[QUOTE=terra;1234690]architettura quindi
test d'ingresso all'universit
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[QUOTE=Immaginaria;1234873]Io sono rimasta basita all'esame del primo anno di tedesco: eravamo in 200, per una lingua che comunque non
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giusto!Originariamente Scritto da Artemis Visualizza MessaggioMi tocca farli per LETTERE. E ho detto tutto.
E non sono test orientativi.
Sono selettivi.
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un corso professionale è una buona scelta post diploma, a breve termine.
oltretutto un corso professionale non ti dà nulla a livello culturale, che va bene se la tua scelta di frequentare l'università è data solo al fine di 'trovare un lavoro'.
non tutti però fanno l'università con il mero scopo di trovare una professione.
per quanto riguarda il numero chiuso sono d'accordo, e non credo assolutamente che sia un brutto segno, ci sono analfabeti che frequentano le università e si laureano. mi pare giusto che gente del genere ne rimanga esclusa.
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Ma difatti ho fatto economia solo per la cultura di base, non mi sono specializzato perchè la cosa non mi interessava.
Il numero chiuso è un brutto segno dal punto di vista macroeconomico, in quanto significa che non ci sono aspettative di lavoro post-diploma, e che quindi sempre più persone dicano "beh piuttosto che non fare un cazzo, faccio l'università".
Solitamente fino a 10-15 anni fa un ragioniere o un geometra, dopo le superiori, trovava lavoro. Adesso vanno tutti o quasi verso l'università.schusa sono scemo
si ono che sono scemo
mi ritengo scemo
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ora vanno tutti o quasi all'università perchè possono permetterselo una volta invece no (prima degli anni settanta l'accesso all'università era possibili solo per chi avesse frequentato il liceo, alla faccia del numero chiuso).
non so se sai che un geometra guadagna mediamente più di un architetto, appena finiti gli studi, idem per ragioniere/economista. il laureato deve lavorare gratis o semi per anni, e ovviamente inizia più tardi a lavorate. la laurea dovrebbe essere infatti un investimento a lungo termine. il diploma invece permette effettivamente di trovare un lavoro dopo gli studi, più velocemente e più remunerativo, però non garantisce avanzamenti di carriera.
non mi sembra un segno negativo dal punto di vista macroeconomico.
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un mio amico, architetto discretamente fuori corso (26 anni compiuti ieri, al secondo della specialistica), recentemente si è trovato con suoi ex colleghi, alcuni laureati anche da oltre un anno.
Erano in 8, dei quali solo uno lavorava in uno studio, e sottopagato. Gli altri erano in cerca, o facevano altro ma nell'attesa di lavorare con quel ruolo.
Ecco cosa è la vita vera, anno domini 2010, dove la disoccupazione giovanile è al 20%.schusa sono scemo
si ono che sono scemo
mi ritengo scemo
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