Vuoi salvare la terra ?

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66039

    #136
    Vogliamo salvarla, la Terra? Torniamo a bomba, Laura: Se no, lasciamo che tutto vada come adesso. Se si, diamoci da fare. Ognuno nel suo piccolo. E come? Attraverso scelte oculate, mirate....naturali, appunto.
    Possono sembrare gocce. Insignificanti. Ma da cosa è composto il mare, se non da miliardi e miliardi di gocce?
    amate i vostri nemici

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17965

      #137
      A quali scelte naturali fai riferimento? La parola "naturale" è troppo generica e non significa nulla se non spiegata e sviluppata.

      Certo, ha peso anche quello che fa il singolo, ma non è certo con il car sharing o con consumi di acqua ed elettricità in casa propria più oculati che risolviamo i problemi di un pianeta. Esistendo meccanismi più grandi dell'uomo comune, è dura.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • Doppio
        Superstite
        • 04/08/10
        • 4917

        #138
        Ma a ben guardare, la terra è effettivamente in pericolo? Io credo che la nostra (legittima, per carità) visione antropocentrica ci porti a considerare la terra in pericolo quando i suoi cambiamenti, in parte a seguito della nostra stessa azione poco attenta , ma in parte anche dovuta a cicli e trasformazioni naturali, in quanto la terra è comunque sempre in divenire (lo diceva anche Leopardi che per la natura noi siamo formiche, potrebbe schiacciarci tutti grattandosi il culo, senza malizia e senza nemmeno accorgersi), minano la sostenibilità dello status quo proiettando un possibile futuro in cui lo stile di vita di quella parte del mondo che oggi come oggi vive in maniera agiata e persino lussuosa sia messo in discussione, ma non è da escludere che per tutta un'altra parte dell'umanità, tra l'altro numericamente maggioritaria, lo stravolgimento delle attuali dinamiche di potere e la relativa distribuzione del benessere costituirebbero un vantaggio materiale non indifferente.
        In pratica chi sta bene oggi ne ha ben donde di voler preservare il modello preesistente il più a lungo possibile, poi può essere più o meno miope o più o meno lungimirante, promuovendo rispettivamente la perpetuazione del livello di consumi, produzione e sfruttamento (vedi Donald Trump, ma non solo lui), piuttosto che agire sul modello di quanti da anni stanno mettendo il mondo in allarme sottolineando l'insostenibilità delle attuali condizioni; forse, a ben vedere, queste potrebbero essere due facce di una stessa medaglia che cerca di conservare i nostri privilegi, in maniera più brutale e predatoria nel primo caso o più diplomatica e basata sul compromesso nel secondo.
        In ultima istanza parlando in termini del tutto ipotetici, in quanto non è possibile prevedere tutte le conseguenze di un ribaltamento effettivo dello status quo, non possiamo escludere che, per buona parte dell'umanità, quello che noi qui definiamo come "salvare la terra" non costituisca altro che una condanna a rimanere a tempo indeterminato in condizione di indigenza, mentre al contrario, una rivoluzione che crei disagio e magari addirittura disastri per quello che definiamo "mondo industrializzato" (in contrapposizione ai cosiddetti "paesi sottosviluppati" o "in via di sviluppo"), non possa essere finalmente l'estrazione del numero vincente che porti gli ultimi ad essere improvvisamente i primi e viceversa.
        Non avete ancora visto niente

        Moderatore droghe

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #139
          vedi sotto.

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #140
            Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
            poi,per cortesia, digli che quell´improvvisa scia luminosa non é la stella di Betlemme...



            S'è fulminata una lampadina.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66039

              #141
              Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
              Ma a ben guardare, la terra è effettivamente in pericolo? Io credo che la nostra (legittima, per carità) visione antropocentrica ci porti a considerare la terra in pericolo quando i suoi cambiamenti, in parte a seguito della nostra stessa azione poco attenta , ma in parte anche dovuta a cicli e trasformazioni naturali, in quanto la terra è comunque sempre in divenire (lo diceva anche Leopardi che per la natura noi siamo formiche, potrebbe schiacciarci tutti grattandosi il culo, senza malizia e senza nemmeno accorgersi), minano la sostenibilità dello status quo proiettando un possibile futuro in cui lo stile di vita di quella parte del mondo che oggi come oggi vive in maniera agiata e persino lussuosa sia messo in discussione, ma non è da escludere che per tutta un'altra parte dell'umanità, tra l'altro numericamente maggioritaria, lo stravolgimento delle attuali dinamiche di potere e la relativa distribuzione del benessere costituirebbero un vantaggio materiale non indifferente.
              In pratica chi sta bene oggi ne ha ben donde di voler preservare il modello preesistente il più a lungo possibile, poi può essere più o meno miope o più o meno lungimirante, promuovendo rispettivamente la perpetuazione del livello di consumi, produzione e sfruttamento (vedi Donald Trump, ma non solo lui), piuttosto che agire sul modello di quanti da anni stanno mettendo il mondo in allarme sottolineando l'insostenibilità delle attuali condizioni; forse, a ben vedere, queste potrebbero essere due facce di una stessa medaglia che cerca di conservare i nostri privilegi, in maniera più brutale e predatoria nel primo caso o più diplomatica e basata sul compromesso nel secondo.
              In ultima istanza parlando in termini del tutto ipotetici, in quanto non è possibile prevedere tutte le conseguenze di un ribaltamento effettivo dello status quo, non possiamo escludere che, per buona parte dell'umanità, quello che noi qui definiamo come "salvare la terra" non costituisca altro che una condanna a rimanere a tempo indeterminato in condizione di indigenza, mentre al contrario, una rivoluzione che crei disagio e magari addirittura disastri per quello che definiamo "mondo industrializzato" (in contrapposizione ai cosiddetti "paesi sottosviluppati" o "in via di sviluppo"), non possa essere finalmente l'estrazione del numero vincente che porti gli ultimi ad essere improvvisamente i primi e viceversa.
              Hai parlato solo al condizionale ("se...ma...forse...facciamo l'ipotesi...non possiamo escludere...")
              Io ti sto mettendo sotto gli occhi la Realtà dei fatti che accadono (in Italia e nel mondo) e gli allarmi della Scienza, delle Nazioni Unite e della Chiesa Cattolica.
              Fa un po' te
              amate i vostri nemici

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              • Vega
                Opinionista

                • 04/05/05
                • 17965

                #142
                Via Conino, ora che tu venga a fare l'illuminato per due cppia-incolla...le questioni sono varie ed ampie.
                Le belate della Chiesa poi te le puoi pure risparmiare.
                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                • Pazza_di_Acerra
                  люблю беспокоиться
                  • 09/12/09
                  • 28840

                  #143
                  Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                  Via Conino, ora che tu venga a fare l'illuminato per due cppia-incolla...le questioni sono varie ed ampie.
                  Le belate della Chiesa poi te le puoi pure risparmiare.
                  Quale Chiesa? Quella che pensa di salvare la Terra impedendo il preservativo in Africa?
                  semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                  • meogatto
                    Opinionista
                    • 06/02/16
                    • 5192

                    #144
                    Non hanno il concetto che i numeri crescenti richiedono consumi di risorse e spazi in contesto finito.
                    Due elementi conflittuali.

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66039

                      #145
                      Ragazzi ma almeno l'avete letta la Laudato si'? Altrimenti facciamo un buco nell'acqua disquisendo di ciò che non conosciamo....
                      Essa ha straordinari punti di convergenza con l'allarme degli Scienziati e delle Nazioni Unite. Che partono da basi differenti per arrivare alla domanda che abbiamo espresso in questo topic. Se davvero vogliamo salvare la Terra siamo ancora in tempo. Ma per poco.

                      In tutto 192 pagine, sei capitoli, 246 paragrafi e due preghiere per chiedere «che tipo di mondo vogliamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi». La fotografia del degrado di terra, acqua e cielo. L'analisi delle cause, a cominciare dallo strapotere della finanza e dalla debolezza della politica. I rimedi suggeriti, sobrietà e umiltà in primo luogo.
                      Papa Francesco non parte da zero. Riprende le parole dei suoi predecessori e il grido di allarme che da tempo mette in guardia dallo sfruttamento inconsiderato delle risorse, da una politica miope che guarda al successo immediato senza prospettive a lungo termine, dall’egoismo delle società consumistiche che stentano a cambiare i propri stili di vita. Ricorda che la cura del creato è impegno di tutti, credenti e non credenti.
                      «I cambiamenti climatici sono un problema globale con gravi implicazioni ambientali, sociali, economiche, distributive e politiche, e costituiscono una delle principali sfide attuali per l’umanità», scrive Jorge Mario Bergoglio al numero 25. Se «il clima è un bene comune, di tutti e per tutti», l’impatto più pesante della sua alterazione ricade sui più poveri, ma molti «che detengono più risorse e potere economico o politico sembrano concentrarsi soprattutto nel mascherare i problemi o nasconderne i sintomi». Il Papa denuncia «la mancanza di reazioni di fronte a questi drammi dei nostri fratelli e sorelle» come «segno della perdita di quel senso di responsabilità per i nostri simili su cui si fonda ogni società civile».
                      La questione dell'acqua


                      «L’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perché determina la sopravvivenza delle persone e per questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani». Privare i poveri dell’accesso all’acqua significa negare «il diritto alla vita radicato nella loro inalienabile dignità».
                      La tutela della biodiversità

                      «Ogni anno scompaiono migliaia di specie vegetali e animali che non potremo più conoscere, che i nostri figli non potranno vedere, perse per sempre». Non sono solo eventuali “risorse” sfruttabili, ma hanno un valore in sé stesse.
                      Il debito ecologico del Nord rispetto al Sud


                      Il Papa denuncia la «debolezza delle reazioni» di fronte ai drammi di tante persone e popolazioni. Nonostante non manchino esempi positivi c’è «un certo intorpidimento e una spensierata irresponsabilità». Mancano una cultura adeguata e la disponibilità a cambiare stili di vita, produzione e consumo.
                      Occorre un'ecologia integrale

                      Nel secondo capitolo Il Vangelo della creazione, il Papa rilegge i racconti biblici e dà una visione complessiva della tradizione ebraico-cristiana spiegando il perché della «tremenda responsabilità» dell’essere umano nei confronti del creato. L’essere umano ha il compito di «“coltivare e custodire” il giardino del mondo (cfr Gen 2,15)», sapendo che «lo scopo finale delle altre creature non siamo noi. Invece tutte avanzano, insieme a noi e attraverso di noi, verso la meta comune, che è Dio».

                      In tutto 192 pagine, sei capitoli, 246 paragrafi e due preghiere per chiedere «che tipo di mondo vogliamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi». La fotografia del degrado di terra, acqua e cielo. L'analisi delle cause, a cominciare dallo strapotere della finanza e dalla debolezza della politica. I rimedi suggeriti, sobrietà e umiltà in primo luogo. Il respiro ecumenico.
                      amate i vostri nemici

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                      • meogatto
                        Opinionista
                        • 06/02/16
                        • 5192

                        #146
                        Se aumentano i numeri globali aumentano fabbriche, emissioni, si disbosca, servono case e u tutto l'ambaran che ne consegue.
                        I conigli misero in crisi l'australia.

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17965

                          #147
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Ragazzi ma almeno l'avete letta la Laudato si'? Altrimenti facciamo un buco nell'acqua disquisendo di ciò che non conosciamo....
                          Essa ha straordinari punti di convergenza con l'allarme degli Scienziati e delle Nazioni Unite. Che partono da basi differenti per arrivare alla domanda che abbiamo espresso in questo topic. Se davvero vogliamo salvare la Terra siamo ancora in tempo. Ma per poco.

                          In tutto 192 pagine, sei capitoli, 246 paragrafi e due preghiere per chiedere «che tipo di mondo vogliamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi». La fotografia del degrado di terra, acqua e cielo. L'analisi delle cause, a cominciare dallo strapotere della finanza e dalla debolezza della politica. I rimedi suggeriti, sobrietà e umiltà in primo luogo.
                          Papa Francesco non parte da zero. Riprende le parole dei suoi predecessori e il grido di allarme che da tempo mette in guardia dallo sfruttamento inconsiderato delle risorse, da una politica miope che guarda al successo immediato senza prospettive a lungo termine, dall’egoismo delle società consumistiche che stentano a cambiare i propri stili di vita. Ricorda che la cura del creato è impegno di tutti, credenti e non credenti.
                          «I cambiamenti climatici sono un problema globale con gravi implicazioni ambientali, sociali, economiche, distributive e politiche, e costituiscono una delle principali sfide attuali per l’umanità», scrive Jorge Mario Bergoglio al numero 25. Se «il clima è un bene comune, di tutti e per tutti», l’impatto più pesante della sua alterazione ricade sui più poveri, ma molti «che detengono più risorse e potere economico o politico sembrano concentrarsi soprattutto nel mascherare i problemi o nasconderne i sintomi». Il Papa denuncia «la mancanza di reazioni di fronte a questi drammi dei nostri fratelli e sorelle» come «segno della perdita di quel senso di responsabilità per i nostri simili su cui si fonda ogni società civile».
                          La questione dell'acqua


                          «L’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perché determina la sopravvivenza delle persone e per questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani». Privare i poveri dell’accesso all’acqua significa negare «il diritto alla vita radicato nella loro inalienabile dignità».
                          La tutela della biodiversità

                          «Ogni anno scompaiono migliaia di specie vegetali e animali che non potremo più conoscere, che i nostri figli non potranno vedere, perse per sempre». Non sono solo eventuali “risorse” sfruttabili, ma hanno un valore in sé stesse.
                          Il debito ecologico del Nord rispetto al Sud


                          Il Papa denuncia la «debolezza delle reazioni» di fronte ai drammi di tante persone e popolazioni. Nonostante non manchino esempi positivi c’è «un certo intorpidimento e una spensierata irresponsabilità». Mancano una cultura adeguata e la disponibilità a cambiare stili di vita, produzione e consumo.
                          Occorre un'ecologia integrale

                          Nel secondo capitolo Il Vangelo della creazione, il Papa rilegge i racconti biblici e dà una visione complessiva della tradizione ebraico-cristiana spiegando il perché della «tremenda responsabilità» dell’essere umano nei confronti del creato. L’essere umano ha il compito di «“coltivare e custodire” il giardino del mondo (cfr Gen 2,15)», sapendo che «lo scopo finale delle altre creature non siamo noi. Invece tutte avanzano, insieme a noi e attraverso di noi, verso la meta comune, che è Dio».

                          http://www.famigliacristiana.it/arti...re-l-uomo.aspx
                          Sai icchè gliene frega all'orso polare o alla foca monaca di avanzare verso dio

                          Abbi pazienza, ma la sezione è scienza e natura, no predicozzi religiosi. Frena ogni tanto le tue compulsioni mistiche. Tanto poi le boiate del catechismo ti vengono puntualmente ributtate in faccia.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • Doppio
                            Superstite
                            • 04/08/10
                            • 4917

                            #148
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Hai parlato solo al condizionale ("se...ma...forse...facciamo l'ipotesi...non possiamo escludere...")
                            Io ti sto mettendo sotto gli occhi la Realtà dei fatti che accadono (in Italia e nel mondo) e gli allarmi della Scienza, delle Nazioni Unite e della Chiesa Cattolica.
                            Fa un po' te
                            Vorrei dire di essere felice per te che hai tutte queste certezze, ma non sarebbe vero neanche un po', è una delle mie poche certezze in fatto che avere dubbi sia molto meglio.

                            In ogni caso, e correggimi se sbaglio, fondamentalmente hai parlato di cambiamento climatico e di iniquità della distribuzione delle risorse, se queste cose per te significano che la terra è in pericolo direi che non hai capito il mio discorso, perciò ti ripeto la domanda in maniera più esplicita: è la terra ad essere in pericolo o lo è l'umanità? E se è l'umanità lo e tutta, cioè potremmo estinguerci o quasi, o sono a rischio i privilegi della metà ricca della popolazione? E se sono a rischio i privilegi della metà ricca della popolazione, il male non è forse già di per se la medicina, costituendo la base per una rivoluzione che metterà il mondo nella condizione di riequilibrare le disuguaglianze attualmente in atto?
                            Non avete ancora visto niente

                            Moderatore droghe

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66039

                              #149
                              Tutto è legato, amico Doppio: Tutto concatenato. L'Umanità e il suo habitat....
                              Anche esulando dall'aspetto religioso (ma lo sottolinea anche il Santo Padre) il problema dei cambiamenti climatici coinvolge ogni uomo e ogni donna del pianeta. Sia esso credente o non credente. Questo, voglio dire, è un fatto OGGETTIVO. L'egoismo e le scelte sbagliate di pochi, hanno fatalmente ripercussioni sui molti...su tutti...
                              Non sarà certo nessuna pretesa o agognata rivoluzione sociale, a salvare Terra e Popolazione. E' necessario, semmai, un colpo di reni etico! Scelte oculate, responsabili, mirate alla Vita.
                              I protocolli magari si firmano (a Kyoto, a Parigi, al Cairo) ma poi non si mettono in pratica o, peggio (come sta facendo Trump) si disattendono volontariamente. Con disprezzo.
                              amate i vostri nemici

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                              • Doppio
                                Superstite
                                • 04/08/10
                                • 4917

                                #150
                                Ogni uomo e ogni donna... ok allora la terra è a posto, è solo il nostro stile di vita ad essere minacciato, meglio così, è anche ora che questa società crolli... non se ne può più dello status quo.
                                Non avete ancora visto niente

                                Moderatore droghe

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