Abbiamo trasformato l'acqua marina in carburante

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Abbiamo trasformato l'acqua marina in carburante

    Test positivo operazione riuscita agli scienziati della Us Navy. E' un progetto su cui lavorando da nove anni, ma ne serviranno almeno altri dieci per la produzione a bordo

    Un sogno che presto potrebbe diventare realtà: trasformare l'acqua di mare in carburante. E' l'operazione riuscita in laboratorio agli scienziati della marina militare americana, che sperano in futuro di diminuire la dipendenza degli stati uniti dal petrolio e rendere anche le navi più ecosostenibili. L'idea di partenza è semplice: gli idrocarburi sono composti da carbonio e idrogeno, presenti in grande quantità nell'acqua del mare. Catturando il biossido di carbonio (CO2) e l'idrogeno contenuti nell'oceano, è possibile produrre un cherosene utilizzabile nei motori di navi e aerei. I ricercatori del Naval Research Laboratory hanno dimostrato la fattibilità del progetto, riuscendo a far volare con il nuovo carburante un aeromodello. "E' una tappa enorme", ha commentato il viceammiraglio Philip Cullom.

    La Marina militare americana nel 2011 ha consumato quasi due milioni di tonnellate di carburante. La trasformazione dell'acqua di mare in cherosene potrebbe costare tra i 3 e i 6 dollari al gallone (3,8 litri), secondo i ricercatori, al lavoro sul progetto da nove anni. "Per la prima volta - ha commentato la ricercatrice Heather Willauer - siamo stati capaci di mettere a punto una tecnologia per catturare in modo simultaneo la CO2 e l'idrogeno contenuti nell'acqua di mare, facendone un carburante liquido. E' un passaggio molto importante". Il carburante ottenuto è molto simile al cherosene convenzionale, anche nell'odore, e il grande vantaggio è che può essere utilizzato già con i motori di navi e aerei attualmente in commercio.

    Al momento, la produzione di questo carburante è limitata a piccole quantità in laboratorio. Il potenziale profitto del progetto deriva dalla capacità di produrre scorte di carburante direttamente in mare, riducendo la logistica, gli oneri ambientali e rafforzando di conseguenza la sicurezza e l'indipendenza energetica della marina. I ricercatori hanno comunque già spento i facili entusiasmi: serviranno almeno altri dieci anni prima che le navi americane siano in grado di produrre a bordo il carburante di cui hanno bisogno.
    Test positivo operazione riuscita agli scienziati della Us Navy. E' un progetto su cui lavorando da nove anni, ma ne serviranno almeno altri dieci per la produ…
  • giusepebottazzi
    random
    • 18/02/12
    • 1559

    #2
    e che fine ha fatto la pipì?

    Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      E che fine vuoi che abbia fatto, un conto è la us navy, un conto un sardo, comunque anche la us navy non fa trionfalismi visto che i costi di produzione sono superiori al a quelli del carburante classico, però il poter ovviare alla necessità dei rifornimenti in porto per l'impiego specifico comporta notevolissimi vantaggi, strategici ed economici.
      Della serie i caburanti utilizzabili come tali sono tantissimi, il guaio è che costano più della "benzina" e quindi senza applicazioni particolari non valgono il costo di produzione.

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      • giusepebottazzi
        random
        • 18/02/12
        • 1559

        #4
        secondo me ormai il fotovoltaico su tetti, autostrade, ferrovie, il solare termico, l'eolico in mare sono realtà assodate.
        Inoltre come già avviene in Qatar con l'energia fotovoltaica si può dissalare l'acqua marina che a sua volta serve ad irrigare laddove non vi siano fiumi o pozzi bastevoli.
        Se poi si trasportasse l'energia che si può capare da impianti nei deserti il cerchio della sostenibilità si chiude positivamente.
        Tuttavia l'argomento del trasporto dell'energia elettrica merita approfondimento.
        E' curioso che dalla scoperta di tale miracolosa fonte di energia si sia rimasti avviluppati ai fili



        Ritengo che già Tesla stesse studiando una modalità più pratica



        Se si riuscisse a "teletrasportare" l'energia solare prodotta da immensi impianti nel Sahara in Europa,l'occidente avrebbe svoltato

        con fotovoltaico





        oppure solaretermodinamico





        Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          Tuttavia l'argomento del trasporto dell'energia elettrica merita approfondimento.
          E' curioso che dalla scoperta di tale miracolosa fonte di energia si sia rimasti avviluppati ai fili
          Come se fosse uno scherzo trovare una energia semplice, concentrata, abbondante e ......che costa poco visto che un solo centesimo la mette fuori mercato rispetto alla concorrenza determinandone l'abbandono perché un centesimo sarà poco, ma se le quantità su cui si calcola il centesimo sono miliardi di litri ecco che il centesimo diventa rilevantissimo.

          Lo stesso dicasi per il trasporto perché se le fonti di energia sono allocate in luoghi politicamente inaffidabili e debbono transitare per altri luoghi pericoloso quella fonte quanto vale dal momento che un sussurro ti mette in mutande o la messa in sicurezza implica costi superiori ad una produzione magari più costosa, ma anche più sicura e strategicamente più affidabile.
          Per inciso poi anche l'eolico e il fotovoltaico di casa è più costoso del fossile perché non costeranno niente sole e vento, ma costano tanto macchine e territori quindi hai una energia che costa di più di quella concorrente che si scarica su aziende e famiglie, aziende che vanno fuori mercato e famiglie che riducono i consumi con gli effetti noti.
          Al che l'energia pulita diventa una fonte di reddito per chi la produce con i fondi di stato pagati dal sovrapprezzo sulle bollette.

          Se si riuscisse a "teletrasportare" l'energia solare prodotta da immensi impianti nel Sahara in Europa,l'occidente avrebbe svoltato
          Come ha svoltato quando il petrolio si trasportò dai paesi arabi.
          Visto che nemmeno il sahara è nostro, la situazione sarebbe la stessa, se non peggio perché da quelle parti sono anche più feroci e con la fame più arretrata.

          Sarebbe meglio produrla nello spazio e magari spararla a terra su fasci laser, l'ambaradan certo sarebbe costosetto, ma almeno i topi non riuscirebbero a mangiarselo con semplicità.

          Quanto al teletrasporto di tesla, ammesso che sia fattibile, non so quando sarebbe per noi salutare ed ecologicamente sostenibile avere una rete di miliardi di kw che buca l'atmosfera con i fenomeni eletterici e chimici collegati, perché un conto è un arco voltaico isolato per qualche tempo, un conto quantità per l'alimentazione elettrica planetaria.
          Potrebbe rivelarsi una esperienza fulminante per l'intero pianeta visto che un sole ponte radio per cellulari genera il finimondo.
          Last edited by Il gatto; 11-04-2014, 17:58.

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          • giusepebottazzi
            random
            • 18/02/12
            • 1559

            #6
            giuste considerazioni!
            Abbiamo, noi umani intendo, però ancora una possibilità di produrre energia elettrica senza dipendere dalle importazioni e senza inquinare, con materia prima locale:





            Potrebbe essere inoltre una occasione di occupazione (sempre meglio che impiccarsi) e di venir pagati per quanto si produce, oppure fare i mangianer della classe digerente:
            "LaRepubblica: Compensi milionari per i vertici di Eni 6 milioni ed Enel 4,3 milioni"
            Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Vabbè, ma sarà dura fare i terawatt con gli schiavetti legati alle macine.
              Anche frustandoli difficile cavare il sangue dalle rape e nel caso serve sangue e si propongono rape, potrebbe risultarne una cosa simile al "maestà il popolo ha fame",...."distribuite brioche".
              Finì male.

              Intanto

              Riscaldamento globale, l'Ipcc: "Solo 17 anni di tempo per invertire la tendenza"


              Però il popolo vuole reddito, lavoro, crescita etc, etc........... un infinito etc, volendolo addirittura per tutti.

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