[I]Una scoperta anche italiana, pubblicata domani su Nature, mette in discussione l'esistenza della materia oscura che, secondo le teorie, costituirebbe il 90% della materia dell'Universo e le conoscenze finora acquisite sulla formazione delle galassie. Lo studio, che apre nuovi scenari sulla conoscenza dell'Universo e la sua evoluzione, si deve a un gruppo di astrofisici europei al quale l'Italia partecipa Paolo Salucci della Sissa di Trieste.
Attraverso l'osservazione di diversi tipi di galassie, con telescopi (in Usa e Cile) e radiotelescopi (in Olanda e Australia), i ricercatori hanno scoperto che la materia oscura e la materia ordinaria (stelle e gas di idrogeno) sono distribuite nelle galassie, di ogni tipo e grandezza, in modo molto pi
Attraverso l'osservazione di diversi tipi di galassie, con telescopi (in Usa e Cile) e radiotelescopi (in Olanda e Australia), i ricercatori hanno scoperto che la materia oscura e la materia ordinaria (stelle e gas di idrogeno) sono distribuite nelle galassie, di ogni tipo e grandezza, in modo molto pi

ed elio (25%) e da pochi altri elementi presenti in tracce bassissime. Tutti gli elementi pesanti che conosciamo vennero sintetizzati successivamente all’interno delle stelle, e rimessi in circolazione dalle esplosioni stellari note come supernovae.
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