Io sarò anche un'idealista, ma forse tu hai visto qualche film di troppo...
Sinceramente io credo alla "favoletta sulle missioni di pace" e alla relativa importanza delle attività di peacekeeping.
Dal momento che stiamo parlando dell'esercito è ovvio che si vada armati, del resto mi sembra che anche poliziotti, carabinieri e guardia di finanza, qui in Italia, su suolo amico, siano armati.
Conosco un paio di militari che hanno preso parte a svariate missioni all'estero, dai loro racconti ti posso assicurare che le loro attività sono principalmente indirizzate alla ricostruzione e alla ristabilizzazione della sicurezza.
La messa in sicurezza di scuole o gli aiuti forniti agli orfanotrofi o il pattugliamento delle strade dei centri abitati e dei villaggi più isolati, non mi sembrano che assomiglino al fare la guerra?!
Se associazioni come quelle che menzioni tu posso svolgere le loro mansioni è anche grazie a chi gli guarda le spalle...inoltre ti ricordo che esistono figure all'interno dell'esercito quali i medici militari e che sono previsti anche interventi a carattere sanitario, quali le vaccinazioni, ecc...
Ma il fatto è quello,tutte ste missioni di pace in Iraq,le peggio cose,e in tutti gli altri stati del mondo,per lo più africani,gente di medici senza frontiere,e della fao viene ammazzata perchè non ha una copertura,diciamocelo,l'esercito non difende nessuno,se non il bene dello stato a cui appartiene,poi se si vuole credere alle favole facciamolo...
Non nego che abbiano edificato scuole o altro,ma se la gente gli si scaglia contro con camion carichi di esplosivi,forse hanno dato fastidio a qualcuno no????
Comunque siamo in ot io volevo 1 parere sulle possibilità offerte da questa scelta,che se effettuerò,non lo farò certo con l'illusione di andare a fare del bene a qualcuno
Se non alla mia vita
Uhm, hai sbagliato mestiere allora, lascia perdere.
Potresti ritrovarti ad essere responsabile delle vite degli altri, e se parti da questo presupposto, rischi solo di far ammazzare qualcuno...
Uhm, hai sbagliato mestiere allora, lascia perdere.
Potresti ritrovarti ad essere responsabile delle vite degli altri, e se parti da questo presupposto, rischi solo di far ammazzare qualcuno...
Uhm, hai sbagliato mestiere allora, lascia perdere.
Potresti ritrovarti ad essere responsabile delle vite degli altri, e se parti da questo presupposto, rischi solo di far ammazzare qualcuno...
quanti idealismi e quanta presunzione,è ovvio che uno il mio lavoro lo farò qualsiasi esso sia,ma pensare di entrare nelle forze armate per salvare il mondo è atto di presunzione ben peggiore.
Se finirò a mensa andrà bene lo stesso,ma con la laurea che sto prendendo ho letto che si può lavorare in ambasciata,specie se fai parte delle forze armate,chi sa magari hanno una bella mensa ad aspettarmi anche la!speriamo bene
Invito chiunque possa darmi consigli seri a darmeli e invito tutti gli altri ad astenersi per favore dalla discussione
Il mio è un consiglio serissimo: se lo fai perché ti ritieni in grado di assumerti delle responsabilità che mettano a rischio la tua vita e quella dei tuoi subordinati bene, ma se lo fai solo per avere un lavoro sicuro e riempirti la pancia lascia perdere, rischi di ritrovarti sulla coscienza la pelle di qualcuno.
Questo non perché tu non possa essere competente o dedito al tuo dovere, ma perché non saresti motivato: non si tratta di salvare il mondo, ma di essere in grado di fare le scelte giuste sotto pressione.
Certo,questo non dipende sempre e solo dallo spirito con cui vai ad arruolarti però,ma da una miriade di cose,la + importante per me è il sangue freddo + che la consapevolezza di avere la vita degli altri nelle mie mani al momento della firma.(poi penso che esista un addestramento)
Anche perchè nel esercito di oggi,uno 1 è affatto sicuro che scenderai mai in guerra,ma c è gente che ha incarichi da svolgere anche al computher.
2 Se ci dev'essere quella responsabilità di cui tu parli,se mai arriverà ne acquisirai la consapevolezza pian piano,non puoi certo partire con quella convinzione,almeno secondo me
Certo che lo faccio perchè è un lavoro sicuro,se mi arruolavo prima di laurearmi,cosa che non ho fatto mi pagavano anche gli studi.
Certo non amo l'esercito,ma se tramite esso posso arrivare prima a lavorare in un ambasciata,lo amerò,ci guadagno e basta.
Ed è inutile farsi falsi moralismi o dire che non farò bene il mio lavoro solo perchè non parto con qualche falsa convinzione
salve a tutti.sono neoiscritto e saluto tutti.
quando il servizio di leva era obbligatorio ero uno di quelli che avrebbe fatto carte false pur di non partitre...infatti essendo iscritto all'uni ho sempre rinviato.ora sto agli sgoccioli della laurea triennale(lingue;mi manca un esame e la tesi)e sto capendo che addentrarsi nel mondo del lavoro,attualmente, è difficile per tanti motivi:conoscenze,raccomandazioni,abusi,lavori sottopagati,"precariato"ecc ecc.a me piace insegnare ma dopo aver studiato per 5 anni(per ovvi motivi)mi dicono che con una triennale in lingue non posso fare nemmeno supplenze in inglese alle elementari.visto poi che attualmente entrare nella scuola è un casino....non nascondo che ho pensato alle forze dell'ordine.
ho 2 cognati che ci lavorano e si sono sistemati e sinceramente penso spesso a quest'eventualità.anche perchè da molte opportunità..corsi interni ecc ecc....valuterò se intraprendere qst strada o no anche perchè qui al sud è critica la situazione.ciao
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