, era tutto ottimo, ma molto caro. La verdura e la frutta l'ho sempre comprata al mercato, ma da poche settimane - da quando si parla un pò di più dei rifiuti tossici in campania ed al Sud in genere - ho girato l'angolo di Porta palazzo e scoperto il piccolo mercato dei contadini locali: i prezzi sono più o meno gli stessi (in genere non si superano i 2 o 3 euro al chilo), c'è più scelta (la borragine, la senape, le erbette spontanee), la verdura forse è un pò più brutta, ma buona. Certo non trovi i pomodori pachino o le zucchine a dicembre, nè i tarocchi ed i limoni di sicilia. Però ci sono i ciùpin (topinambur) che con la bagna cauda stanno d'incanto
          Ad una fiera un produttore vinicolo di Asti di ha proposto una damigiana di 50 L. di dolcetto, direttamente a domicilio, per 1.29 al litro. Vino ottimo, provata bottiglia ed al risveglio niente mal di testa ed occhi gonfi, come con i vini del supermenrcato. Ma finchè consumiamo 50 L. si fa aceto, anche tenendo la damigiana in cantina AAA cercasi famiglia di beoni con la quale dividere la damigianona
          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
          (George Bernard Shaw)

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          • okno
            Party Crasher
            • 30/03/06
            • 15292

            #6
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Forse si paga un po' di più, ma ne guadagna la nostra salute, indubbiamente!
            Non condivido assolutamente, per questi motivi: ammesso che sia vero che i prodotti che costano di più facciano più bene degli altri, mi rimarrebbero comunque meno soldi da investire in altre attività che contribuiscono al mantenimento della mia salute. Risparmiare è importante, soprattutto di questi tempi.

            Poi, quando mi è capitato di comprare le patate al chiosco del patataro, mai uno scontrino e questo per me è causa di fastidio. Ci posso passare sopra se si risparmia sensibilmente, e questo accade. Io però vivo solo, e dal patataro trovo soltanto sacchi di patate da 10 kg a 1 euro/kg. Finisce che più della metà le butto. Al supermercato trovo sacchi di patate da 2 kg a 2 euro/kg.

            Un altro elemento importante per me è il tempo. Se voglio le carote devo andare dal carotaro a est, per le patate dal patataro a ovest e per le zucchine dallo zucchinaro a sud. Tempo e soldi che spendo in macchina per andare da una parte all'altra. Al supermercato invece spendo 1 ora in spesa e viaggio per trovare quasi tutto quello che mi serve.

            Per chiarire, anch'io sono per accorciare la filiera e andarmi a trovare la roba buona direttamente dal produttore di fiducia, testato e trovato dopo innumerevoli prove sul campo. Ma lo faccio raramente, e solo quando ho voglia di qualcosa di particolarmente buono. Ma non riuscirei a farlo più spesso, sia per motivi di denaro che per motivi di tempo.

            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
            Però ci sono i ciùpin (topinambur) che con la bagna cauda stanno d'incanto
            Da nui as ciamu patinabò.
            "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


            -=1313=-

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70494

              #7
              Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
              E a prezzi come stai messa, trovi del risparmio?
              Facendo due calcoli spendo più o meno come al supermercato quando inseguo le offerte, quindi non mi posso proprio lamentare. Poi nella mia città è nato da qualche anno il mercato degli agricoltori locali, per cui non ho bisogno di girare in tondo come una pera cotta, vado lì e trovo tutto: frutta, verdura, formaggi, miele, insaccati, carni...
              Poi se mi capita di girare e di trovare qualche cartello che indica cascine in cui vendono i prodotti, se appena posso faccio una deviazione e vado a vedere.


              Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
              L'anno scorso esperienza di un gruppo d'acquisto di ortaggi provenienti da agricoltura biodinamica: ti portavano persino la spesa a casa, era tutto ottimo, ma molto caro. La verdura e la frutta l'ho sempre comprata al mercato, ma da poche settimane - da quando si parla un pò di più dei rifiuti tossici in campania ed al Sud in genere - ho girato l'angolo di Porta palazzo e scoperto il piccolo mercato dei contadini locali: i prezzi sono più o meno gli stessi (in genere non si superano i 2 o 3 euro al chilo), c'è più scelta (la borragine, la senape, le erbette spontanee), la verdura forse è un pò più brutta, ma buona. Certo non trovi i pomodori pachino o le zucchine a dicembre, nè i tarocchi ed i limoni di sicilia. Però ci sono i ciùpin (topinambur) che con la bagna cauda stanno d'incanto
              Ad una fiera un produttore vinicolo di Asti di ha proposto una damigiana di 50 L. di dolcetto, direttamente a domicilio, per 1.29 al litro. Vino ottimo, provata bottiglia ed al risveglio niente mal di testa ed occhi gonfi, come con i vini del supermenrcato. Ma finchè consumiamo 50 L. si fa aceto, anche tenendo la damigiana in cantina AAA cercasi famiglia di beoni con la quale dividere la damigianona
              Se non fosse che il mio compagno per un po' non potrà consumare alcolici mi offrirei volontaria!
              Comunque condivido il tuo ragionamento sul consumare prodotti di stagione, che peraltro sono decisamente più buoni. Ho imparato anche a cucinare in base alla stagione e direi che ti permette anche di avere un'alimentazione più varia.
              E per le arance e limoni, che da noi non vengono prodotti, mi servo da un furgoncino di napoletani che ogni fine settimana va giù al sud a fare il giro dei produttori locali e torna carico di roba buona (frutta e verdura, ma anche formaggi, olive, ecc). E i prezzi sono pure convenienti rispetto ai nostri, calcolando che giù i generi alimentari costano davvero pochissimo. Ho preso delle mozzarelle di bufala che erano la fine del mondo, e con 5 euro te ne davano tre!!!
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • nahui
                Astensionista

                • 05/03/09
                • 21040

                #8
                Ma che padana sei? Non sai che ormai ci sono le bufale Km. 0???? Un grande allevamento a Cuneo, con un paio di punti vendita qui a Torino, ma credo che ce ne siano parecchi altri in giro.
                Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                (George Bernard Shaw)

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                • arecata
                  • 03/04/13
                  • 5519

                  #9
                  Nel film "Don Camillo" ci sono due poderi confinanti il primo, di un DC, è ubertoso e da ottimi frutti, il confinante "La bruciata" se e quando da frutti, sono assai scadenti.
                  Cosa potrei fare per acquistare i prodotti del primo e non quelli del secondo?

                  Nella mia zona ci sono tenute 'bruciate' poichè vi sono stati sepolti rifiuti tossici. Ho letto anch'io, in zona i cartelli di vendita di ortaggi, ma......

                  Fino a qualche mese fa gli ortolani di zona, sui prodotti in vendita, avevano dei cartelli con la dicitura 'paesani' ad indicare ch'erano di provenineza locale, oggi questi cartelli sono scomparsi.

                  Ci sono, poi, dei contadini che hanno un motofurgone 'Ape' che, nel pomeriggio si fermano in zone di passaggio e vendono primizie, ma le vendono al medesimo prezzo del supermercato dove io preferisco comprarle, a parità di prezzo.
                  Pánta rhêi hōs potamós

                  arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                  • Misterikx
                    whatever..
                    • 24/03/05
                    • 15327

                    #10
                    Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio

                    Ci sono, poi, dei contadini che hanno un motofurgone 'Ape' che..........
                    poi quelli che hanno un mezzo piu veloce .. "riportano" la munnezza al nord facendola passare per un affare!
                    " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70494

                      #11
                      Originariamente Scritto da dietrologo
                      personalmente,non compro più
                      Tutto ció che proviene da agricoltura napoletana e casertana.
                      Nei supermercati,ove la filiera è tracciata.
                      I mercati on the road sono già out da parecchio tempo
                      Non sono per nulla d'accordo.
                      Per carità, condivido le perplessità di chi abita su terreni che potrebbero essere contaminati: in quei casi è bene andarci con i piedi di piombo e verificare bene cosa si compra.
                      Ma per il resto non è affatto vero che i mercati sono out, anzi. E vuoi mettere la qualità? Al supermercato frutta e verdura sanno di plastica, per ben che vada.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • arecata
                        • 03/04/13
                        • 5519

                        #12
                        Premesso ch'è accertato che il 97% della produzione agricola nostrana (campana) è sana ed incontaminata, è quel 3% che mi preoccupa e non poco...
                        Pánta rhêi hōs potamós

                        arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                        • Misterikx
                          whatever..
                          • 24/03/05
                          • 15327

                          #13
                          Mappatura immediata dei siti contaminati!


                          poi

                          ognuno scelga come vuole di giocare alla roulette russa con la propria vita(salute)
                          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                          • Misterikx
                            whatever..
                            • 24/03/05
                            • 15327

                            #14
                            ah ,per rimanere in thread;
                            il bisnonno di un mio amico aveva una fattoria,acquistava uova al supermercato,una penellatina di cacca di gallina sul guscio e via dentro il canestro di paglia pronte alla vendita all´ingrosso.
                            (ha fatto miliardi)
                            " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                            • BiO-dEiStA
                              Eufonista
                              • 22/02/10
                              • 5403

                              #15
                              Questa è proprio bella.

                              Ai tempi del bisnonno del tuo amico c'erano i supermercati? O viveva a New York, o lui e tutti i suoi discendenti hanno figliato attorno ai 16 anni.
                              Poi mi sembra strano che un uovo al dettaglio possa costare meno di un uovo all'ingrosso, anche se con la cacca sopra. Per decenni le uova acquistate dal contadino hanno avuto lo stesso prezzo, almeno finché si parlava di lire.
                              Originariamente Scritto da Careful with that
                              i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                              Originariamente Scritto da Ned Flanders
                              Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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