Colpire la cultura

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #1

    Colpire la cultura

    ...e l'istruzione: questa sembra la parola d'ordine del governo.

    Al lavoro a 15 anni e scoppia la polemica tra governo e opposizione. "La maggioranza fa carta straccia dell'obbligo scolastico: inaccettabili questi salti all'indietro sul tema della formazione", dichiara l'ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni (Pd). Al centro della querelle un emendamento al disegno di legge Lavoro, collegato alla Finanziaria, approvato questa mattina dalla commissione Lavoro della Camera, che prevede che l'apprendistato possa valere a tutti gli effetti come assolvimento dell'obbligo di istruzione. Se il provvedimento dovesse andare in porto gli studenti meno volenterosi potrebbero uscire dalle aule scolastiche un anno prima dell'attuale obbligo scolastico, fissato a 16 anni.

    Ma l'Ue e tutti i pi
    amate i vostri nemici
  • Gloucester
    Opinionista
    • 29/03/06
    • 5314

    #2
    A giudicare anche dal numero di risposte a questo thread direi che han colpito un uomo morto.

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    • bisiacco
      Opinionista
      • 07/08/07
      • 2997

      #3
      sinceramente sto ancora riflettendo su cosa rispondere.

      Da un lato l'importanza dell'educazione.
      Dall'altro l'esperienza personale, che dice che chi ha cominciato a lavorare prima, ha ora più esperienza di chi ha studiato, più spendibile in campo lavorativo.

      Mi lascia perplessa la statistica OCSE:

      E secondo l'ultimo lavoro dell'Osce, "Education at a Glance", in Italia la laurea, in termini di resa salariale, è un affare. In base ai calcoli dell'Ocse un uomo laureato può aspettarsi rispetto a un diplomato un vantaggio salariale durante la carriera superiore a 322 mila dollari, mentre per una donna il beneficio si ferma a 136 mila. La media Ocse è di 186 mila a livello lordo per un uomo e di 134 mila per una donna. E con un titolo di studio più elevato ci si assicura anche meglio contro la disoccupazione.
      Quando avrò una posizione più chiara, posterò.
      Supermoderatore di sto cazzo

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      • borgo_zio
        Berlin Bleibt Deutsch
        • 30/03/08
        • 2973

        #4
        Originariamente Scritto da bisiacco Visualizza Messaggio
        sinceramente sto ancora riflettendo su cosa rispondere.

        Da un lato l'importanza dell'educazione.
        Dall'altro l'esperienza personale, che dice che chi ha cominciato a lavorare prima, ha ora più esperienza di chi ha studiato, più spendibile in campo lavorativo.

        Mi lascia perplessa la statistica OCSE:



        Quando avrò una posizione più chiara, posterò.
        Sono d' accordo con bisiacco. Se da un lato è sbagliato colpire l' esperienza scolastica dall' altro è sbagliato allungarla quando essa non ha buoni risultati. Nelle generazioni precedenti sicuramente perchè la povertà primeggiava non tutti studiavano. Adesso si ha avuto una reazione contraria. Tutti hanno o vogliono una laurea che, spesso ottengono. E se da una parte fa bene dall' altra danneggia le persone. Probabilmente perchè essendoci più persone laureate hanno sminuito il valore della stessa e anche perchè, non sempre chi ottiene una laurea lo fa col massimo dei voti e delle conoscenze necessarie. Ci sono molte persone fuoricorso che stentano, magari poi ci riescono ma è chiaro che hanno buttato molto più tempo e che, non saranno mai all' altezza dei migliori. Quindi forse è consigliabile rendere più efficenti le scuole professionali. Oggi dire sono uscito da un professionale non si sente mai, è quasi vergognoso e a mio avviso sarebbe opportuno cambiare questa cosa. Perchè è utile avere un medico o un avvocato così come anche un termoidraulico qualificato.
        SO FAR SO BURP!!.

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        • Xilinx23
          The Count
          • 01/06/05
          • 41139

          #5
          Si ma scusa, qui non si parla unicamente di laurea, ma di normative per il lavoro dei quindicenni.

          Si parla di investire maggiormente nella loro formazione, il che non concerne soltanto i corsi di laurea, ma anche e soprattutto le scuole superiori. Magari dando più spazio a corsi propedeutici ad imparare un mestiere, in modo che si arrivi a lavorare quando si è maggiorenni e con le relative conoscenze per svolgere un lavoro.
          Infatti sono giustamente citati, in fondo all'articolo, i corsi di formazione professionale, molto spesso snobbati e relegati in un angolo.
          Membro del Consiglio degli Admin


          [RIGHT][I]L'ironia

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