Il corpo
Il nostro Corpo
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La Bia si spiega sempre benissimo.
E mi trovo daccordo con quello che hai scritto.Anche se devo essere sincera io il mio corpo non l'ho mai detestato,sono arrivata a comprenderlo quando non stavo bene e a sentirlo.
Nell'adolescenza non lo sentivo mio quando in pochi mesi da tavola da surf mi sono ritrovata una 4...ero una bambina intrappolata in un corpo di donna fatta.Terrificante.
Però poi mi sono piaciuta
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scusate se tiro su questa discussione ma mi sembra molto interessante ed è un peccato che sia morta così sul nascere...poi mi era sfuggita..
Stefi, che dirti? ho sempre avuto un bruttissimo rapporto col mio corpo...non l'ho mai accettato completamente nonstante ci abbia provato per anni...
mi sembra di vivere dentro un corpo che non mi appartiene...e c'è stato un lungo periodo in cui non desideravo altro che distruggerlo...ma questa è un'altra storia...
diciamo che Io mi vedo in un certo modo eppure gli altri mi dicono che non sono il cesso che penso di essere
alla fine penso che sia abbastanza difficile un pò per tutti accettarsi...Last edited by Ospite; 14-03-2006, 17:15.
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Io ho avuto, per un po' di anni, il complesso del sedere troppo grande, o quello di essere grande (non grossa, ma proprio grande)...complesso più che altro animato dalle battutacce dei miei cari 3 fratelli maschi!!!
Però, lontana dalle loro battute mi sentivo abbastanza bene, con alti e bassi dettati più che altro dall'umore che non dall'obbiettiva visione...
Poi un giorno, a Trieste, ai filtri (per chi conosce), in spiaggia, guardavo i corpi delle persone...
e ne sono rimasta affascinata: alcuni grandi, altri piccoli, alcuni flaccidi, altri tosti, alcuni armoniosi, altri sproporzionati... vecchi, bambini, donne e uomini...corpi di tutti i tipi...un'immagine bella...
Mi sono nate due idee:
la prima: che il corpo è uno strumento magnifico che ci permette di fare un sacco di cose, di muoverci, di abbracciare, baciare, di provare il piacere dell'acqua e il sole, ...di "provare, sentire"...insomma, è come un sensore, un ponte tra il nostro interiore e l'esterno, è attraverso esso che siamo in contatto con il di fuori... non lo so mi è piaciuta questa idea...l'ho comiciato a guardare in modo diverso...
La seconda: vedere un corpo anche magnificamente proporzionato, tosto, snello, ma impacciato... non è mai bello quanto un corpo qualunque che si muove con agilità e con consapevolezza, con fierezza di esserci...
infatti, per me, più che il corpo in sé, è importante come lo si vive, l'aspetto non è dato dall'immagine ferma, ma bensì dal movimento, dai gesti che gli facciamo fare...
Bello il corpo....Ducunt fata volentem, nolentem trahunt- il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste.
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Amministratore oggetti smarriti condominio "AZ"
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Ho vissuto situazioni conflittuali col mio corpo quando avevo 13 e 14 anni, la mia faccia si era riempita misteriosamente di brufoli...acne giovanile la chiamavano.
I miei genitori spendevano più in creme e cremine varie che per mantenermi, ero in cura da un dermatologo e mi facevo schifo a guardarmi...più che altro vedevo i miei amici che non avevo questo tipo di problema e li invidiavo.
A 14 anni presi il motorino e mi comprai un bel casco integrale con visiera scura così quando passavo non mi vedevano la faccia...
A 15 anni la misteriosa acne,così come era arrivata, se ne è andata e non è più tornata, da allora non ho mai avuto problemi nell'accettare eventuali difetti del mio corpo,lo accetto e sto bene così.
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