Questioni di memoria: una domanda

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  • King Kong
    رباني
    • 05/07/17
    • 2354

    #16
    Ho frequentato per un periodo una palestra di Aikido senza grandi pretesi di Avenger.
    Quando ormai avevo smesso e "dimenticato" a favore di altre occupazioni, in una stazione della Metropolitana di Milano, mi si presenta davanti un pirletta con un coltellino in mano e farfuglia qualcosa che non riesco nemmeno a capire.
    Non so cosa sia successo, ma dopo due secondi lui é piegato in due e io alle sue spalle l'ho immobilizzato bloccandogli le braccia e gli spingo la testa verso il basso.
    "Basta, basta, era uno scherzo, mi fai male".
    Memoria inconsapevole?
    Di sicuro la mia non é stata una reazione ragionata e ogni volta che ci penso mi chiedo come sia arrivato a quella posizione e a quella stretta.
    Aut hic aut nullubi

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    • restodelcarlino
      giullare

      • 13/05/19
      • 12525

      #17
      ...avessi fatto io l'incontro col pirla coltelmunito, ora mi chiederei come avessi fatto a battere il mondiale dei 100 m indoor, senza aver mai calcato una pista di atletica...
      ...vassapé...

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      • King Kong
        رباني
        • 05/07/17
        • 2354

        #18
        Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
        ...avessi fatto io l'incontro col pirla coltelmunito, ora mi chiederei come avessi fatto a battere il mondiale dei 100 m indoor, senza aver mai calcato una pista di atletica...
        Credimi, non è una questione di coraggio o di ragionamento e dal momento che mi è capitato in qualche altra occasione posso dire con certezza che è come un incontrollabile colpo di adrenalina che sale alla testa in meno di un millisecondo e cancella ogni ragionevole riflessione o giudizio. Esiste un agire coerente, ma di cui apparentemente non siamo consapevoli.
        Aut hic aut nullubi

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        • restodelcarlino
          giullare

          • 13/05/19
          • 12525

          #19
          Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
          Credimi,... Esiste un agire coerente, ma di cui apparentemente non siamo consapevoli.
          Senza ulteriori battute di (pseudo)spirito, ne sono convinto!
          ...vassapé...

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #20
            Originariamente Scritto da gillian Visualizza Messaggio
            Si chiama memoria procedurale.
            È la memoria che ci permette di fare cose automaticamente, senza doverci pensare.
            È quella che usiamo quando: scriviamo senza guardare la tastiera, suoniamo uno strumento,guidiamo o quando uno sportivo risponde a un gesto velocissimo (come nel tennis)
            Non è “memoria muscolare”: i muscoli non ricordano, è il cervello che automatizza i movimenti.
            Si allena ripetendo lo stesso gesto molte volte
            All’inizio lentamente, poi sempre più velocemente accettando l’errore e correggendolo.
            Allenandosi un po’ alla volta ma spesso, non tutto insieme r
            dormendo bene (il cervello fissa le abilità durante il sonno)
            Questa memoria è così veloce perché funziona senza passare dal pensiero cosciente: quando ci pensi troppo, peggiori.
            La memoria procedurale è il “so fare” del cervello:
            più la usi, più diventa automatica.
            In sintesi:
            Si chiama memoria procedurale.
            È la memoria che ci permette di fare cose in automatico, senza pensarci (scrivere, suonare, sport).
            Si allena con la ripetizione, partendo lentamente, correggendo gli errori e con il tempo diventa sempre più naturale.
            Ciao Lady .. buona serata!
            Grazie, molto chiaro!!! Era proprio quello che mi interessava sapere!
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #21
              Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
              Tre anni di dattilografia alle superiori, scrivo senza guardare e spesso perpepisco di aver sbagliato a digitare il tasto della lettera che volevo usare ancor prima di guardare il video e quindi torno indietro e ribatto. Ma se mi dici dove si trovano esattamente le lettere, allora non ricordo.
              Si, esatto, io uguale!!! Anch'io percepisco quando ho premuto il tasto sbagliato, anche senza leggere. Peraltro la maggior parte delle volte scrivo senza neppure leggere quello che sto scrivendo, magari mentre parlo con qualcuno o ascolto quello che sta dicendo un collega.

              Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
              Bene abbiamo anche questa in comune cara Dark, ci possiamo fidanzare quindi!!!
              Ahahahaha
              Non credo che la tua paziente e dolce consorte sarebbe molto d'accordo
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70446

                #22
                Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
                Ho frequentato per un periodo una palestra di Aikido senza grandi pretesi di Avenger.
                Quando ormai avevo smesso e "dimenticato" a favore di altre occupazioni, in una stazione della Metropolitana di Milano, mi si presenta davanti un pirletta con un coltellino in mano e farfuglia qualcosa che non riesco nemmeno a capire.
                Non so cosa sia successo, ma dopo due secondi lui é piegato in due e io alle sue spalle l'ho immobilizzato bloccandogli le braccia e gli spingo la testa verso il basso.
                "Basta, basta, era uno scherzo, mi fai male".
                Memoria inconsapevole?
                Di sicuro la mia non é stata una reazione ragionata e ogni volta che ci penso mi chiedo come sia arrivato a quella posizione e a quella stretta.
                Probabilmente la spiegazione è proprio quella che ha dato Gillian. Memoria procedurale.
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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