Dubbi sulla materia oscura

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  • Xilinx23
    The Count
    • 01/06/05
    • 41139

    #1

    Dubbi sulla materia oscura

    [I]Una scoperta anche italiana, pubblicata domani su Nature, mette in discussione l'esistenza della materia oscura che, secondo le teorie, costituirebbe il 90% della materia dell'Universo e le conoscenze finora acquisite sulla formazione delle galassie. Lo studio, che apre nuovi scenari sulla conoscenza dell'Universo e la sua evoluzione, si deve a un gruppo di astrofisici europei al quale l'Italia partecipa Paolo Salucci della Sissa di Trieste.

    Attraverso l'osservazione di diversi tipi di galassie, con telescopi (in Usa e Cile) e radiotelescopi (in Olanda e Australia), i ricercatori hanno scoperto che la materia oscura e la materia ordinaria (stelle e gas di idrogeno) sono distribuite nelle galassie, di ogni tipo e grandezza, in modo molto pi
    Membro del Consiglio degli Admin


    [RIGHT][I]L'ironia
  • Account eliminato1

    #2
    Da qualche ho letto qualcosa in merito ad una sorta di timbro quantico dell'universo, di questo universo.

    Uno stesso timbro comune a tutto.

    Non so quanto sia vero questo.
    A dire il vero non sono sicuro nemmeno del significato di timbro quantico.

    Comment

    • Xilinx23
      The Count
      • 01/06/05
      • 41139

      #3
      Hm.

      Mi piacerebbe soprattutto capire cosa potrebbe comportare (in parole povere) la non esistenza della materia oscura.

      Cioè, dicono sia la materia fondamentale di cui è formato l'universo. E ora dicono che probabilmente, non esiste ma è tutta materia ordinaria. Addirittura vagheggiano di una nuova legge di gravità.

      Possibile?
      Membro del Consiglio degli Admin


      [RIGHT][I]L'ironia

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      • Pulsar
        Opinionista
        • 08/04/08
        • 4761

        #4
        E' bello quando gli scienziati guardano nel profondo universo perch
        [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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        • tresor
          Opinionista
          • 05/12/08
          • 343

          #5
          La materia oscura e
          la formazione delle galassie
          Annibale D'Ercole
          Osservatorio Astronomico - Bologna

          E' noto già da alcuni decenni che la massa delle galassie deve essere molto maggiore – fino a 10 volte – di quella luminosa (cioè stelle e gas). Benché non la si possa vedere direttamente, possiamo dedurre la presenza di questa massa in eccesso dai suoi effetti gravitazionali: le stelle nelle galassie hanno velocità così alte che la gravità dovuta alla loro mutua attrazione non sarebbe sufficiente a trattenerle e le galassie si smembrerebbero rapidamente.
          Dunque, ci deve essere una gravità supplementare dovuta a materia che però non si vede. Analogamente, le galassie in un ammasso si allontanerebbero velocemente le une dalle altre se a trattenerle non fosse una gravità superiore a quella data dalla loro reciproca attrazione. Pertanto, negli ammassi deve essere presente più materia scura di quella associata alle singole galassie.
          Inoltre, questa materia "misteriosa" potrebbe trovarsi anche negli spazi tra galassie ed ammassi di galassie. La nostra Galassia fa parte del Gruppo Locale di cui è il membro più grande insieme alla galassia di Andromeda e ad una trentina di galassie nane. Ebbene, tutte queste galassie – un autentico torrente di stelle – si muovono a 600 km/s verso un punto del cielo ribattezzato il Grande Attrattore; tuttavia, puntando i telescopi in questa direzione non si nota nulla di particolare.
          Potrebbe dunque esserci un enorme aggregato di materia scura che ci attrae in questa direzione.

          In generale, il conteggio di galassie in grandi volumi di universo osservabile indicano che la materia scura è circa 30 volte più abbondante di quella luminosa.
          Si tratta di capire quale sia la natura di questa materia scura. Potrebbe essere composta da una miriade di piccoli oggetti delle dimensioni di pianeti, oppure buchi neri, che risulterebbero del tutto invisibili ai nostri telescopi.
          In realtà gli astronomi sospettano che la maggior parte della materia scura non sia formata dall’ordinaria materia barionica (protoni e neutroni) ma da qualche forma di materia non ordinaria.

          Per capire qualcosa di più a questo riguardo bisogna considerare l’evoluzione dell’universo nel suo insieme e sconfinare nella cosmologia.
          E' noto che l’universo è in espansione e le galassie si vanno allontanando l’una dall’altra. Estrapolando a ritroso nel tempo, si ritiene che l’universo sia nato da una grande esplosione iniziale – il Big Bang – le cui "schegge" si stanno allontanando. Nei primissimi istanti la temperatura era così elevata che la materia era disgregata in forma di particelle elementari subatomiche. Al diminuire della temperatura con il tempo le particelle si "coagulavano" in protoni e neutroni, dando luogo alla materia ordinaria. I protoni ed i neutroni interagivano tra loro tramite processi di fusione, originando, tra l’altro, nuclei di deuterio (protone + neutrone); questi ultimi, a loro volta, si fondevano in nuclei di elio ordinario (2 protoni + 2 neutroni).
          Dopo i primi tre minuti la temperatura e la densità dell’universo erano diminuite al punto da non rendere più possibili ulteriori reazioni nucleari. A questo punto l’universo era composto essenzialmente da idrogeno (75&#37 ed elio (25%) e da pochi altri elementi presenti in tracce bassissime. Tutti gli elementi pesanti che conosciamo vennero sintetizzati successivamente all’interno delle stelle, e rimessi in circolazione dalle esplosioni stellari note come supernovae.

          Tra i vari elementi sintetizzati nei primi minuti, il deuterio ha la particolarità di essere tra i più sensibili alla densità della materia al momento della sua sintesi. Benché prodotto in scarsa quantità, gli astronomi sono in grado di misurarne l’abbondanza presente nel gas interstellare in regioni scarsamente "inquinate" dalle successive esplosioni di supernovae. Si può dunque risalire all’abbondanza originale di deuterio e da questa, per quanto detto prima, alla densità di materia ordinaria. Essa risulta essere circa quattro volte superiore a quella luminosa. Dal momento che la materia scura, come abbiamo visto, è molto più abbondante, risulta che deve essere composta da qualche forma di materia "esotica".
          Gli astronomi considerano due possibilità riguardo a tale materia.

          Materia scura calda
          Durante il Big Bang sono state create enormi quantità di neutrini. Benché la loro massa sia molto piccola, il loro numero è tale che immensi "nuvoloni" iniziali di neutrini avrebbero potuto sviluppare una gravità tale da collassare su sé stessi, formando le prime strutture. Essendo molto leggeri, i neutrini si muovono a velocità vicine a quella della luce. In analogia ai gas ordinari, in cui la velocità di agitazione termica determina la temperatura, questo tipo di materia scura viene detta "calda".
          Materia scura fredda
          Le attuali teorie sulle particelle elementari prevedono che, nelle condizioni presenti nei primi istanti del Big Bang, si formino particelle genericamente denominate WIMPS (Weakly Interacting Massive Particles). Contrariamente ai neutrini, la reale esistenza di queste particelle non è stata ancora verificata nei laboratori di fisica. A causa della loro massa elevata, infatti, la produzione di tali particelle richiede energie enormi non ancora disponibili negli attuali acceleratori di particelle. Essendo più pesanti dei neutrini, queste particelle si muovono più lentamente, e la materia scura in questo caso viene detta "fredda".

          Nel quadro della materia scura calda, strutture di piccola massa non sono inizialmente in grado di collassare a causa dello "sciamare" dei neutrini in ogni direzione. In questo caso si sarebbero formate dapprima le grandi strutture, quali gli ammassi di galassie. Solo successivamente queste si sarebbero "frammentate" in oggetti più piccoli come le galassie.
          Questo schema gerarchico viene detto top-down (dall’alto in basso). La materia ordinaria (protoni e neutroni) che compone le galassie che osserviamo è poco abbondante ed esercita una gravità trascurabile. Essa si aggrega non a causa della propria gravità, ma a causa della formazione delle strutture di materia scura verso cui è attratta.

          Nello scenario della materia scura fredda, invece, i WIMPS, più lenti e pesanti, formano dapprima strutture relativamente piccole all’interno delle quali viene attratta la materia ordinaria che dà luogo a piccoli ammassi stellari o galassie nane. Solo successivamente, in un processo detto merging, queste strutture più piccole si attraggono formando galassie ed ammassi di galassie. Merging di galassie vengono effettivamente osservati, ma non sappiamo se si tratta di episodi isolati o di un processo generale che sta alla base della formazione delle galassie più grandi.
          Questo schema di formazione delle strutture viene detto bottom-up (dal basso in alto).

          Le simulazioni numeriche tramite grandi calcolatori mostrano che la materia scura calda, a causa di questa sua caratteristica, è "restia" a collassare in strutture relativamente piccole. Dopo 15-20 miliardi di anni (l’età stimata dell’universo) le simulazioni mostrano una presenza eccessiva di grandi strutture ed una penuria di strutture minori rispetto alle osservazioni dell’universo su larga scala. Al contrario, la materia scura fredda, nonostante alcune difficoltà di cui non ci occupiamo in queste pagine, sembra riprodurre bene la distribuzione osservata di materia luminosa.

          Pertanto gli astronomi sono portati a preferire l’ipotesi di una materia scura fredda, nonostante quest’ultima, al contrario dei neutrini, sia solo ipotizzata dalle attuali teorie sulle particelle elementari e non sia stata ancora osservata. I futuri sviluppi nello studio dell’infinitamente piccolo saranno illuminanti per la comprensione dell’infinitamente grande.

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          • tresor
            Opinionista
            • 05/12/08
            • 343

            #6
            ho fatto copia incolla non vi spaventate ............

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            • ibisco
              Opinionista
              • 23/10/09
              • 38

              #7
              materia oscura

              La valutazione della quantità di materia oscura ha un'enorme importanza per stabilire se l'universo è "aperto" o "chiuso". Nel primo caso si ammette la creazione, e nel secondo fa balenare l'idea che l'universo sia un grande polmone che si contrae e si estende con un periodo di miliardi di anni...ed è perciò esistito da sempre. A me piace la seconda teoria che trovo più credibile, teoria che è però minoritaria, ma che spazzerebbe via il problema della creazione difficile da digerire. Ibisco
              Last edited by ibisco; 23-10-2009, 17:17.

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              • dietrologo
                • 27/08/08
                • 9716

                #8
                Originariamente Scritto da ibisco Visualizza Messaggio
                A me piace la seconda teoria che trovo più credibile, teoria che è però minoritaria, ma che spazzerebbe via il problema della creazione difficile da digerire. Ibisco
                si ma non spiega l'inizio e siamo punto a capo

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                • ibisco
                  Opinionista
                  • 23/10/09
                  • 38

                  #9
                  E' semplice...l'inizio non c'

                  Comment

                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #10
                    Che significa universo chiuso?
                    Oltre che c'

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                    • Gnj
                      Opinionista
                      • 01/06/05
                      • 518

                      #11
                      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                      allora mi piacerebbe sapere che cosa circondava questa pesantissima palla con diametro tipo 200 m ( almeno credo) vuoto da riempire, forze magnetiche o che altro.


                      Giuliano Ferrara?

                      Comment

                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #12
                        Staremmo un po' strettini e lenti.

                        Comment

                        • pia
                          Hermione Granger
                          • 01/10/04
                          • 1377

                          #13
                          Se non ricordo male,ne parlava anche Stephen Hawking in un suo libro come "c'è" ma che non si sapeva bene cosa fosse... a Roma han fatto una conferenza in primavera dove c'era anche il direttore del Cern,sempre se non ricordo male.....
                          ma boh,abbiamo un "buco oscuro" su questa energia oscura!non saprei..
                          ∞Claudia
                          Faccialibro aNobii
                          [FONT=Times New Roman]
                          [i]
                          Nulla si crea,nulla si distrugge,tutto si trasforma.

                          Quando smetterai di voler riempire la tua coppa della Felicit

                          Comment

                          • anaffettivo
                            Opinionista
                            • 02/09/08
                            • 1336

                            #14
                            [QUOTE=Xilinx23;1043909]Hm.

                            Mi piacerebbe soprattutto capire cosa potrebbe comportare (in parole povere) la non esistenza della materia oscura.

                            Cio

                            Comment

                            • Gian42
                              Opinionista
                              • 22/11/09
                              • 34

                              #15
                              [FONT="Arial"][B][SIZE="4"][COLOR="DarkRed"]....

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