Io ho dato il test di medicina, se tutto va bene posso ragionevolmente sperare di entrare con i ripescaggi.
A prescindere dal fatto che entri oppure no i test di medicina sono follia pura.
Il numero di ammessi non basta neanche a bilanciare il numero di medici che stanno per andare in pensione.
Mancano medici e ti rendono quasi impossibile diventarlo, mbah.
Io ho dato il test di medicina, se tutto va bene posso ragionevolmente sperare di entrare con i ripescaggi.
A prescindere dal fatto che entri oppure no i test di medicina sono follia pura.
Il numero di ammessi non basta neanche a bilanciare il numero di medici che stanno per andare in pensione.
Mancano medici e ti rendono quasi impossibile diventarlo, mbah.
Io ho dato il test di medicina, se tutto va bene posso ragionevolmente sperare di entrare con i ripescaggi.
A prescindere dal fatto che entri oppure no i test di medicina sono follia pura.
Il numero di ammessi non basta neanche a bilanciare il numero di medici che stanno per andare in pensione.
Mancano medici e ti rendono quasi impossibile diventarlo, mbah.
veramente se non sbaglio l'italia è uno dei paesi col rapporto medici/pazienti più alto del mondo.
Qui a Trento hanno introdotto un test d'ingresso blandamente selettivo per Lettere; nel senso che, da quel che ho capito, a chi non lo dovesse superare verrebbe semplicemente riconosciuto una sorta di debito da appianare con una serie di esami integrativi. Insomma, il solito pasticcio all'italiana in base al quale continueremo ad assistere all'approdo di diplomati in ragioneria od all'istituto alberghiero ai corsi di paleografia latina, con quel che ne consegue per il tenore della didattica.
Qui a Trento hanno introdotto un test d'ingresso blandamente selettivo per Lettere; nel senso che, da quel che ho capito, a chi non lo dovesse superare verrebbe semplicemente riconosciuto una sorta di debito da appianare con una serie di esami integrativi. Insomma, il solito pasticcio all'italiana in base al quale continueremo ad assistere all'approdo di diplomati in ragioneria od all'istituto alberghiero ai corsi di paleografia latina, con quel che ne consegue per il tenore della didattica.
Ma davvero credi che un diplomato in ragioneria o all'alberghiero,
coi chiari di luna che ci sono nel mondo del lavoro e avendo, nella migliore delle ipotesi, imparato un mestiere, venga a Lettere?
A far che?
Imparare a scrivere la ricetta dei carciofi alla Giud
[QUOTE=Bauxite;1237734]Ma davvero credi che un diplomato in ragioneria o all'alberghiero,
coi chiari di luna che ci sono nel mondo del lavoro e avendo, nella migliore delle ipotesi, imparato un mestiere, venga a Lettere?
A far che?
Imparare a scrivere la ricetta dei carciofi alla Giud
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
Cultura personale?
L'università non è solamente un investimento nel campo lavorativo (anzi diciamo pure che oggi, in Italia, non è affatto un investimento).
Diciamo pure che, almeno per come l'ho fatta io, se confidi nell'università come fonte di cultura personale, stai fresca.
La cultura personale, per me, viene dalla curiosità, cosa di cui spesso gli stessi docenti sono privi.
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