A parte che scusate.... non ho mai visto in tutta la mia vita (né quando frequentavo io, né quando frequentava mia sorella o altri amici, o attualmente nipoti e fratelli di amici) qualcuno che aveva 7, 8 nelle varie materie ed essere bocciato per il 7 in condotta.
Mai visto.
Perché il genio incompreso che è un genio, appunto, ma poi fa un casino tale da beccarsi il 7 ed essere bocciato, sarebbe un caso da Studio Aperto (con tanto di musichina).
Concordo ancora una volta con chi dice: la scuola non è imparare a mente dati o fatti, equazioni o pensieri altrui.
La scuola è una palestra di vita.
E la vita fuori dal portone, è lavorare prima sottoposti (nel 99% dei casi) e poi, se si ha fortuna, forza, voglia, capacità e possibilità, anche in proprio.
In entrambi i casi il fattore umano della socializzazione e del rispetto della gerarchia (il titolare, il capufficio, la responsabile, il capo reparto...) è la base di qualunque lavoro.
Perché potete dire quelloc he volete... ma se sai fare il tuo lavoro, ma mandi a fanculo il capo.... ti mandano a casa.
Nell'università è la stessa cosa. Lo sbruffone che non ha compreso quando si deve smettere di dire la cazzata in classe, o di fare casino o di disturbare, in caso di frequenza e successivo esame, non sarà certo quello che, pur sapendo, sarà preso a benvolere...
E' semplicemente LA VITA.
Il rispetto e l'educazione verso il vicino di casa, verso il diverso, verso il collega, o per il capo, o anche per il sottoposto, è una delle materie più importanti per vivere e sopravvivere...
Mai visto.
Perché il genio incompreso che è un genio, appunto, ma poi fa un casino tale da beccarsi il 7 ed essere bocciato, sarebbe un caso da Studio Aperto (con tanto di musichina).
Concordo ancora una volta con chi dice: la scuola non è imparare a mente dati o fatti, equazioni o pensieri altrui.
La scuola è una palestra di vita.
E la vita fuori dal portone, è lavorare prima sottoposti (nel 99% dei casi) e poi, se si ha fortuna, forza, voglia, capacità e possibilità, anche in proprio.
In entrambi i casi il fattore umano della socializzazione e del rispetto della gerarchia (il titolare, il capufficio, la responsabile, il capo reparto...) è la base di qualunque lavoro.
Perché potete dire quelloc he volete... ma se sai fare il tuo lavoro, ma mandi a fanculo il capo.... ti mandano a casa.
Nell'università è la stessa cosa. Lo sbruffone che non ha compreso quando si deve smettere di dire la cazzata in classe, o di fare casino o di disturbare, in caso di frequenza e successivo esame, non sarà certo quello che, pur sapendo, sarà preso a benvolere...
E' semplicemente LA VITA.
Il rispetto e l'educazione verso il vicino di casa, verso il diverso, verso il collega, o per il capo, o anche per il sottoposto, è una delle materie più importanti per vivere e sopravvivere...




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