Dato che da qui al 12 avr
Domande su storia del diritto
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Sono tutte cazzate sia quelle che ha scritto la tua compagna di corso che quelle che hai scritto tu
Il fascismo è andato al potere e stato al potere nel pieno rispetto della legalità, e non poteva essere "anticostituzionale" per il semplice fatto che lo statuto albertino era una costituzione flessibile, modificabile da legge ordinaria.
La prima violazione dell'ordine legale italiano del ventesimo secolo tecnicamente la fa badoglio quando scioglie il gran consiglio del fascismo
[COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi
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Mi autoquoto da un vecchio 3ed
Originariamente Scritto da Anemos Visualizza MessaggioProcediamo per tappe
1912 - Suffragio universale maschile.
1919 - Il sistema elettorale post guerra è un proporzionale puro che crea enormi difficoltà alla formazione di un governo stabile in quanto il paese è diviso in tre grossi blocchi politici (liberali cattolici socialisti): se ne succederanno ben 5 nel giro di 3 anni, dal 1919 al 1922.
1921 - Giolitti pensa a uno scioglimento delle camere come soluzione alla divisione parlamentare, attraverso una nuova alleanza stabile e una redistribuzione del baricentro politico: è un disastro, su 519 eletti i liberali otterranno solo 105 seggi, i socialisti 124, i cattolici 108... nessuna delle tre forze è in grado di governare il paese da sola... C'è una sola piccola novità 35 fascisti... essi faranno nascere prima il gruppo parlamentare fascista e di li a poco il Partito nazionale Fascista.
1922 - Il paese non riesce ancora ad essere governato, e il Re non riesce a formare un governo stabile da ormai 3 anni. I fascisti ad ottobre marciano su Roma e Mussolini si presenta al Re con una lista completa e un programma. Il Re gli da l'incarico di formare un governo... Il governo mussolini I si presenta alle camere per ottenere la fiducia: gli verrà accordata con 306 voti favorevoli, 116 contrari, solo 7 astenuti. Il parlamento democraticamente eletto dagli italiani da la fiducia al primo governo Mussolini, legittimandolo in via indiretta. Tutto si sta svolgendo in maniera perfettamente regolare, le forze rappresentate in parlamento sostengono Mussolini. Non siamo ancora in Regime, i fascisti dipendono dagli umori dei socialisti, dei liberali e dei cattolici.
1923 - Questo e quello successivo sono i due anni decisivi: Cambia la legge elttorale, la "Legge Acerbo". Prevede un premio di maggioranza enorme per i partiti che fossero riusciti ad ottenere più del 25 % (ormai gli orientamenti politici erano 4, liberali, socialisti, cattolici e i nuovi arrivati fascisti); chi fosse riuscito da solo a superare quella soglia avrebbe ottenuto il 66% dei seggi.
La legge proposta dai fascisti passa, tutti gli schieramenti sperano di strappare il vantaggio agli avversari, ma si ritroveranno beffati dal paese... il premio di maggioranza non sarebbe nemmeno servito...
1924 - Alle elezioni politiche il Partito fascista ottiene 5 milioni di preferenze su 7 milioni di cittadini votanti. I Fascisti ottengono da soli, senza bisogno del premio di maggioranza, il 60% dei seggi in parlamento. Dopo la fiducia accordata al primo governo Mussolini dal parlamento ora è il paese a legittimare il secondo governo mussolini in maniera diretta. Da questo momento il parlamento è sotto il completo controllo fascista, e la strada per le riforme è spianata dalle leggi fascistissime del 1925 e del 1926. Ma questo non è ancora un regime, bensi un governo democraticamente eletto in libere elezioni nel pieno rispetto delle procedure approvate nella legislazione precedente da un parlamento eterogeneo in cui i fascisti erano una insignificante minoranza.
-------------------- Inizia il regime------------------------
1925 - A Dicembre la prima "Legge fascistissima": Rafforza in maniera drastica i poteri del capo dell'esecutivo, rendendo in particolar modo i ministri direttamente revocabili da lui, viene inoltre soppresso l'istituto della fiducia/sfiducia parlamentare. Viene sovvertita la forma di governo parlamentare... ma IN REALTA' lo statuto albertino allosra vigente non prevedeva in nessuna parte il parlamentarismo... anche questa legge, almeno formalmente, è in linea con lo statuto Albertino... Sembra incredibile, ma nessuna regola è stata ancora infranta, e nonostante tutto ormai il regime è una realtà. Il regime nasce in questo preciso istante, MA nel pieno rispetto della legalità. Si manifestà così la debolezza delle "costituzioni flessibili" come lo statuto, che, non prevedendo una procedura rafforzata per la loro modifica, erano di fatto in balia dell'organo legislativo e della legge ordinaria.
1926 - la legge n°100 del 1926 è la seconda legge fascistissima: si assegnano poteri normativi al governo e la possibilità di adottare decreti legge della durata di due anni. Inizia così la DIARCHIA fascista fondata sull'asse Governo-Monarca... si torna verso una forma di governo che ricorda le vecchie monarchie costituzionali.
1928 - Il regime muta ancora la legge elettorale: il LISTONE UNICO a cui faceva riferimento N3mo. Le elezioni si svolgono senza riservatezza del votante. Il regime si blinda: è un mutamento atto a conservare il potere già acquisito.
Sempre nel 1928 viene istituito il "GRAN CONSIGLIO DEL FASCISMO" come organo statale di governo che coordina ed integra tutte le attività del regime. ha inoltre il compito di proporre al Re le candidature alla carica di capo del governo. Questo terzo organo costituzionale venutosi a creare è l'esempio di come paradossalmente la storia del Fascismo è una storia di regole FORMALMENTE coerenti, anche in riferimento alla caduta del regime stesso. La creazione del Gran consiglio sarà un passo falso di cui il Duce si pentirà...
1938-1939 - Nasce la CAMERA DEI FASCI E DELLE CORPORAZIONI: scompare la camera dei deputati assieme all'ultima parvenza di carattere parlamentare della monarchia italiana.
Il regime negli anni si consolida. Fino al 1938 gode di un fortissimo consenso dal basso che verrà meno solo con le leggi raziali e le vicende belliche.
Un regime, dittatoriale o meno, non si regge a lungo senza consenso popolare. E' solo questione di tempo.
Le ragioni della caduta possono essere Belliche, economiche, il venir meno di un "nemico da combattere", la perdita del carisma. Qualsiasi sia la causa il regime o si sfalda o prepara da solo il ritorno alla democrazia, se non ci sono fattori di carattere religioso in mezzo.
Il 25 luglio 1943, il GRAN CONSIGLIO DEL FASCISMO , creatura del partito, revoca il mandato a Benito Mussolini e nomina a capo del governo il Maresciallo Badoglio (la revoca da un punto di vista puramente formale sarà del Re). Il regime CADE.
-------------------------Il regime è caduto---------------------------------- (nel pieno rispetto delle sue regole e delle regole precedenti)
Paradossalmente la prima violazione alle regole avviene a Regime caduto... il nuovo governo Badoglio comincia ad emanare decreti legge, decreti che paradossalmente sono contrari all'ordinamento stesso, in quanto non possono essere convertiti in legge dal parlamento (ECCERTO NON ESISTE PIù
)
L'8 settembre del 1943... L'Armisztizio... L'italia divisa a metà, da una parte il regno, dall'altra la repubblica sociale di Salò.
Nella Primavera del 1944 il "Patto di salerno" costituisce finalmente una tregua istituzionale tra sostenitori della monarchia e della futura repubblica: si decide di rinviare la questione Istituzionale alla fine della guerra attraverso il famoso referendum, nel frattempo il Re lascia il potere nelle mani del figlio come luogotenente, a partire dalla liberazione di Roma.
Nel giugno dello stesso anno il Governo Bonomi approva la "legge luogotenziale" che fissa il patto di salerno e regola la costituzione provvisoria dello stato fino al 1946, anno del referendum e dell'elezione dell'assemblea costituente che avrà la seguente composizione:
Liberali 7,4%
Democrazia cristiana 37.2%
Partito Comunista 40%
Notate come la situazione resterà più o meno stabile per i successivi 50 anni.
Il 1 gennaio del 1948 entra in vigore la nuova costituzione e si hanno le prime elezioni politiche libere. La carta costituzionale che conosciamo tuttora venne approvata con più dell'80% dei voti.
Direttamente tratto dalle lezioni di "Istituzioni di diritto pubblico" del professor Ludovico Mazzarolli, docente di diritto Pubblico nell'univeristà di Udine. Confrontateli con altre fonti se non vi convincono. Non sto a copiare anche le riflessioni filosofiche dei libri che ho citato nei miei interventi precedenti, penso interessi di più questa scansione "pratica" e cronologica dei fatti.[COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi
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No beh. Che vada al potere nel rispetto dell'albertino è vero, e infatti me lo ero scritto.Originariamente Scritto da Anemos Visualizza MessaggioSono tutte cazzate sia quelle che ha scritto la tua compagna di corso che quelle che hai scritto tu
Il fascismo è andato al potere e stato al potere nel pieno rispetto della legalità, e non poteva essere "anticostituzionale" per il semplice fatto che lo statuto albertino era una costituzione flessibile, modificabile da legge ordinaria.
La prima violazione dell'ordine legale italiano del ventesimo secolo tecnicamente la fa badoglio quando scioglie il gran consiglio del fascismo
Il problema nascerebbe con le fascistissime, ad esempio nel momento in cui il gran consiglio del fascismo, cioè un organo di partito, assume potere legislativo.
Ma vorrei capire meglio tecnicamente. C'è un punto dell'albertino violato a causa di ciò? O è una semplicemente una violazione della "costituzione materiale", come ne parla Mortati?
Attenzione, il vecchio l'ha menata parecchio sul fatto che l'albertino permette il fascismo ma poi il regime diventa illegale/anticostituzionale. E, occhio, è stato collega e/o allievo di membri della costituente oltre che giudice della corte costituzionale, quindi al momento la sua parola è più attendibile della vostra
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Io sono d'accordo con il mio esimio e chiarissimo predecessore.
In vigenza dello Statuto Albertino non ha molto senso parlare di "costituzionalità" di una norma di legge ordinaria come poteva essere quella che ha istituito il Gran Consiglio.
Lo Statuto non era paragonabile alla nostra Costituzione in quanto era modificabile con legge ordinaria e non esisteva un equivalente della Corte Costituzionale.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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Si, ma lo statuto albertino non è stato toccato dai fascisti (giusto?), però s'è contravvenuti ad esso stesso.
O no?
cioè, è diverso cambiare una legge fondamentale (per quanto morbida) dal promulgare leggi contrarie ad essa. Credo. No?
Oppure l'istutizione del gran consiglio come organo legislativo non contravveneva all'albertino?
infine. ammettendo che l'albertino fosse così pusillanime da concedere pure il gran consiglio del fascismo eccetera... si può però parlare del fatto che si sia contravvenuti alla "costituzione materiale" venutasi a formare negli anni con le leggi del Regno. Dico bene?
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Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza MessaggioSi, ma lo statuto albertino non è stato toccato dai fascisti (giusto?), però s'è contravvenuti ad esso stesso.
O no?
cioè, è diverso cambiare una legge fondamentale (per quanto morbida) dal promulgare leggi contrarie ad essa. Credo. No?
Oppure l'istutizione del gran consiglio come organo legislativo non contravveneva all'albertino?
infine. ammettendo che l'albertino fosse così pusillanime da concedere pure il gran consiglio del fascismo eccetera... si può però parlare del fatto che si sia contravvenuti alla "costituzione materiale" venutasi a formare negli anni con le leggi del Regno. Dico bene?
Ti spiego...
Lo statuto albertino è una "costituzione" flessibile. Questo che vuol dire?
Che è una legge, una legge come tutte le altre, che non sta nessun gradino sopra le altre.
Questo vuol dire che la legge ordinaria (fonte di pari grado e forza) emanata successivamente dall'organo competente (il parlamento) può abrogarlo e modificarlo normalmente. Quindi qualsiasi modifica allo statuto con legge ordinaria era pienamente legittima, comprese le leggi fascistissime, nessuno ha forzato il sistema, nessuno lo ha eluso nemmeno con un raggiro, tutto limpido, alla luce del sole.
La concezione che il tuo illustre professore sembra un delirio giusnaturalista della peggior specie, anche perchè totalmente fuori dal contesto storico di riferimento. Hans Kelsen (
) probabilmente avrebbe preso una spranga di ferro e gliel'avrebbe rotta in testa senza troppi complimenti 
Il concetto di costituzione materiale è una cosa che non passava nemmeno per la testa in quegli anni, è assolutamente anacronistico.
Dire che le fascistissime sono contro lo statuto albertino e quindi erano ILLEGALI è piuttosto stupido: LEX posteriori derogat priori. La legge successiva nel tempo deroga la legge precedente, il sistema te lo permette, puoi farlo nel pieno rispetto della legalità e della procedura.
Si potrebbe piuttosto dire, MOLTO PIU CORRETTAMENTE, che è l'albertino che diventa illegale dopo le fascistissime nella misura in cui contravviene a quanto stabiliscono quest'ultime... e quindi viene, sempre in quella misura, cancellato.[COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi
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Dunque, l'albertino è una legge come tutte le altre, ok.
Quindi qualsiasi legge relativa a ciò che veniva stabilito dall'albertino sarebbe stata legittima. E, in quanto pari grado ma successiva, valida al posto di ciò che stabiliva l'albertino.
Se ho capito bene, hn?
A questo punto, data l'indiscutibile attendibilità del docente, immagino si riferisse alla costituzione materiale. Devo aver capito male io.
Ecco, in merito all'anacronisticità della costituzione materiale, penso che ti sbagli: http://it.wikipedia.org/wiki/Costantino_Mortati
Ma non vorrei essermi spiegato male io: non è che chi ha fatto l'albertino aveva in testa la costituzione materiale. E' semplicemente un "concetto" che evidentemente si sviluppa nei primi decenni del 900
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Ovviamente, la "costituzione materiale" è qualcosa di aleatorio. E' dare il nome ad uno stato di diritto non garantito da una carta fondamentale ma dalle "semplici" leggi.
E' un concetto dato appunto dalla mancanza di una costituzione vera e propria. Inglobare nell'albertino la costituzione materiale è una contraddizione in termini
Non stavo dicendo che durante i governi democratici si parlasse di costituzione materiale, sto cercando di capire in che senso intendesse la "incostituzionalità", ovvero sul piano prettamente teorico della costituzione materiale.
Sto cercando di farmi venire in mente cosa diceva il docente... tipo "il fascismo sale al potere legittimamente. E' in un momento successivo che tradisce l'intento dello Statuto Albertino svuotandolo blabla"
Qualcosa del genere avrebbe più senso, che ne dite?
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