Sindacati

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  • bisiacco
    Opinionista
    • 07/08/07
    • 2997

    #1

    Sindacati

    Che rapporto avete con i sindacati sul vostro posto di lavoro?

    Vi hanno aiutato?
    Li avete sentiti come una componente importante a vostra difesa?
    O li avete "subiti" come una delle tante entita' parapolitiche?

    Quale ruolo vedete oggi, nel 2010 e in piena crisi economica, per i sindacati?

    Credete che la "lotta di classe" abbia ancora ragione di essere? Economicamente ci stiamo avvicinando ad un clima "anni 70" di profonda depressione economica in cui i sindacati giocarono un ruolo chiave; credete si possa ripetere?

    /discuss
    Supermoderatore di sto cazzo
  • Xilinx23
    The Count
    • 01/06/05
    • 41139

    #2
    A me tocca dire che dove lavoro, non c'
    Membro del Consiglio degli Admin


    [RIGHT][I]L'ironia

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    • terra
      distratta
      • 07/12/09
      • 12689

      #3
      sono fiduciario sindacale per la mia redazione, eletta senza che mi fossi candidata pi

      Moderatore Arte e letteratura


      terra

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      • bisiacco
        Opinionista
        • 07/08/07
        • 2997

        #4
        la mia esperienza e' piuttosto variegata.

        Nella prima azienda dove ho lavorato (6k dipendenti - 2 bn EUR fatturato), azienda grossa del nors est con mentalita' padronale nonostante le dimensioni, i sindacati semplicemente non esistevano. Il rappresentante sindacale era il responsabile delle HR...un piccolo conflitto di interessi. Di scioperi quindi non se ne parlava mai quindi, comunque era il mio primo lavoro e non ne sapevo molto.

        Secondo lavoro presso multinazionale finlandese della meccanica (12k dipendenti - 3,5 bn EUR fatturato) con grosso impianto produttivo a trieste (1200 dipendenti). Qui i sindacati erano MOLTO influenti e radicati, anche per il passato IRI/Fincantieri dell'impianto. Qui devo dire che in generale ho trovato smpre persone disponibili, anche se con prospettive diverse. In particolare i rappresentanti della FIOM alle volte li ho giudicati troppo "radicali" ed estremisti nella lotta, alle volte un po' avulsi alla realta'.
        In generale comunque e' stata un'esperienza positiva, anche se alle volte aderire agli scioperi non era una scelta, ma un obbligo causa picchetti.

        Dove lavoro ora, in Austria, mi sembra che praticamente non esistano, ma il mio per ora e' un giudizio parziale causa ignoranza. In ogni caso alcuni accorgimenti legislativi (esempio: adeguamento stipendio ogni anno n base all'inflazione, 2% o giu' di li..) aiutano a ridurre gli attriti.
        Supermoderatore di sto cazzo

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        • nahui
          Astensionista

          • 05/03/09
          • 21040

          #5
          Mi sono iscritta alla CGIL appena assunta, per principio e credo politico. Mi hanno sempre infastidito le persone che non hanno le palle per tesserarsi e si rivolgono al sindacato solo se ne hanno bisogno, "vendendo" di fatto la loro adesione in una logica di scambio di favori. E invece no, il sindacato serve a tutti, sempre, anche se nel pubblico impiego la riforma Brunetta ne ha svilito completamente il ruolo. Nel mio ufficio abbiamo sempre eletto la RSU, ed io stessa ho ricoperto quel ruolo qualche anno fa, partecipando ad una contrattazione sulla flessibilit
          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
          (George Bernard Shaw)

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