il problema dei morti sul lavoro...

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70469

    #1

    il problema dei morti sul lavoro...

    Ad un anno dalla tragedia svoltasi presso la Thyssen Krupp, le versioni che riguardano il tema dei morti sul lavoro sono discordanti. Se da una parte l'Inail diffonde dati confortanti in merito, dicendo che i decessi e gli incidenti sul lavoro sono in calo, i sindacati sono sul piede di guerra ed affermano che la situazione resta grave.
    Ci
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • volperossa
    Opinionista
    • 07/06/07
    • 1034

    #2
    Da operaio metalmeccanico posso dire di avere visto un po' di tutto.
    La situazione classica e quella del dipendente che lavora senza le dovute protezioni, ed il titolare o responsabile passa, vede la situazione, ma non dice nulla.
    Uno scoglio attualmente insuperabile
    [B]Piuttosto che maledire il buio

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70469

      #3
      Credo che tu abbia ragione, Volpe. Una mia amica che segue la sicurezza in un cantiere mi raccontava che gli operai spesso se ne fregano e trascurano le misure di sicurezza. E il capo cantiere non dice nulla. Lei passa le giornate a urlare e sbracciarsi, e ci manca poco che le ridano in faccia.
      Ma dico io: con tutte quelle che succedono, possibile che uno non abbia un minimo di prudenza e di senso del pericolo?
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • volperossa
        Opinionista
        • 07/06/07
        • 1034

        #4
        Mi sembra molto diffuso il concetto del "a me non capita" "io sto attento" un misto di presunzione ed incoscienza.
        Anche a me capita spesso di discutere con chi non usa le protezioni, alcuni dicono che sanno di sbagliare, ma lo fanno ugualmente...
        [B]Piuttosto che maledire il buio

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