Quante civiltà extraterrestri?

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  • dajide
    D'Alessio Forever
    • 20/08/10
    • 3491

    #1

    Quante civiltà extraterrestri?

    E' interessante vedere come con un calcolo indicativo è possibile ottenere dei numeri pazzeschi dell'esistenza di altre forme di civiltà, anche con il calcolo più pessimista abbiamo dei risultati.
    A me sembra abbastanza concreto, insomma come la Terra non era al centro dell'universo, non credo che siamo i soli esseri viventi nell'universo, ci pensate a quanto è grande l'universo??
    La Terra è un granello di sabbia in confronto al Sole, il Sole a sua volta è un granello di sabbia rispetto ad altre grandi stelle, nella nostra galassia ci sono miliardi di stelle, e nell'universo ci sono miliardi di galassie... guardate i calcoli che vengono fatti di seguito, interessanti....uuu



    di Piero Angela

    da "Nel Cosmo alla ricerca della vita", 1980

    Un calcolo probabilistico

    Cominciamo col dire che, naturalmente, può esserci un atteggiamento di totale negazione, a priori, dell'esistenza di altre civiltà extraterrestri: e in tal caso è inutile fare dei conteggi.
    Un altro atteggiamento (che è sostanzialmente quello condiviso dalla maggioranza degli scienziati) consiste nel dire che, siccome esistono delle leggi generali che valgono in tutti i punti dell'Universo, si può ragionevolmente pensare che un certo fenomeno avvenuto in un punto possa verificarsi anche in un altro, se le condizioni sono analoghe. Perlomeno mediamente.
    Naturalmente la difficoltà consiste nel valutare le varie situazioni e i vari processi, e trarne poi una probabilità statistica. Per questo, con l'aiuto del Prof. Alfonso Cavaliere e del Prof. Daniele Fargion, astrofisici all'Università di Roma, abbiamo cercato di tracciare due «curve»: una ottimistica e l'altra pessimistica. La prima corrisponde alle valutazioni fatte da persone come Isaac Asimov o l'astronomo Carl Sagan. Nel suo libro "Civiltà extraterrestri" (Extraterrestrial Civilizations, 1979), Isaac Asimov fa un'analisi accurata delle probabilità; le sue cifre secondo alcuni sono persino prudenziali, ma noi le considereremo il massimo dell'«ottimismo ragionato» e rappresenteranno quindi la curva superiore [*]. Per quanto riguarda il pessimismo è difficile dire fino a che punto si può essere pessimisti: comunque ci sembra che le cifre sotto indicate possano rappresentare una valutazione abbastanza restrittiva. I dati si riferiscono alla nostra Galassia, dove conosciamo meglio il numero di stelle e certe condizioni locali. Naturalmente si tratta di cifre arbitrarie, ma costituiscono un esercizio interessante, per ragioni che vedremo in seguito.

    Ottimismo e pessimismo

    Iniziamo dunque col primo dato. Quante stelle esistono nella nostra Galassia? Circa 300 miliardi, si ritiene. Per un calcolo pessimistico diciamo solo 100 miliardi. Scriviamo quindi le nostre prime due cifre.

    NUMERO DELLE STELLE NELLA NOSTRA GALASSIA
    Ottimista: 300 miliardi
    Pessimista: 100 miliardi

    Quante di queste stelle possono avere un sistema solare simile al nostro? Se si scartano le stelle doppie, quelle troppo grandi, quelle troppo piccole ecc. si arriva alle seguenti valutazioni (che tiene conto del fatto che la vita media di una stella deve essere abbastanza lunga per dare il tempo alla vita di evolversi su un pianeta).

    NUMERO DEI SISTEMI SOLARI SIMILI AL NOSTRO
    Ottimista: 1,7% di 300 miliardi = 5 miliardi
    Pessimista: 0,1% di 100 miliardi = 100 milioni

    Ma se esistono sistemi solari simili al nostro, quante probabilità vi sono che esista un pianeta nella posizione giusta, cioè non troppo caldo e non troppo freddo? Alcuni studiosi, come Michel Hart, ritengono che non sia estremamente raro che un pianeta possa trovarsi alla distanza giusta, e che forse noi siamo gli unici. Tuttavia la maggior parte degli esperti e piuttosto incline a credere che un pianeta in orbita giusta non dovrebbe costituire un'eccezione. La stima ottimistica è del 20%, la pessimistica può scendere al 10%.

    NUMERO DEI SISTEMI SOLARI SIMILI AL NOSTRO
    CHE POTREBBERO AVERE UN PIANETA IN POSIZIONE GIUSTA
    Ottimista: 20% di 5 miliardi = 1 miliardo
    Pessimista: 10% di 100 milioni = 10 milioni

    Come si vede, in due passaggi, il pessimista si trova già a una valutazione cento volte inferiore, rispetto all'ottimista (cioè 10 milioni rispetto a 1 miliardo).
    A questo punto nasce una domanda importante: ammesso che esista un pianeta adatto, quale è la probabilità che la vita sia poi veramente cominciata? Questo è il punto più controverso.
    Tutti sono d'accordo che si possono formare ovunque molto facilmente delle molecole organiche, le quali sono già in pratica i mattoni della vita: quanto però alla probabilità che si uniscano insieme per creare delle grandi molecole capaci di replicarsi, e poi dare origine a delle forme di vita di tipo batterico, questo dipende da valutazioni veramente soggettive, perché oggi non disponiamo di parametri validi.
    Alcuni ritengono che ciò sia assai poco probabile, altri invece ritengono che se il tempo a disposizione per un evoluzione biochimica è sufficiente, ci sono buone probabilità che questo processo si verifichi. Altri ritengono addirittura che si tratti di un fenomeno quasi spontaneo, così come avviene per la formazione di amminoacidi. Asimov è fra questi, e nel suo libro dà questo evento al 100%, considerandolo praticamente una conseguenza spontanea, quando il pianeta è adatto alla vita.
    A questo punto ci sembra ragionevole sdoppiare le ipotesi pessimistiche. Un moderato (cioè che accoglie le precedenti valutazioni pessimistiche, ma in questo caso si dimostra assai più possibilista) potrebbe valutare queste evento al 50%.
    L'ipotesi estrema potrebbe, in teoria, scendere a zero: ma in realtà nessuno di coloro che studiano questi problemi esclude che ciò sia avvenuto.. Una probabilità su 10 mila (lo 0,01%) sembra poter rappresentare una valutazione abbastanza pessimistica. Si hanno quindi a questo punto tre cifre.

    NUMERO DEI PIANETI ADATTI ALLA VITA SU CUI PUO’ ESSERSI
    SVILUPPATA UNA FORMA DI VITA DI TIPO BATTERICO
    Ottimista: 100% di 1 miliardo = 1 miliardo
    Moderato: 50% di 10 milioni = 5 milioni
    Pessimista: 0,01% di 10 milioni = 1.000

    Il passo successivo è l'evoluzione della vita. Qui c'è abbastanza accordo sul fatto che la vita, una volta partita, possa in qualche modo evolversi. Per gli ottimistil'apparizione di esseri pluricellulari è solo questione di tempo: 70% di probabilità. Il moderato potrebbe dire: 20 probabilità su cento. Il pessimista potrebbe scendere a 5 probabilità su cento.

    NUMERO DEI PIANETI SUI QUALI DA FORME DI VITA DI TIPO BATTERICO
    AVREBBERO POTUTO SVILUPPARSI FORME DI VITA DI TIPO PLURICELLULARE
    Ottimista: 70% di 1 miliardo = 700 milioni
    Moderato: 20% di 5 milioni = 1 milione
    Pessimista: 5% di 1000 = 50

    Vediamo ora il gradino successivo: lo sviluppo dell'intelligenza. Per l'ottimista il passaggio dall'essere pluricellulare a forme intelligenti è quasi certo (90%). Il moderato potrebbe valutare questa probabilità al 25%; il pessimista al 2%.

    NUMERO DEI PIANETI SUI QUALI PARTENDO DA FORME DI VITA DI TIPO PLUCELLULARE
    AVREBBERO POTUTO SVILUPPARSI FORME INTELLIGENTI
    Ottimista: 90% di 700 milioni = 600 milioni
    Moderato: 25% di 1 milione = 250.000
    Pessimista: 2% di 50 = 1

    Una volta che si arriva agli esseri intelligenti, gli ottimisti ritengono che il passaggio a forme di vita sociale, con sviluppo di forme di tecnologia, sia ovvio (100%). Anche il moderato si sbilancia e accetta l'idea che partendo da forme di vita intelligenti (dato un tempo sufficiente) si possa giungere a una società tecnologica (100%). Il pessimista, invece, ritiene che ciò possa avvenire solo molto raramente (5%).

    NUMERO DEI PIANETI SUI QUALI, PARTENDO DA FORME INTELLIGENTI,
    AVREBBE POTUTO SVILUPPARSI UNA CIVILTA’ TECNOLOGICA
    Ottimista: 100% di 600 milioni = 600 milioni
    Moderato: 100% di 250.000 = 250.000
    Pessimista: 5% di 1 = 0,05

    Ma subentra a questo punto un altro notevole passaggio restrittivo. Se vogliamo comunicare con un'altra civiltà extra terrestre, infatti, noi non siamo ovviamente interessati alle eventuali civiltà già scomparse o a quelle non ancora nate: noi siamo interessati solo a quelle contemporanee, cioè che esistono in questo momento. Per fare questo calcolo occorrerebbe sapere quanto dura una civiltà tecnologica. Perché se dura un tempo molto lungo, allora ci sono più probabilità che le nostre esistenze si incrocino; se la durata è molto breve, allora le probabilità diminuiscono notevolmente.
    Mediamente sulla Terra un mammifero, come specie, dura cinque o dieci milioni di anni; l'uomo con la sua civiltà tecnologica, durerà di più o di meno? Asimov dice di meno: solo un milione di anni. Se si applica un criterio analogo per gli altri pianeti, facendo un po' di conti si ha solo una probabilità su mille (cioè lo 0,1%) che un'altra civiltà tecnologica sia nostra contemporanea. Questa è l'ipotesi ottimistica.
    Il pessimista moderato potrebbe dire che la durata di una civiltà tecnologica è molto inferiore al milione di anni: solo 20.000 anni. Tuttavia, poiché un sistema solare del nostro tipo (e quindi un pianeta come la Terra) è solo a metà strada della sua esistenza (e quindi ha ancora qualche miliardo di anni di vita), potrebbero riemergere in seguito, sullo stesso pianeta, varie volte, altre civiltà. Diciamo 10 altre volte, per complessivi 200.000 anni. Quindi lo 0,02%. Il pessimista, invece, potrebbe dire che una civiltà tecnologica dura solo duemila anni, poi si autodistrugge e non riappare mai più. Ecco quindi le nostre ultime cifre.

    NUMERO DEI PIANETI DELLA GALASSIA SUI QUALI ESISTE OGGI UNA CIVILTA’ TECNOLOGICA
    Ottimista: 0,1% di 600 milioni = 600.000
    Moderato: 0,02% di 250.000 = 50
    Pessimista: 0,0002% di 0,05 = 0,0000001

    La cifra ottimista è molto elevata: secondo Asimov esisterebbero oggi nella nostra Galassia 600.000 civiltà extraterrestri. Ci sembrano decisamente troppe, anche se non abbiamo prove per dimostrare il contrario.
    Il pessimista moderato arriva alla cifra conclusiva di 50. Cioè noi saremmo una delle poche civiltà tecnologiche oggi esistenti nella Galassia.
    Tra queste due cifre, 50 e 600.000, esiste dunque un ventaglio di probabilità,in cui si possono situare coloro che ritengono possibile o probabile l'esistenza di altre civiltà nella nostra Galassia.
    Quanto al pessimista egli è sceso molto al di sotto dello zero, e secondo i suoi calcoli noi non dovremmo praticamente esistere se non per puro caso. C'è infatti solo una probabilità su dieci milioni (appunto lo 0,0000001) che esista oggi una civiltà tecnologica nella nostra Galassia. Siamo stati eccezionalmente fortunati ad apparire. E’ come se avessimo azzeccato cinque volte di seguito un en plein alla roulette.

    Una sorprendente moltiplicazione

    Non so quale di queste varie opzioni è più vicina al vostro modo di vedere. Si tratta, naturalmente, di un esercizio teorico e ognuno può scegliere delle strade intermedie o zigzaganti o diverse. E rifare i conti per le sue ipotesi. Se però sostanzialmente le vostre conclusioni rimangono nell'arco di queste valutazioni, c'è un fatto molto sorprendente che succede.
    Infatti, queste cifre si riferiscono soltanto alla nostra Galassia. E nell’Universo esiste un numero immenso di galassie: si calcola ve ne siano almeno dieci miliardi osservabili... A questo punto le cifre cambiano completamente, perché bisogna moltiplicare il tutto per almeno dieci miliardi, e allora si sale a cifre sbalorditive.
    Il pessimista, in tal caso, salirebbe da 0,0000001 a 1.000. Vale a dire che, in base alle sue restrittive percentuali di valutazione, vi sarebbero oggi nell'Universo almeno 1.000 civiltà extraterrestri.
    Il moderato salirebbe a 500 miliardi... E l’ottimista a 6 milioni di miliardi di civiltà extraterrestri contemporanee alla nostra! Ecco quindi i dati conclusivi per l'Universo:

    NUMERO DI CIVILTA’ TECNOLOGICHE OGGI NELL’UNIVERSO
    Ottimista: 6 milioni di miliardi
    Moderato: 500 miliardi
    Pessimista: 1.000

    Sono cifre che ci appaiono strabilianti ed eccessive: d'altra parte si deve pur ammettere che per escludere l'esistenza di altre civiltà nell'Universo bisognerebbe ricorre a percentuali ancora più basse di quelle adottate nell'ipotesi pessimistica. Cioè bisognerebbe essere più pessimisti del pessimista. In altre parole, questo esercizio probabilistico ci mostra che il numero di stelle è talmente elevato che, pur mantenendosi bassi, si ottengono in definitiva cifre sorprendenti, anche se non riusciamo a valutare quali sono queste probabilità, perché ognuno può rendersi conto che le variabili sono troppe, e nessuna cifra attendibile può uscirne fuori. Questi calcoli, insomma, pur non potendo dimostrare alcunché, sembrano indicare che valga la pena di tentare una ricerca seria, e di passare dalla teoria alla pratica: cioè di arrivare alla fase sperimentale. Infatti nella scienza c'è una regola d'oro che è alla base di tutto il processo delle conoscenze: qualsiasi ipotesi o teoria è la benvenuta, però non hanno alcun valore scientifico fino a quando non vi sono delle verifiche sperimentali. Il metodo sperimentale è il solo valido. Altrimenti uno può dire una cosa, un altro il contrario, un terzo un'altra cosa ancora, senza poter provare nulla. Le teorie sono certamente utilissime, perché sono stimolanti e servono per impostare una ricerca. Ma senza verifiche sperimentali restano quello che sono: cioè solo delle ipotesi.
    Ma allora come si fa a verificare se esistono delle civiltà extra terrestri?

    C’è, per ora, un solo metodo sperimentale possibile: quello di mettersi in ascolto dello spazio con dei radiotelescopi, e cercare di captare dei segnali radio.

    "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Nel tema il problema non e' l'esserci, ma, standoci, essere irrangiungibili per le distanze.

    Il che ti mette al centro dell'universo relativo raggiungibile che nel tuo contesto infinitesimale approssima il tutto.
    Uguale ad uno che si muove a piedi, puo' benissimo considerare una terra piatta perche' nelle sue limitate possibilita' piatta o tonda e' uguale.
    Last edited by Il gatto; 14-06-2013, 21:37.

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    • dajide
      D'Alessio Forever
      • 20/08/10
      • 3491

      #3
      chi lo sa... forse un giorno verrà inventato un modo nuovo per viaggiare nello spazio a velocità maggiore.... o forse riusciremo a captare segnali dalle civiltà tecnologiche come sta tentando di fare SETI, o attraverso anche l'osservazione indiretta di altri sistemi solari, chi lo sa.... tutto potrebbe capitare..... o che una civiltà molto evoluta ci contatti, ma forse ci reputa ancora delle scimmie che si fanno la guerra tra loro...
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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Dicevano di una propulsione a curvatura di spazio temporale che permetteva in concreto di superare la velocita' della luce, pero' la tecnologia umana e' giovanissima, cosa che farebbe calcolare molte tecnologie aliene ben piu' avanzate e nessuno s'e' visto dimostratamente.

        Anche l'intercettazione di comunicazioni darebbe solo la conferma del dato statistico perche' chi l'ha irradiata potrebbe essersi estinto da miliardi di anni.
        Inoltre la tecnologia piu' avanza e meno disperde energia il che significa che la probabilita' di intercettare qualcosa e' scarsina forte.

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        • dajide
          D'Alessio Forever
          • 20/08/10
          • 3491

          #5
          Ma t'immagini se riuscissi a ricevere un messaggio da un'altra civiltà, anche se estinta?? che impatto avrebbe sull'umanità? praticamente cambierebbe tutto, radicalmente, forse non ci sarebbero più atei, e il modo di vedere le cose cambierebbe per sempre, sarebbe una rivoluzione gigantesca... ma forse non siamo ancora pronti.... darebbe nuovo impulso al settore dei viaggi cosmici e della ricerca, chissà forse ci sarebbero meno conflitti e diatribe sul nostro pianeta, beh....
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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Alla fine che e' cambiato quando si e' certificato che la terra era tonda? l'impatto culturale sarebbe simile.
            Ci sarebbero piu' investimenti per sfruttare la cosa e metterla a reddito se possibile.

            Ne che un messaggio ti da la tecnica per viaggiare come nei film e per andare dove?
            Al netto della pericolosita' della cosa perche' se ci sono gli ominidi c'e' anche il resto e il resto e' assassino perche' non lo conosci e non hai gli anticorpi.
            Pensa lo sterminio generato per malattie dagli spagnoli in sud america, non sono un casoi divieti di importazione di piante e animali.
            Leggi che sta succedendo con le vespe asiatiche arrivate dentro qualche container.

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            • dajide
              D'Alessio Forever
              • 20/08/10
              • 3491

              #7
              ma dai.... t'immagini arrivano gli extra terresti e non pensano a queste cose, ahaha , magari scendono senza tuta, tutti nudi, ahahhaha, voglio dire pure noi per andare sulla Luna ci siamo armati di tuta e respiratori..... è cambiato la mentalità, ti sembra poco?
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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Infatti non vengono e tu accennavi a comunicazioni, l'ipotesi che guida il film contact pure bello e molto scenico

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                • dajide
                  D'Alessio Forever
                  • 20/08/10
                  • 3491

                  #9
                  il film Contact è bellissimo, anche perché parte da fatti reali, è un puro film di fantascienza come dovrebbero essere fatti, dove si mescola la scienza al fantastico....
                  che non vengono non lo puoi sapere, può darsi che passano di qui e manco si fermano, come fai a saperlo? se c'è una civiltà avanzatissima pensi che non avrebbe i mezzi per mettersi in comunicazione con noi? voglio dire pure la Terra per quanto primitiva riesce a mandare nello spazio segnali radio e di altro genere... forse ancora non vogliono entrare in contatto con noi, perché siamo troppo stupidi e indietro, che ne so.... può darsi che ci ha creato qualche altra razza, non lo so, ma come si fa a pensare di essere gli unici esseri nell'universo, questa è follia!
                  "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

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                  • dajide
                    D'Alessio Forever
                    • 20/08/10
                    • 3491

                    #10
                    un altro film bellissimo è il famosissimo "Incontri ravvicinati del terzo tipo", che potrebbe dare un'idea di un primo incontro, dove come comunicazione universale viene usato il suono, eheh
                    "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      Il suono e' troppo dipendente dalle condizioni ambientali e dallac storia biologica della specie per ipotizzarlo metodo universale.
                      Nel film dove c'era l'esigenza artistica di ingentilire gli intrusi lo hanno usato, ma nella realta' non sarebbe considerato.
                      Il suono poi sarebbe un vettore e sopra ci devi mettere qualcosa.
                      Li hanno pensato che un suono armonico sia bello per noi e per tutti, cosa che non e' visto che ciascuno ha criteri suoi di armonia.

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                      • dajide
                        D'Alessio Forever
                        • 20/08/10
                        • 3491

                        #12
                        non so Gatto, ma il suono in fondo è presente anche in natura, basta pensare al vento che passando da alcuni alberi, montagne, oggetti, crea particolari suoni, oppure gli uccellini, il suono è invece un elemento basilare della comunicazione e se nell'universo molte caratteristiche sono come qui sulla terra, come la presenza di vento (anche su altri pianeti del sistema solare c'è vento...) allora può darsi che il suono non sia del tutto sconosciuto, io non parlavo di musica, che ci sta benissimo che conoscono anche questa, hihih
                        "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

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                        • dajide
                          D'Alessio Forever
                          • 20/08/10
                          • 3491

                          #13
                          ma poi cosa c'è di più naturale di una corda tirata più o meno e muovendola gli permettiamo di emettere vari suoni di diverse tonalità, oppure il suono dei bicchieri martellati, ma anche il rumore di una moto credo potrebbe essere un suono....
                          "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Naturale sulla terra e in una atmosfera della densità che c'è, ma pensa di parlare ad un delfino e vedi se quello che funziona ed è suono per te lo è anche per lui.
                            La discriminante fra il "rumore" di una moto e il "suono" dei bicchieri la fa il cervello e la cultura perchè per un meccanico potrebbe essere la musica del motore e per un lavapiatti la cacofonia dei bicchieri.

                            Figuiriamoci utilizzare certi concetti propri con una specie aliena di cui non sa niente se non che hanno conoscenze tecnologiche dimostrate dal fatto che stan li.

                            Voyager Golden Record
                            Il Voyager Golden Record è un disco per grammofono inserito nelle due sonde spaziali del Programma Voyager, lanciato nel 1977, contenente suoni e immagini selezionate al fine di portare le diverse varietà di vita e cultura della Terra. È concepito per qualunque forma di vita extraterrestre o per la specie umana del futuro che lo possa trovare. La sonda Voyager impiegherà 40.000 anni per arrivare nelle vicinanze di un'altra stella.
                            Le probabilità che venga trovato da qualcuno sono estremamente remote in rapporto alla vastità dello spazio interstellare. Un suo possibile ritrovamento ad opera di una forma di vita aliena potrà avvenire soltanto in un futuro molto lontano. Il suo lancio è infatti visto più che altro come qualcosa di simbolico che non un tentativo reale di comunicare con forme di vita extraterrestri.



                            Antropologi spiegano come stabilire un protocollo di comunicazione con extraterrestri

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                            • dajide
                              D'Alessio Forever
                              • 20/08/10
                              • 3491

                              #15
                              si inizia con le cose simboliche, chissà invece che non ci arrivi a noi un messaggio dallo spazio....

                              ecco perché mi piace il rock, ahahahaha


                              e cmq un extra terrestre avanzato tecnologicamente cerca di adeguarsi al nostro linguaggio, in fondo come noi facciamo con i nostri animali.....
                              e non è detto che ci siano pianeti del tutto dissimili dalla Terra, ne abbiamo uno vicino a noi (Marte) che contiene acqua ghiacciata, chissà se milioni di anni fa non ci sia stata veramente una qualche forma di vita!?

                              Logicamente più ti allontani, probabilmente trovi pianeti, stelle che avranno regole diverse, con possibilità di forme di vita totalmente diverse da noi, a base cellulare sconosciuta e inimmaginabile....

                              E poi le scoperte avvengono tutti i giorni anche se alla maggioranza non appaiano di gran che, basti pensare alla scoperta di nuovi sistemi solari e di pianeti..!
                              "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

                              It's long way to the top, if you wanna rock'n'roll


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