Rileggendo i 3d di tanta gente che entra nel forum per propagandare prodotti miracolosi contro tutti (o quasi) i mali, vorrei proporre a tutti un'analisi critica delle metodologie di comunicazione alla base di questi messaggi, tutti sullo stesso stampo, tutti simili a quelli mandati via tv da cartomanti e ciarlatani vari. Pare che esista una metodologia sistematica di comunicazione volta al carpire la fiducia delle persone in difficoltà e forse sarebbe utile elencarla, perché svelare il meccanismo e le metodologie di convincimento dei ciarlatani contribuisce a fare informazione e ad evitare il proliferare di truffe. Invito ognuno di voi, che pensa di aver colto qualche tratto tipico o comunque distintivo in una qualsiasi propaganda del miracolo, a partecipare all'elenco, così da farci un quadro delle tattiche utilizzate per carpire la buona fede.
Quello che ho notato io: è una forma di comunicazione tipica della propaganda, molto simile a quella dei detersivi, quindi poco razionale, abbastanza evocativa, ma ha dei tratti peculiari.
1) è essenzialmente empatica: non potendo spiegare le modalità della cura - e quindi convincere razionalmente le persone- essa si concentra esclusivamente sui sintomi e sulla guarigione sicura, oltre che sul prendere molto con le buone il pollo da spennare. In questo modo punta a due cose: da un lato evita il discorso sulla metodologia, come se fosse casualmente tralasciato... dall'altro serve a far sentire "compreso" il pollo da spennare. Chi gli si rivolge conosce i suoi mali, sa di cosa parla, può aiutarlo. E' un amico.
2) è affermativa e sensazionalistica. Non esistono incertezze, non vi sono forse o ma, la guarigione viene propagandata come scontata, possibilmente con una sola applicazione (in modo da invogliare i mentalmente pigri). Tutto meraviglioso, sconvolgente, facile e breve. Le forme verbali stesse (vietati i condizionali) servono a fugare ogni dubbio.
3) è molto orientata sul singolo pollo (in particolare per i maghi e cartomanti televisivi o comunque in ogni forma che preveda l'interazione). Gli si dà corda cercando di carpire - dal suo modo di porsi- informazioni utili sui suoi problemi in modo da "anticiparlo". In questo gioca molto l'empatia e una discreta conoscenza dei tipi umani. Da informazioni come l'età si possono ricavare molte informazioni riguardo ai problemi delle persone. L'essere sposati o meno individua una sottoclasse di problemi e così via. Il rivolgersi per amore, salute o soldi restringe ancora il campo delle richieste. Il sensitivo è semplicemente una persona molto pratica di comunicazione non verbale. E' in grado di cogliere sfumature nelle voci, titubanze... e, con la pratica, interpretarle in modo conforme a schemi di suddivisione del pollo. Tenendo presente che una persona disperata ha principalmente bisogno di sfogarsi, parlando facilmente in modo non accorto, essa fornisce con le sue mani tutte le informazioni di cui ha bisogno il santone per spennarla.
4) è evasiva. Qualsiasi informazione gli chiedi, tenderà a deviare il discorso sulle patologie (o problemi) e sul mirabolare le capacità curative.
5) è pseudo-scientifica o comunque culturalmente disomogenea: si rivolge a persone che magari hanno affrontato percorsi ospedalieri o a gente che ha un minimo di istruzione. Usa quindi un linguaggio misto, anche a seconda del pollo da spennare, che confonde termini tecnici-scientifici, buttati lì a caso per mostrarsi competenti, all'iconografia della magia, all'occorrenza. Il tutto condito con affermazioni quasi affettuose, indici di partecipazione emotiva ai problemi della persona.
6) è antiscientifica: tende ad irretire il pollo, allontanandolo da tutto ciò che non è la sua cura. I medici? Tutto uno schifo. La medicina? Sempre e soltanto un'organizzazione volta a spennare i malati. La legge? Un lacciuolo per favorire una casta di incompetenti, tutto uno schifo. Insomma, anche qui l'empatia: far sentire compreso il pollo, rassicurandolo sulla propria disponibilità e competenza, demonizzando tutto ciò che è cura ufficiale. Conquistando così la sua fiducia, non il suo convincimento razionale.
7) è propaganda. Va per slogan, non argomenta. Usa frasi ad effetto, schemi di comunicazione -sempre gli stessi- ritrovabili in tutti i casi, ma è priva di contenuti. Se chiedi di più ti senti rispondere: vieni da me per un consulto e saprai; sei scettico, quindi paranoico, non stai bene.
8) è autoreferenziale. Tutto ciò che è detto va preso per oro colato, si forniscono prove del proprio operato prive di reale possibilità di riscontro (più sono non controllabili, più te ne elencano). Se non gli credi, sei il paranoico del punto 7 oppure sei non degno di godere dei benefici offerti dai santoni.
Quello che ho notato io: è una forma di comunicazione tipica della propaganda, molto simile a quella dei detersivi, quindi poco razionale, abbastanza evocativa, ma ha dei tratti peculiari.
1) è essenzialmente empatica: non potendo spiegare le modalità della cura - e quindi convincere razionalmente le persone- essa si concentra esclusivamente sui sintomi e sulla guarigione sicura, oltre che sul prendere molto con le buone il pollo da spennare. In questo modo punta a due cose: da un lato evita il discorso sulla metodologia, come se fosse casualmente tralasciato... dall'altro serve a far sentire "compreso" il pollo da spennare. Chi gli si rivolge conosce i suoi mali, sa di cosa parla, può aiutarlo. E' un amico.
2) è affermativa e sensazionalistica. Non esistono incertezze, non vi sono forse o ma, la guarigione viene propagandata come scontata, possibilmente con una sola applicazione (in modo da invogliare i mentalmente pigri). Tutto meraviglioso, sconvolgente, facile e breve. Le forme verbali stesse (vietati i condizionali) servono a fugare ogni dubbio.
3) è molto orientata sul singolo pollo (in particolare per i maghi e cartomanti televisivi o comunque in ogni forma che preveda l'interazione). Gli si dà corda cercando di carpire - dal suo modo di porsi- informazioni utili sui suoi problemi in modo da "anticiparlo". In questo gioca molto l'empatia e una discreta conoscenza dei tipi umani. Da informazioni come l'età si possono ricavare molte informazioni riguardo ai problemi delle persone. L'essere sposati o meno individua una sottoclasse di problemi e così via. Il rivolgersi per amore, salute o soldi restringe ancora il campo delle richieste. Il sensitivo è semplicemente una persona molto pratica di comunicazione non verbale. E' in grado di cogliere sfumature nelle voci, titubanze... e, con la pratica, interpretarle in modo conforme a schemi di suddivisione del pollo. Tenendo presente che una persona disperata ha principalmente bisogno di sfogarsi, parlando facilmente in modo non accorto, essa fornisce con le sue mani tutte le informazioni di cui ha bisogno il santone per spennarla.
4) è evasiva. Qualsiasi informazione gli chiedi, tenderà a deviare il discorso sulle patologie (o problemi) e sul mirabolare le capacità curative.
5) è pseudo-scientifica o comunque culturalmente disomogenea: si rivolge a persone che magari hanno affrontato percorsi ospedalieri o a gente che ha un minimo di istruzione. Usa quindi un linguaggio misto, anche a seconda del pollo da spennare, che confonde termini tecnici-scientifici, buttati lì a caso per mostrarsi competenti, all'iconografia della magia, all'occorrenza. Il tutto condito con affermazioni quasi affettuose, indici di partecipazione emotiva ai problemi della persona.
6) è antiscientifica: tende ad irretire il pollo, allontanandolo da tutto ciò che non è la sua cura. I medici? Tutto uno schifo. La medicina? Sempre e soltanto un'organizzazione volta a spennare i malati. La legge? Un lacciuolo per favorire una casta di incompetenti, tutto uno schifo. Insomma, anche qui l'empatia: far sentire compreso il pollo, rassicurandolo sulla propria disponibilità e competenza, demonizzando tutto ciò che è cura ufficiale. Conquistando così la sua fiducia, non il suo convincimento razionale.
7) è propaganda. Va per slogan, non argomenta. Usa frasi ad effetto, schemi di comunicazione -sempre gli stessi- ritrovabili in tutti i casi, ma è priva di contenuti. Se chiedi di più ti senti rispondere: vieni da me per un consulto e saprai; sei scettico, quindi paranoico, non stai bene.
8) è autoreferenziale. Tutto ciò che è detto va preso per oro colato, si forniscono prove del proprio operato prive di reale possibilità di riscontro (più sono non controllabili, più te ne elencano). Se non gli credi, sei il paranoico del punto 7 oppure sei non degno di godere dei benefici offerti dai santoni.

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