Sfatando il mito della formicha lavoratrice
Anche se le sue ricerche non avessero recato frutti, alla dottora Anna Dornhaus le si dovrebbe aver concesso un premio alla pazienza. Durante vari giorni, questa ricercatrice dell'Università di Arizona si dedicò a pittare 1.200 formiche a una a una con diversi colori. “Anestetizzai 1.200 formiche”, spiega lei stessa in The New York Times, “e le dipinsi a una a una con un pennello speciale di aeromodellismo”.
Dopo averle marchiato con differenti segni, coi colori verde, rosso e giallo, Dornhaus incise le formiche in video durante più di 300 ore e studiai i movimenti di ognuna di loro. E quello che scoprì sfata il mito della formicha lavoratrice.
Una grande parte del formicaio non si dedica a niente di produttivo. Alcune, le più veloci, indugiavano pressapoco un'ora nel realizzare il suo compito (prendere un pezzo di cibo e introdurlo nel buco). Altre, le più lente, indugiavano fino a due ore nel realizzare il medesimo compito.
Sorprendentemente, l'altra metà del formicaio non faceva assolutamente nulla.
Come si spiega quest'atteggiamento? Secondo la dottora Dornhaus, alcune colonie piccole finiscono per dipendere dal lavoro di una o due formiche iperattive che si incaricano di avere tutto sotto controllo. “È come in un appartamento di studenti”, spiega, “sempre troverai qualcuno che sopporte di meno il sozzume e finirà diventando il tuttofare del gruppo”.
A parte di quest'umoristico paragone, i motivi per cui questo succede continuano a rimanere un mistero. Può darsi che le formiche inattive stiano riservando le forze per un caso di emergenza nel formicaio, o che stiano accumulando qualce sostanza biochimica che protegga il nido. Anche se pure, è chiaro, c'è la possibilità che siano delle pigre senza scampo.
Qui l'originale: http://fogonazos.blogspot.com/2009/0...a-hormiga.html
Anche se le sue ricerche non avessero recato frutti, alla dottora Anna Dornhaus le si dovrebbe aver concesso un premio alla pazienza. Durante vari giorni, questa ricercatrice dell'Università di Arizona si dedicò a pittare 1.200 formiche a una a una con diversi colori. “Anestetizzai 1.200 formiche”, spiega lei stessa in The New York Times, “e le dipinsi a una a una con un pennello speciale di aeromodellismo”.
Dopo averle marchiato con differenti segni, coi colori verde, rosso e giallo, Dornhaus incise le formiche in video durante più di 300 ore e studiai i movimenti di ognuna di loro. E quello che scoprì sfata il mito della formicha lavoratrice.
Una grande parte del formicaio non si dedica a niente di produttivo. Alcune, le più veloci, indugiavano pressapoco un'ora nel realizzare il suo compito (prendere un pezzo di cibo e introdurlo nel buco). Altre, le più lente, indugiavano fino a due ore nel realizzare il medesimo compito.
Sorprendentemente, l'altra metà del formicaio non faceva assolutamente nulla.
Come si spiega quest'atteggiamento? Secondo la dottora Dornhaus, alcune colonie piccole finiscono per dipendere dal lavoro di una o due formiche iperattive che si incaricano di avere tutto sotto controllo. “È come in un appartamento di studenti”, spiega, “sempre troverai qualcuno che sopporte di meno il sozzume e finirà diventando il tuttofare del gruppo”.
A parte di quest'umoristico paragone, i motivi per cui questo succede continuano a rimanere un mistero. Può darsi che le formiche inattive stiano riservando le forze per un caso di emergenza nel formicaio, o che stiano accumulando qualce sostanza biochimica che protegga il nido. Anche se pure, è chiaro, c'è la possibilità che siano delle pigre senza scampo.
Qui l'originale: http://fogonazos.blogspot.com/2009/0...a-hormiga.html



non ha compreso il famoso detto "l'unione fa la forza". E' evidente, anche senza coloranti
, che è proprio l'elevato ( ed anche giusto) numero che permette la realizzazione dello scopo del formicaio. Per capire meglio faccio un paragone; hai mai osservato nei film di un tempo, quando ancora non esistevano i pompieri ben organizzati, come si spegnava un incendio? C'era una lunga fila di persone, proprio simili alle formiche
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