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Interessante è vedere l'espansione ed il ritiro della popolazione, dal 1.000 al 1.200 c'è una forte flessione forse a causa di malattie, poi dal 1.200 circa riparte l'espansione. Poi mi è venuta l'ansia a sentire quel cuore battente, avrei preferito una musichetta. Inoltre emerge la poca influenza tra popoli lontani, anche se si intravedono certe rotte preferenziali per il commercio.
Carino.
Si stima invece che nell'Impero Romano, tra il 300 ed il 400 d.C., vivessero tra 55 milioni e 120 milioni di abitanti;[8]*tale popolazione fu duramente colpita dalla cosiddetta*Peste di Giustiniano, che secondo le stime più quotate portò a circa 25 milioni di decessi, fino alla sua estinzione attorno al 750.
Nel*1340*la popolazione*Europea*si attesta attorno ai settanta milioni di individui, mentre alla nascita delladinastia Ming*(1368) quella*Cinese*conta circa sessanta milioni di abitanti.
La*peste nera, che colpì nel corso del*XIV secolo*il mondo allora conosciuto, ridusse presumibilmente la popolazione umana da 450 a 350-375 milioni di abitanti; questa piaga rappresenta l'ultimo periodo in cui la popolazione mondiale ebbe un decremento tanto evidente, che fu recuperato solo dopo circa quasi due secoli (in effetti dopo il*1500*si raggiunse un numero di abitanti superiore a quello del*1347).
La*colonizzazione europea delle Americhe*contribuì fortemente al futuro sviluppo della popolazione mondiale, nonostante l'ingente perdita di vite umane tra le popolazioni indigene del*nuovo mondo; l'apertura di nuovi spazi da abitare e la scoperta di specie vegetali quali il*mais, la*patata, il*cotone*ed il*pomodoro*fornì nuove prospettive per la diffusione spaziale e quantitativa della popolazione europea.
Durante la*rivoluzione industriale, i progressi della*medicina*e l'aumento della qualità della vita nei paesi sviluppati portarono alla cosiddetta*rivoluzione demografica; il tasso di mortalità scese vertiginosamente e un contemporaneo tasso di natalità elevato portò ad un raddoppio della popolazione mondiale in solo due secoli.[9]La popolazione Europea in particolare passò da 100 milioni a quasi 200 milioni di individui e nel corso del*XIX secolo*raddoppiò. Il*subcontinente indiano, ad oggi secondo solo alla*Cina*per popolamento, passò dai 125 milioni di abitanti del*1750*a circa 390 milioni nel*1941.
Nel*1975*la popolazione mondiale raggiunge i 4 miliardi di individui, raddoppiando in 35 anni e toccando la propria velocità di crescita più elevata.[10]
Se certe condizioni producono crescita, la loro mancanza produce decrescita, con vari metodi
Praticamente, direi, cio' si traduce in necessita' di spazio vitale, cosa che il numero dei fruitori riduce dando origine al riequilibrio forzato ove lo spazio non sia eccedente notevolmente il fabbisogno dei numeri, che indietreggiano solo a forza.
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