Curriculum a tappeto zia... pensi di cambiare settore o ti va bene quello in cui sei?
Cambiare lavoro
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ma educatrice con i bamboli? io ho cercato di accedere sia in questo mondo che in quello della riabilitazione e mi è sembrata veramente dura... saranno passati 10 anni, infatti sono finita a fare ben altro!
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No niente bambini, fino ad oggi ho lavorato con adulti con problemi di dipendenze, psichiatrici, senza dimora. La parte negativa di questi lavori sono le equipe composte da sole vagine dotate.Membro del Consiglio degli Admin
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Ste, dovresti prima capire quello che vorresti fare... però se educare è la tua passione non permettere che qualche settimana di scoramento ti faccia perdere lo slancio per quello che fai. Magari hai solo bisogno di cambiare aria...
Se avete consigli, anch'io sto cercando da tempo di cambiare posto di lavoro...“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Ah il lavor per cui ho studiato io.. che ricordi, soprattutto in reparto! dove ho fatto tirocinio io erano per la maggior parte donne tutte mezze isteriche...(le dottoresse eh!)Originariamente Scritto da LaSte Visualizza MessaggioNo niente bambini, fino ad oggi ho lavorato con adulti con problemi di dipendenze, psichiatrici, senza dimora. La parte negativa di questi lavori sono le equipe composte da sole vagine dotate.
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Lo stesso lavoro del Boss, più o meno.Originariamente Scritto da thorpe Visualizza Messaggiotu cosa fai dark?
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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verosimilmente, il settore dei sevizi di assistenza alla pesona dovrebbe essere in crescita;Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioSte, dovresti prima capire quello che vorresti fare... però se educare è la tua passione non permettere che qualche settimana di scoramento ti faccia perdere lo slancio per quello che fai. Magari hai solo bisogno di cambiare aria...
Se avete consigli, anch'io sto cercando da tempo di cambiare posto di lavoro...
fossi del ramo, cercherei di associarmi a colleghi per orgaizzare una cooperativa di servizi per anziani di medio reddito, pensata su misura per quelle esigenze;
ora come ora, il lavoro dipendente, se non ad altissimi livelli o nello stato, è un'incognita pesante e ci vuole fortuna e abilità per collocarsi in una filiera relativamente protetta;
credo di aver già scritto che suggerisco di:
a) individuare una nicchia di interessi "solidi" e specializzarsi, in modo da diventare lavoratori poco fungibili in quel ruolo; ovviamente, oltre alla competenza, la passione, essere i primi clienti di se stessi, è un valore che può fare la differenza, che si abbia l'animal spirit dell'imprendtore, o si venga cooptati o assunti, dato che è garanzi di miglioramento e maggior resa produttiva;
b) scegliere una filiera cortissima nel percorso di creazione del prodotto/servizio-fruitori, in modo da esporsi meno possibile alle incognite dei processi di intermediazione; possibilmente, assumere anche i vantaggi della probabile cooptazione in una società che camuffa il lavoro dipendente; cioè, se un titolare per risparmiare in contributi mi fa figurare come socio, allora è meglio cercare una partecipazione vera che mi offre anche un certo controllo sulle decisioni.c'è del lardo in Garfagnana
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Per il mio settore di competenza le cose sono un po' diverse. Il problema è che si tratta di un settore fortemente in crisi ed è difficile trovare occupazione. Di mettermi in proprio ora come ora lo escludo completamente.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioverosimilmente, il settore dei sevizi di assistenza alla pesona dovrebbe essere in crescita;
fossi del ramo, cercherei di associarmi a colleghi per orgaizzare una cooperativa di servizi per anziani di medio reddito, pensata su misura per quelle esigenze;
ora come ora, il lavoro dipendente, se non ad altissimi livelli o nello stato, è un'incognita pesante e ci vuole fortuna e abilità per collocarsi in una filiera relativamente protetta;
credo di aver già scritto che suggerisco di:
a) individuare una nicchia di interessi "solidi" e specializzarsi, in modo da diventare lavoratori poco fungibili in quel ruolo; ovviamente, oltre alla competenza, la passione, essere i primi clienti di se stessi, è un valore che può fare la differenza, che si abbia l'animal spirit dell'imprendtore, o si venga cooptati o assunti, dato che è garanzi di miglioramento e maggior resa produttiva;
b) scegliere una filiera cortissima nel percorso di creazione del prodotto/servizio-fruitori, in modo da esporsi meno possibile alle incognite dei processi di intermediazione; possibilmente, assumere anche i vantaggi della probabile cooptazione in una società che camuffa il lavoro dipendente; cioè, se un titolare per risparmiare in contributi mi fa figurare come socio, allora è meglio cercare una partecipazione vera che mi offre anche un certo controllo sulle decisioni.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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capisco bene; in questo caso allora non posso che riproporre il consiglio che ascoltai dare 35 anni fa da Piero Ottone a ragazzi aspiranti giornalisti: studiare l'economia;Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioPer il mio settore di competenza le cose sono un po' diverse. Il problema è che si tratta di un settore fortemente in crisi ed è difficile trovare occupazione. Di mettermi in proprio ora come ora lo escludo completamente.
nel settore dell'informazione, si tratta della materia imprescindibile;
e infatti, tutte le persone che conosco disposte a pagare quotidianamente, settimanalmente o mensilmente per l'informazione sono frequentatrici di quella economica o, in misura molto minore, di quella che si occupa di politica internazionale, che all'economia non è estranea;
le altre branche sono assai più dispensabili e soggette a fluttuazioni e crisi, come vedi bene.c'è del lardo in Garfagnana
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