no...no...capisco il discorso di Bruco ma, dopotutto, quaggiu' i segni dell'esistenza MATERIALE del tempo sono palesi. Tu, lui, io....tutti invecchiamo. Solamente OLTRE QUESTA VITA smetteremo di farlo, visto che le coordinate "spazio/tempo" non avran + ragione d'essere.....
Che cos'
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Cono, forse ti è sfuggito qualche post, poiché io ho affermato esattamente quello che hai detto tu; ovvero: il tempo è una misurazione convenzionale che serve per tutte le cose che invecchiano o si deterionano, ma nell'universo che significato avrebbe? Certamente la mia è un'affermazione empirica, solo perché non riesco a comprendere a cosa servirebbe all'universo contare il tempo se. come si pensa, è infinito.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggiono...no...capisco il discorso di Bruco ma, dopotutto, quaggiu' i segni dell'esistenza MATERIALE del tempo sono palesi. Tu, lui, io....tutti invecchiamo. Solamente OLTRE QUESTA VITA smetteremo di farlo, visto che le coordinate "spazio/tempo" non avran + ragione d'essere.....Last edited by Bruco; 20-09-2010, 18:33.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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A definire il ritardo con cui dal punto A si arriva al punto B con la velocità V, ovvero il tempo è la grandezza che lega lo spazio e la velocità, cosa che ha una sua rilevanza a prescindere del deteriorarsi delle cose.ma nell'universo che significato avrebbe?
Per Einstein spazio e tempo non sono più quantità assolute e distinte, di valore primordiale come aveva supposto Newton, ma intrinsecamente relative, per cui lo spazio non è assolutamente distinguibile dal tempo; sono gli eventi di interazione tra energia e materia che determinano dimensioni variabili dello spazio/tempo nell'universo.Last edited by Il gatto; 20-09-2010, 18:33.
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Allora mi dici come può aver pensato uno scrittore di 2.500 anni fa che la materia, la terra, le piante i pesci e gli animali erano 8stati creati) comparsi nell'Eden ( luogo dove è nato il primo uomo, ma siccome senza donna non si procrea è nata anche la donna
, in sostanza quasi la teoria darwiniana.
Per farlo bene devi immaginare la cultura del tempo la quale immaginava un Dio diverso dal nostro.
E' anche logico se pensiamo che se Dio si immette nella storia umana ha SUO TEMPO e non il nostro. Uno scrittore biblico disse, e ne sono passati di anni e di giorni, che per Dio un giorno sono come mille giorni per l'uomo.
Come ha fatto uno scrittore biblico ad immaginare 2 tempi, quello siderale e quello umano?
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Beh, senti, l'evoluzione della specie come viene dettagliatamente scritta nella Bibbia, è arrivata scientificamente dopo solo 2.500 anni circa
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Concepivano sicuramente l'immortalità degli dei per altro molto umanizzati, quindi direi cosa piuttosto lineare vedere la giornata da immortale di una lunghezza diversa da quella del mortale.Come ha fatto uno scrittore biblico ad immaginare 2 tempi, quello siderale e quello umano?
Due nature diverse che scorrono la loro normalità su tempi diversi
In fondo avviene anche fra i mortali per la differenza esistenziale che c'è fra chi vive intensamente come una meteora e chi chi procede ben più lentamente nel suo vivere, più a lungo però
L'uno vede un guizzo nell'altro, mentre la visione inversa è un sistema rallentato, pur vivendo entrambi nel normale fluire della reciproca realtà.
Pensa come vanno veloci gli eventi nell'universo di una mosca rispetto a quelli di un elefante.
C'è un tempo fisico, ma anche uno percepito e pur essendo il tempo fisico costante, in prima approssimazione, è evidente come "prima" se ti diverti e passi "lentamente" se ti annoi.
Concepire due tempi per cui non è per niente cosa fuori dal mondo.
Allora fu intuita la struttura atomica della materia, quindi perchè non intuire il tempo che si ferma per velocità infiniste, magari poi non tirarono fuori le formule, ma i concetti si direbbe di si.Last edited by Il gatto; 20-09-2010, 21:23.
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Però concepivano gli dei immortali e la vita degli immortali e ottenendo la vita immortale per sommatoria di vite mortali ecco che si arriva ad un risultato similare.
Considera la fretta che preme sui mortali per il compimento della loro opera cosa che che non vale per gli immortali, da cui l'uno deve fare in un giorno, l'altro la stessa cosa se la può diluire in una giornata da immortale, un'epoca.
Ci sono cose che quei trogloditi
hanno fatto, che noi non riusciamo a rifare, mo perchè dovrebbero essere degli stupidi?
Magari certi pensieri per noi già pensati escono in qualche secondo fruendo del copiare, per loro che non diponevano delle copie preconfezionate dovevano essere pensati e ci mettevano 10 anni, però poi pensavano allo stesso modo nostro. e la loro vita infatti non ci è incomprensibile, ritrovandoci le stesse linee guida nostre.Last edited by Il gatto; 20-09-2010, 21:58.
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Adesso che mi ci fai pensare tutti i tiranni dei popoli dell'antichità non si facevano vedere molto in giro e vivevano con la corte ed i sacerdoti di alto rango nelle loro dimore inaccessibili, non giravano tra il popolo eccetto casi eccezionali di ricorrenze o trionfi, ma lì, si camuffavano da divinità; ad esempio il faraone era tutto un luccichio d'oro: il colore del sole, al quale era abbinato.
Probabilmente per il popolo antico, quelli si che erano un po' stupidotti e ignoranti
, il faraone era sempre quello, tanto non l'avevano mai visto in faccia, sai Il gatto che era vietato, se non concesso, guardare il faraone negli occhi e quindi anche il viso, pena la morte. Tu poi immaginare se fossimo nati a quei tempi dove nessuno sapeva leggere e scrivere, perché la carta e i libri presso certa gente, ed era tanta, non si trovavano o forse erano vietati, non esistevano le foto, solo statue enormi e divine;ebbene se fossimo nati a quei tempi " Il faraone dei nostri avi" avrebbero detto tuo nonno ed il mio
"è lo stesso che c'è oggi", e lo dicevano ai nostri padri e a noi, poi i nostri padri lo stesso e la sorfa fino a che noi non fossimo diventatri nonni: " Nipoti miei" avremmo ripetuto per centinaia d'anni "dovete sapere che il tempo dei faraoni ( non i maschi delle galline faraone
) è diverso dal nostro, è morto il nostro avo e c'era il faraone, è morto il nostro nonno e c'era...ecc,...moriremo noi e c'è il farone, moriranno i nostri figli e ci sarà ancora il faraone ...ma che rottura 'sto farao .....ma quanto campa, non muore mai
? Da li il salto logico al quale tu ti riferivi è facile Faraone= Dio= Sempre.
Se poi fossimo nati schiavi allora non avremmo avuto neanche il tempo di contarli.
Last edited by crepuscolo; 20-09-2010, 23:25.
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