Funziona la prima mano bionica E' mossa dai nervi del paziente

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  • iron_maiden89b
    • 29/09/04
    • 18917

    #1

    Funziona la prima mano bionica E' mossa dai nervi del paziente

    L'arto è stato realizzato in collaborazione dalla Scuola Sant'Anna di Pisa e dall'Università Campus Biomedico di Roma





    ROMA - Funziona perfettamente la mano bionica a cinque dita indipendenti, impiantata in un uomo italo-brasiliano di 26 anni che dopo un incidente stradale aveva subìto un'amputazione fino a metà avambraccio. Realizzata dalla Scuola Sant'Anna di Pisa nell'ambito del progetto 'LifeHand', la mano biomeccanica controllata direttamente dal cervello, sarà presentata domani a Roma. Il risultato sarà pubblicato su una rivista scientifica internazionale.

    IL VIDEO

    L'intervento, eseguito il 20 novembre 2008 nel Campus Biomedico di Roma, è stato condotto da tre chirurghi, due anestesisti, tre neurologi e quattro bioingegneri. Dopo mesi e mesi di addestramento, gli elettrodi sono stati inseriti all'interno delle fibre nervose. Non ci sono state complicazioni e il paziente, che si era offerto volontario, è stato dimesso due giorni dopo l'intervento. Per arrivare dalla progettazione all'impianto sono stati necessari sei anni. I ricercatori prevedono di ripetere l'esperimento con altri pazienti per confermare l'efficacia del sistema. Il progetto è finanziato con fondi europei per circa due milioni in cinque anni.

    La mano è direttamente controllata dal sistema nervoso del paziente grazie a quattro elettrodi realizzati dall'azienda tedesca Ibmt e impiantati nei nervi mediano (all'altezza del polso) e ulnare (avambraccio). In questo modo l'uomo non soltanto controlla il movimento, ma riceve stimoli sensoriali. I quattro elettrodi sono minuscoli filamenti flessibili e biocompatibili spessi 10 milionesimi di millimetro (nanometri) e lunghi 180 nanometri. Ognuno ha otto canali che permettono il passaggio dei segnali fra cervello e mano. Di conseguenza il dialogo cervello-mano avviene grazie a 32 canali.

    La mano bionica pesa circa due chili, ha dita di alluminio, i meccanismi che permettono i movimenti sono in acciaio, mentre il palmo e la copertura sono in fibra di carbonio. Le dimensioni sono le stesse della mano umana. Oggi il paziente controlla i movimenti della mano con tre tipi diversi di presa. E' riuscito a chiudere il pugno, a serrare le dita come una pinza e a muovere il mignolo.


  • anaffettivo
    Opinionista
    • 02/09/08
    • 1336

    #2
    Evvai!!!!

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    • Account eliminato1

      #3
      Avremo Steve Austin.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #4
        Il problema più grosso per il paziente sarà quello di ripristinare il percorso ormai in disuso all'interno del cervello.
        Se il difetto fosse stato presente sin dalla nascita probabilmente non si sarebbe creato nel cervello il circuito necessario sia per il movimento dell'arto mancante che per la sensazione del tatto.

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        • abcd443
          Banned
          • 04/03/10
          • 5

          #5
          The spring comes soft

          f
          Last edited by iron_maiden89b; 04-03-2010, 20:49.

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