Una distesa di reperti comincia a venire alla luce: a supportare il lavoro sul
campo il georadar dell’Università di Cagliari, l’unica al mondo a possederlo
«Quella che abbiamo eseguito a Mont’e Prama è la stessa ricerca che in Marocco ci ha consentito di scoprire l’anfiteatro romano di Volubilis e il tempio di Ercole a Lixus», racconta il professore, ordinario di geofisica applicata all’Università di Cagliari, nonché ex docente al Politecnico di Torino.
campo il georadar dell’Università di Cagliari, l’unica al mondo a possederlo
«Quella che abbiamo eseguito a Mont’e Prama è la stessa ricerca che in Marocco ci ha consentito di scoprire l’anfiteatro romano di Volubilis e il tempio di Ercole a Lixus», racconta il professore, ordinario di geofisica applicata all’Università di Cagliari, nonché ex docente al Politecnico di Torino.