Dipende che intendi per impulsi.
Certo che se ogni azione finalizzata che una volta esaurita la sua parabola di attivita' e risultato e' considerata un impulso il mondo va avanti per impulsi.
D'altra parte nessuno pilota il mondo e sta li a vedere dove va guidandolo e spingendolo sulla rotta con continuita'.
C'e' comunque il volano dell'inerzia siciale che realizza una linearita' di andamento riducendo fortemente gli scossoni di una propulsione impulsiva determinata dalle forze istantanee e caotiche che agiscono.
Che vuol dire azione finalizzata? Il mio discorso si avvicina alla teoria delle stringhe, a livello infinitesimale; insomma se si può immaginare di pervenire ragionando all'ultima parte della materia, ebbene essa, io credo, sia impulsiva, vibrante; altrimenti da dove verrebbe l'energia che noi chiamiamo vitale? Secondo me da questa materia infinitesimale che pervade per la sua piccolezza intere galassie e quello che c'è dentro e dietro. Che ne dici?
In quel contesto una cosa vale l'altra.
Energia vitale e' un nome, non altro e alla fine sono kwh che si trasformano in attivita' di varia natura in una macchina biologica che bruciando carburanti chimici tira fuori lavoro meccanico ed elettrico.
Comunque anche una vibrazione non e' un impulso sebbene uno puo' immaginare la nota che scocca e poi si spegne.
Un'onda elettromagnetica non si spegne, una sonora si perche' l'attrito ferma lo strumento, non l'onda che si propaga.
No, secondo me a quei livelli infinitesimi o primari composti da materia e spazio libero, se la materia non vibrasse saremmo tutti di piombo concentrato. Il calore, dipende che cosa si intende partendo dallo zero assoluto ( -273), si sviluppa ad onde mare galattico facendo. Poi subentrano le frequenze ed i periodi di pioggia sinusoidale
In poche parole è come se andassi all'istante prima del Big bang. Più che spazio e tempo metafisico, come lo chiamano i filosofi, io lo chiamerei spazio e tempo antefisico, se è vero che dal big bang è uscita materia dimensionale, perché noi umani, purtroppo, siamo soggetti allo spazio/tempo.
( Poiché la matematica non può trattare in realtà numeri infiniti, ciò significa che la teoria generale della relatività predice che nella storia dell'universo c'è un punto in cui la teoria stessa viene meno. Un tale punto è un esempio di quello che i matematici chiamano una "singolarità".
In verità tutte le nostre teorie scientifiche sono formulate sulla base dell'assunto che lo spazio/tempo sia regolare e quasi piatto, cosicché esse cessano di essere valide in presenza della singolarità del big bang, dove la curvatura dello spazio/tempo è infinita. Ciò significa che, quand'anche ci fossero stati degli eventi prima del big bang, non li si potrebbe usare per determinare che cosa sarebbe accaduto dopo, poiché la predicibilità verrebbe meno proprio in corrispondenza del big bang.)
Preso da " dal big bang ai buchi neri " di Stephen Hawking
Poiché la matematica non può trattare in realtà numeri infiniti
ahi! invece è proprio quello che fa.
certo, "numeri infiniti" è una definizione impropria, sarebbe meglio dire "misure infinite" o "quantità infinite".
E proprio senza problemi: puoi trattare successioni e serie infinite, definire operazioni tra insiemi infiniti, perfino stabilire ordini diversi tra due quantità infinite
E proprio senza problemi: puoi trattare successioni e serie infinite, definire operazioni tra insiemi infiniti, perfino stabilire ordini diversi tra due quantità infinite
..come il debito pubblico in Italia.
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti."Nahui
Comment